Domani sera, venerdì 10 aprile, la frazione cortonese di Ossaia tornerà ad ospitare la tradizionale processione del Venerdì Santo. Un appuntamento, con cadenza triennale, di grande impatto scenografico e che riesce a coinvolgere tutti gli abitanti di questa piccola ma vivace frazione. Ormai da decenni, nel percorso della processione, vengono allestiti quadri viventi di grande effetto con la partecipazione di centinaia di comparse in antichi costumi.
Le scene proposte alle 21,00 saranno una dozzina. Partendo dal piazzale antistante la chiesa parrocchiale, si inizierà con l’ultima cena, spezzando il pane e distribuendo il vino ai dodici apostoli. Avviatasi la processione, seguiranno altre scene in zone suggestive del paese: il tradimento di Giuda con il bacio, la cattura di Gesù nell’orto degli ulivi da parte dei soldati romani, la flagellazione, la condanna pronunciata da Pilato che poi se ne laverà le mani, il Cristo che si trascina fino al Calvario sotto il peso della croce, l’incontro con la Madre e le pie donne. Si arriva così alla drammatica scena della crocifissione. Dopo la morte Gesù viene distaccato dalla croce accompagnato dal pianto della Madonna e dell’apostolo Giovanni; viene quindi portato a braccio per la deposizione nel sepolcro. Durante l’ultimo tragitto incontriamo la scena di Giuda che, amaramente pentito, getta via i trenta denari del tradimento e s’impicca. Con la deposizione nel sepolcro e con la Madonna che dà l’ultimo saluto al Figlio, tenendolo in grembo fino alla sepoltura, terminerà la manifestazione che è da sempre un intreccio di preghiera, riflessione e intensa partecipazione.
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