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Consiglio provinciale di Arezzo: bilancio in aula entro il 30 settembre

Vasai:“Registriamo le positive modifiche al Decreto sugli Enti Locali, anche se rimangono criticità”

Consiglio provinciale di Arezzo: bilancio in aula entro il 30 settembre

Grazie alle modifiche apportate in Senato al Decreto Legge sugli Enti Locali molte Province, tra le quali anche quella di Arezzo, saranno in grado di approvare il proprio bilancio. Lo ha annunciato questa mattina al consiglio provinciale il Presidente Roberto Vasai: “Per Province e Città Metropolitane il termine di approvazione del bilancio è stato fissato al 30 settembre, senza dover fare il bilancio triennale. Siamo di fronte a un'inversione di tendenza a livello nazionale sulle politiche delle aree vaste, ed evidentemente si sta cominciando a prendere atto che certe politiche sarebbero andate in danno soprattutto dei cittadini penalizzati su servizi essenziali quali strade e scuole. Non posso certo dire che i problemi sono risolti, ma concordo con quanto dichiarato ieri dal Presidente nazionale dell'Upi Achille Variati, che si è incontrato a Roma con il Ministro Padoan, sul fatto che la conversione del decreto ci consentirà di chiudere i bilanci e ricominciare a lavorare per garantire i servizi”. Il consiglio provinciale, che quindi sarà chiamato ad approvare il bilancio nel mese di settembre, ha poi espresso il proprio parere favorevole ai punti all'ordine del giorno e, in chiusura, si è soffermati sui problemi di edilizia scolastica a seguito di un'interrogazione del consigliere Giovanni Turchi sul Liceo Scientifico di Arezzo, alla quale hanno risposto la Vicepresidente Eleonora Ducci e il consigliere delegato Gabriele Corei. “Il Liceo ha bisogno di più spazi avendo un saldo positivo di classi a seguito delle iscrizioni, e il problema non è di facile soluzione. La nuova amministrazione comunale di Arezzo, infatti, ha deciso un diverso uso di spazi nell'area della ex caserma Cadorna, che era la soluzione che avevamo ipotizzato con la precedente amministrazione, e dovremo quindi studiare nuove strategie. L'obiettivo è ovviamente quello di arrivare all'apertura della scuola senza emergenze”, hanno concluso Ducci e Corei.