Trenitalia tiene i pendolari chiusi e blindati per due ore in un treno alla stazione Tiburtina

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Trenitalia tiene i pendolari chiusi e blindati per due ore in un treno alla stazione Tiburtina

Il Comitato spontaneo dei pendolari Terontola-Roma riunitosi ieri sera ci ha inviato il seguente comunicato che volentieri pubblichiamo.
"Ancora una volta Trenitalia vessa i pendolari dell'IC 596, tratta Roma-Firenze. E' successo ieri sera alla Stazione Tiburtina di Roma dove il Roma - Firenze delle 18,25, noto, ormai da qualche anno, come treno tradotta dei pendolari di Orvieto,Chiusi, Terontola ed Arezzo , è stato fermo e blindato per oltre due ore in un binario della stessa Stazione, causa un guasto al locomotore. I passeggeri, tutti lavoratori che hanno il torto, secondo Trenitalia e i tanti lor signori della politica italiana ( locale e nazionale) di andare a lavorare a Roma invece di starsene disoccupati o nullafacenti a casa propria, dapprima sono stati informati che il treno si era arrestato nella Stazione Tiburtina causa un abbassamento della tensione elettrica, ma che sarebbe ripartito dopo pochi minuti.
Invece ci son volute oltre due ore per sostituire un locomotore in un treno IC che l'incidente aveva fatto fermare nella seconda ( ma presto prima) stazione di Roma e non in mezzo alla desolazione di una campagna.
I pendolari hanno subito chiesto (ormai esperti di altri frequenti incidenti similari accaduti a go go in questi ultimi anni in quanto, sembra che a Trenitalia non si faccia più manutenzione ai locomotori che risalgono a quattro-cinque decenni fa e che si abbia interesse solo a frecce rosse e a frecce argento) di essere fatti scendere sui binari della stazione e di poter salire sull'En per Vienna che sarebbe transitato ( questa volta sì) di li a pochi minuti o sugli ultimi due regionali per Firenze che anche loro di lì a pochi minuti avrebbero fatto sosta di servizio alla Tiburtina.
Come parlare ai muri... il personale di bordo, davvero gentile, si attivava con la cosiddetta Sala operativa , ma lì dovevano avere solo attenzione per le frecce rosse di lor signori e continuavano a dir loro di annunciare piccoli ritardi di pochi minuti , causa problemi di black-out alla linea elettrica di quel binario ( per la precisione "un calo di tensione sulla linea aerea") .
Oh! Cavolo, stai avedere che capitan schettino invece di essere ai domiciliari a casa sua è stato dirottato a sua insaputa agli arresti nella sala operativa della capitale!
Dopo un'ora i pendolari hanno cominciato a perdere la loro flemma di passeggeri "inglesi" e hanno chiesto con rumorreggiamenti vari di scendere dal treno e di non essere più tenuti in ostaggio da un'azienda che ti fa pagare salato l'abbonamento mensile, ormai quasi un vero affitto, e ti tratta come un suddito bischero che difronte ai ritardi,al disservizio e alla sporcizia dei vagoni non deve nemmeno protestare.
Niente da fare. Dal treno non si può scendere e a far capire che c'era poco da protestare con Trenitalia e che tutti si doveva star zitti e a cuccia è comparsa sul binario a lato del treno, come s'intravvede dalla foto, la polizia che, manco a dirlo si è schierata con Trenitalia e le sue regole vessatorie della clientela invitando tutti a restare chiusi nel treno. Il motivo, in vero giustificato se chi ne aveva il potere non bloccava gli altri treni per due minuti, era il finire sotto qualche treno in transito. Poliziotti e ferrovieri sembrava facessero a gara a dirci di smetterla con le lamentele e le proteste su di un arrivo a casa tardi, dopo una faticosa giornata di lavoro.
Solo i papaveri,ricchi e i furbi hanno il diritto di mangiare in orario. I coglioni che lavorano sodo e pagano tasse ed esosi abbonamenti per andare a lavorare lontano da casa no!
Che volete che sia cenare alle undici di sera invece che alle otto, come tutti gli altri, dopo essersi alzati alle cinque del mattino?
Nulla, né per la salute né per la vita sociale!
Siete lavoratori, mica signori, ci strillava dietro dal fondo buio di uno scompartimento il solito pendolare-Fantozzi che, come il cretino di turno, non manca mai!
E allora a noi pendolari che da decenni ci mangiamo il fegato su questa tratta, usciva rabbioso un urlo:Monti ma che aspetta a liberalizzare Moretti e la sua cricca ferroviaria! Mica vorrà, anche Lei, che noi pendolari s'impugni il forcone per liberalizzare i servizi ferroviari e mandare Trenitalia in Africa? Naturalmente senza offesa per gli africani.
Chi ripagherà i pendolari dei danni biologici e morali di queste due ore perse su un binario di una stazione romana, da pochi mesi inaugurata in pompa magna e definita come esempio di futuro?"
Ivo Camerini

1/28/2012

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