Attualitā  
Un piccolo ricordo di Giomo Presentini
Ivo Camerini

Un ricordo di Giommo Presentini
di Ivo Camerini
All’antivigilia di Natale si sono svolti a Castiglion Fiorentino i funerali di Girolamo Presentini,morto il 22 dicenbre 2009.
Giomo ( o Giommo) come lo chiamavano affettuosamente gli amici e la maggior parte dei castiglionesi, è stato uno dei sindaci più noti e conosciuti della Valdichiana del Secondo Novecento. Forse anche perché era l’unico sindaco democristiano in tutta la Valdichiana aretina.
Sindaco di Castiglion Fiorentino dal 1971 al 1990, egli è stato per oltre vent’anni la bandiera della Democrazia Cristiana in Valdichiana. Una bandiera politica che raccoglieva nel territorio castiglionese consensi plebiscitari tra tutti gli strati popolari, tanto che alle amministrative riceveva voti anche nelle piccole frazioni della Val di Chio e della Chiana zona Nave, Manciano e oltre, cioè verso Foiano, notoriamente piccole roccaforti del Partito Comunista Italiano.
Divenne sindaco dopo un’importante stagione di assessore, sempre per lo scudo crociato, negli anni sessanta del secolo scorso, carica che gli aveva permesso di conquistare la leadership nella DC e quindi la candidatura a Sindaco nelle amministrative del 1971.
Questa prima elezione a Sindaco fu anche la sua prima, decisiva tappa di una lunga,intensa attività politico-amministrativa che avrebbe fatto del piccolo villaggio agricolo di Castiglion Fiorentino quella vera,grande e moderna città agroindustriale e agroturistica che poi i suoi successori (Gadani, Alpini,Brandi questi ultimi due su linee politiche a lui avversarie,ma sempre rispettosi del suo servizio castiglionese) avrebbero portato agli elevati livelli di sviluppo attuale.
Insomma, egli è stato,si può ben dire senza paura di smentita, la pietra miliare, il seminatore del progresso industriale, economico e civile dell’attuale civitas castiglionese.
Certamente la zona agroindustriale e quelle dell’industria meccanica,orafa e tessile devono a lui e alla sua attività amministrativa quelle risorse e quei progetti che furono indispensabili al loro impiantarsi e svilupparsi in Castiglion Fiorentino.
Ma Girolamo Presentini non fu solo un politico del fare (come amava definirsi con espressione antelitteram già negli anni 1980 ), ma un vero politico attento anche ai valori della cultura,anzi affascinato dal dibattito culturale elevato, tanto che chiamò a lavorare con lui in Comune un raffinato intellettuale come il dottor Luigi Spallacci. Un dirigente che, coadiuvato da Piero Fusi e dal maestro Arnaldo Valdarnini ( anche lui, grande figura di castiglionese ed uomo di cultura, scomparso pochi giorni prima di Natale), proprio su input politico del Giommo, rilanciò sia la Biblioteca sia la Pinacoteca sia il recupero culturale di altre antiche istituzioni castiglionesi.
Girolamo Presentini proveniva da famiglia popolare e proprio per questo nella Democrazia Cristiana fu sempre schierato sul versante sociale e del cattolicesimo democratico; per me ed altri, allora giovani Dc della Valdichiana , ma anche aretina, era un leader locale di riferimento.
Nacque in quel contesto la mia amicizia con lui, che si corroborò (forse anche per via delle mie origini castiglionesi per parte di mamma che è nativa della Val di Chio) in diversi incarichi politici riservati ad personam che volle affidarmi più volte.
Due su tutti desidero qui ricordarne, in quanto rappresentano molto bene la sua attenzione alla cultura sociale cristiana e al sindacalismo democratico. Il primo fu quello di ideare e favorire una convenzione tra il Comune ed una fondazione culturale nazionale (che io poi, tramite la mia amicizia con il Prof. Saba, scelsi nella Fondazione Giulio Pastore di Roma) affinché venissero istituiti in Castiglion Fiorentino dei Convegni annuali di storia e sociologia sindacale con intellettuali d’area cattolica che , seppur in un contesto ermeneutico ed accademico elevato, avessero la ricaduta d’inserire in una valenza nazionale ed internazionale la città del Cassero.
La cosa andò in porto e i colloqui poi si tennero per diversi anni. Il secondo incarico fu quello, mentr’ero segretario regionale della Cisl dell’Umbria, di organizzare in Castiglion Fiorentino un Convegno interregionale della Cisl sullo Sviluppo dell’Italia centrale.
Convegno che si tenne nei primi di dicembre del 1989 proprio nell’allora Sala della Pinacoteca comunale con la sua introduzione e con la partecipazione di oltre cento sindacalisti cislini del Lazio, delle Marche , della Toscana e dell’Umbria. Il convegno si concluse con una tavola rotonda sulla cosiddetta Terza Italia, che vide riuniti intorno allo stesso tavolo gli Assessori allo sviluppo delle quattro regioni ,il Sottosegretario all’Industria On.Giuseppe Fornasari e il segretario generale aggiunto della Cisl,Sergio D’Antoni.
Negli anni 1990-1995 Girolamo Presentini fu Consigliere regionale, sempre per la DC, eletto nella circoscrizione di Arezzo con quasi diecimila preferenze personali.
Certamente, come emerge anche da questi piccoli ricordi personali, quella di Girolamo Presentini è stata una vicenda politica che travalica i confini della sua piccola patria castiglionese e , forse, sarebbe bene che da qualche imprenditore della Valdichiana venisse istituita una piccola borsa di studio per qualche giovane studente di area umanistica, affinché scelga, come argomento di tesi di laurea specialistica, la sua figura , che, anche come rappresentante della Valdichiana al Consiglio regionale, cioè al nostro piccolo Parlamento Toscano, merita studi e le necessarie ricostruzioni storiche.
Ivo Camerini

Friday, January 29, 2010

 
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