L’Etruria

Redazione

E' morta Aurelia Ghezzi, professoressa per tanti anni della University of Georgia di Athens e cittadina onoraria di Cortona

E' morta Aurelia Ghezzi, professoressa per tanti anni della University of Georgia di Athens e cittadina onoraria di Cortona

“In questi giorni purtroppo, dichiara il Sindaco di Cortona Francesca Basanieri, mi trovo a intervenire per ricordare tanti amici di Cortona che ci stanno lasciando. Da una parte questo mio compito è molto triste dall’altra però mi fa riflettere su quanto la nostra città sia stata in grado di colpire al cuore donne e uomini di terre lontane con storie molto diverse uniti dal comune amore per Cortona.

Aurelia Ghezzi era una di queste persone che fin dal 1969 ha costruito il suo percorso di vita sempre connessa con Cortona.

Fu proprio lei ad assistere il prof. J.Kehoe, anche come interprete, nella costruzione del progetto dell’Università della Georgia a Cortona.

Partito come piccole esperienza di un gruppo di professori e studenti oggi è una dei Campus più prestigiosi di un’Università USA in Italia.

Italiana trapiantata in America, Aurelia Ghezzi, non aveva mai smesso di lavorare per la collaborazione tra queste due nazioni. Aveva fatto di Cortona il fulcro della sua attività e qui aveva saputo creare un rapporto di profonda amicizia con tanti nostri concittadini e di grande collaborazione con le istituzioni.

Il mio pensiero e quello di tutta la comunità cortonese va in primo luogo alla famiglia alla quale vogliamo far giungere le nostre più sentite condoglianze e la nostra vicinanza e all’Università della Georgia, vorrei però cogliere l’occasione per ribadire un concetto che spesso mi trovo a ripetere, conclude il Sindaco Francesca Basanieri, ovvero dell’importanza che l’esempio di vita di questi nostri cari amici cittadini onorari ci hanno lasciato.

Dobbiamo fare tesoro del loro esempio, della passione  e dell’amore che hanno investito nella nostra città, dobbiamo essere consapevoli della fortuna che abbiamo avuto a conoscerli ed apprezzarli, senza il loro lavoro la nostra città sarebbe diversa e più povera.”

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