L’Etruria

Redazione

Flavio Barbaro eletto Parlamentare degli Studenti

Pubblichiamo volentieri la bella “Lettera aperta” scritta dal giovane studente liceale cortonese ai suoi compagni e compagne dell’Istituto Luca Signorelli

Flavio Barbaro eletto Parlamentare degli Studenti

Cari compagni e care compagne,

questo è stato un periodo che difficilmente potremo trasmettere con le parole alle generazioni che verranno dopo di noi, e che ci chiederanno degli eventi che loro leggono sui loro libri di storia e di cui forse, e così noi speriamo, non avranno che gli effetti più lontani. Molti di questi sono ancora arginabili.
Non può essere trasmesso a parole per un concetto molto diretto, ma non semplice da comprendere: non riusciremmo a descrivere la sofferenza, la solidarietà e l’emozione. Eppure sembra strano: tutti i giorni, da marzo fino a qui, abbiamo sentito non di una morte, ma di decine di migliaia. Ma non possiamo parlare solo a numeri, sebbene siano anch’essi importanti.

Voi sapete quanto me che non è stato un periodo facile poiché, rivolgendomi alle generazioni ultime, sapete anche quanto abbiamo dovuto far fronte, insieme e comunitariamente con le nostre scuole, all’osservanza delle normative ministeriali, al rispetto delle restrizioni, al mantenimento della sicurezza nella nostra educazione; sapete anche quindi quanto sia stato difficile far progredire una vita del genere. Dobbiamo ammettere in qualche modo che noi non credevamo fosse possibile: proveniamo da periodi di guerre atroci che i nostri nonni ci hanno raccontato aver vissuto da ragazzi, alla nostra età o poco meno; da un mondo di scontri internazionali che hanno visto il terrore della guerra dai paesi che l’hanno effettivamente vissuta, a quelli che ne hanno temuto l’attuarsi fino agli anni Novanta; da un insieme di relazioni internazionali che ha visto lo sconvolgimento degli insiemi politici e sociali, che ha visto i nostri genitori come protagonisti di un cambiamento che ha portato fino a noi. Molti di noi hanno pensato che tutto fosse già stato scritto, i libri di storia forse avevano già abbastanza pagine, ma la storia ci ha colto di sorpresa ed ha deciso di renderci tragicamente protagonisti di un’altra pagina, che ha rischiato di segnare la chiusura della storia comunitaria di molte Nazioni. Purtroppo il virus ha colpito anche nel singolo, ed ha chiuso le storie personali di moltissime persone.

Noi però abbiamo reagito di petto, abbiamo colto l’occasione per poter effettuare passi in avanti, qualche volta abbiamo portato venti d’innovazione, poiché questa è stata una situazione di completa fiducia nella nuova generazione: l’apporto efficiente e funzionante di un utilizzo così repentino e forte della didattica a distanza, dei mezzi tecnologici, della nuova educazione è merito della collaborazione degli studenti con le scuole, perché noi siamo i reali detentori generazionali di questi sistemi e di queste innovazioni, noi studenti abbiamo sempre saputo e sappiamo come portare avanti una vita scolastica con questi mezzi e sappiamo coscientemente che saremo capaci di introdurli nel mondo lavorativo, sappiamo che molte volte sono utilizzati nelle più basse percentuali del loro impiego, ed in questo i professori ci hanno creduto e ci hanno dato fiducia. Noi abbiamo dimostrato di poter vedere oltre, di poter andare più avanti della semplice cronologia delle norme, spiegando al mondo come questi mezzi portano il futuro nelle nostre parole e nei nostri elaborati. Tante scuole non hanno avuto la nostra stessa opportunità, noi l’abbiamo avuta e l’abbiamo ripagata, con tutte le nostre energie.

Noi abbiamo saputo fare reazione con le difficoltà, ci siamo attrezzati, ci siamo sostenuti, ci siamo aiutati, soccorsi. Abbiamo prestato servizio e rispetto alle istituzioni, abbiamo dato vita ad intere città quando non ce l’avevano, abbiamo fatto battere il cuore pulsante di un’intera comunità, noi con le nostre mani abbiamo scritto, con le nostre voci abbiamo parlato, e con le nostre menti abbiamo escogitato, elaborato, pensato, con i nostri occhi abbiamo osservato, ci siamo adattati, e qualche volta abbiamo anche pianto, perché siamo la nuova generazione, ma siamo giovani per la prima volta, in mezzo ad una pandemia.

Tutto questo per ringraziarvi: sono stato eletto Parlamentare degli Studenti per la Provincia di Arezzo. Grazie di cuore.

Flavio Barbaro