Pronto Soccorso, si deve pagare il ticket prima di ritirare il referto

Obbligatorio per le prestazioni non urgenti, i codici bianchi e azzurri

 
Pronto soccorso, ci sono novità
Più di 140.000 accessi all’anno nei pronto soccorso della nostra provincia. Ma non sempre, come ben noto a tutti, questi accessi sono così urgenti da potersi definire propriamente da “pronto soccorso”. I codici colore assegnati al momento della dimissione, determinano il reale livello di urgenza della prestazione richiesta. E per i codici che caratterizzano le prestazioni non urgenti (bianco o azzurro) scatta l’obbligo di compartecipazione alla spesa sanitaria, insomma, il ticket. Non è una novità, ma ciò che adesso cambia è la necessità di aver pagato il ticket prima di ritirare il referto finale della prestazione ottenuta.

Gli utenti per le prestazioni erogate al pronto soccorso non seguite da ricovero, la cui condizione è stata codificata come codice bianco o azzurro, sono tenuti al pagamento di una quota fissa pari a 25 euro. Questo importo comprende la valutazione clinica e l'eventuale effettuazione degli esami di laboratorio. Le eventuali ulteriori prestazioni diagnostico-strumentali erogate sono anche esse soggette a pagamento fino ad un ulteriore importo pari ad 25 euro (indipendentemente dal numero e dal tipo di prestazioni ricevute). Come per tutte le altre prestazioni sanitarie, naturalmente, ci sono dei cittadini che sono esenti. 

Gli esenti da ticket
Dell’elenco fanno parte gli utenti riconosciuti esenti dalla normativa nazionale (per età e reddito ed esenzioni per patologia); i bambini con meno di 14 anni; coloro che restano per un breve periodo di osservazione nell'area di Pronto Soccorso o comunque all'interno della struttura ospedaliera; per le prestazioni successive e conseguenti ad eventi, fatti o traumi trattati in Pronto Soccorso in regime di esenzione e direttamente prescritte dai professionisti del Pronto Soccorso; per le prestazioni correlate ad infortuni sul lavoro (indipendentemente dal codice di priorità assegnato); per avvelenamenti acuti e per evento traumatico che abbia terminato sutura o immobilizzazione. Sono, infine, esonerate dal ticket le donne in stato di gravidanza.

Referti e pagamento del ticket
La Asl8 ha stabilito che il pagamento del ticket avvenga prima della consegna all'utente del referto di pronto soccorso. Nella fase di accesso al Pronto Soccorso l'utente riceve una prima valutazione del livello di urgenza da parte del personale infermieristico specializzato, con l'attribuzione del codice colore.
Nel caso dei codici bianchi e azzurri, il personale medico ed infermieristico provvede ad informare l’utente stesso che la prestazione effettuata è soggetta a ticket sanitario e che il relativo pagamento dovrà essere effettuato precedentemente al ritiro del referto.
Al cittadino vengono poi comunicate le modalità di pagamento e gli viene rilasciato l'apposito cedolino, comprensivo della distinta con le prestazioni effettuate, per il pagamento del ticket dovuto.
Nel caso in cui l'utente dichiari di essere esente dal pagamento del ticket e tale condizione non risulti immediatamente desumibile dalla procedura informatizzata della Asl, lo stesso viene considerato non pagante, ma dovrà presentare entro 15 giorni il proprio certificato di esenzione per reddito o per patologia venendogli richiesta, in difetto, la corresponsione del ticket dovuto.

Modalità di pagamento del ticket di Pronto Soccorso 
L'utente può effettuare il pagamento del ticket in tre modi: tramite i riscuotitori automatici aziendali posizionati nelle aree limitrofe ai pronto soccorso (in funzione 24 ore su 24); presso gli sportelli dedicati alla riscossione dei ticket di pronto soccorso e segnalati in ogni presidio (attenzione, non sono i cup); a mezzo bollettino di conto corrente postale.
Quest'ultima modalità di pagamento vale solo per casi particolari come ad esempio gli utenti residenti fuori provincia oppure in una zona socio-sanitaria diversa rispetto a quella dove insiste il Pronto Soccorso presso cui è stata ricevuta la prestazione sanitaria.

I 10 euro sulla digitalizzazione 
Ai ticket di cui abbiamo già detto, da settembre si è aggiunto quello per la digitalizzazione delle procedure di diagnostica per immagini: produzione, archiviazione, trasmissione dell'immagine relativo alle prestazioni di RX-RM-TC-ECO-Med-Nuc. E’ una quota fissa di 10 euro che è dovuta da tutti gli utenti del pronto soccorso, senza tenere conto del codice colore, quindi vale anche per i verdi, i gialli e i rossi, oltre che per bianchi e azzurri. Non pagano questo contributo coloro che poi vengono ricoverati in ospedale e soggetti esenti, il cui elenco è esposto presso tutti pronto soccorso. Questo contributo può essere al massimo di 30 euro nell’anno solare a utente. Pertanto dopo il terzo pagamento, l’utente con una autocertificazione, viene esentato da ulteriori pagamenti.

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