Archivio storico

La digitalizzazione della raccolta de L’Etruria conservata nella Biblioteca Comunale di Cortona è avvenuta tramite scansione dei negativi delle dieci bobine microfilm a suo tempo realizzate per il lettore ottico oggi non più disponibile presso la struttura.

L’idea nasce e si concretizza a seguito di un colloquio tra il direttore Enzo Lucente  e Ivo Ulisse Camerini che, impegnato nelle code finali di in un corposo lavoro di digitalizzazione in quel di Roma, si sobbarca a livello di Pro-Bono per la propria città il peso di progettare e coordinare il lavoro con la Ditta Gap, mettendosi  inoltre a disposizione per effettuare altresì il lavoro informatico manuale che  le macchine in automatico non avrebbero potuto fare.

Ora pertanto abbiamo nei nostri data-base i master tiff di ogni singolo scatto del microfilm e i relativi files, a livello mensile, dei vari numeri de L’Etruria dal 1892 al 1994. I files sono in pdf fotografico visibili online in questa pagina del nostro sito. Gli stessi files sono stati trattati in Ocr e restano disponibili extra- web per consultazioni private di studiosi e ricercatori che ne facciano la dovuta richiesta presso la nostra redazione.

L' archivio è attualmente in fase di "popolamento" e alcune annate, in particolare quelle che vanno dal 1944 al 1976, verranno inserite verso la fine dell'anno, in quanto ancora in fase di rielaborazione pdf da parte di Camerini.

La raccolta microfilmata a suo tempo presenta diverse criticità di conservazione, di lettura e alcune lacune di completezza della collezione. Ma questo è un argomento che qui viene solo segnalato per correttezza scientifica in quanto la verifica dello stato della collezione e della sua completezza andavano  fatte al momento della microfilmatura, essendo oggi impossibile ritornare sulla questione.

Da parte del Consiglio di Amministrazione del giornale e del direttore Enzo Lucente, un grazie fraterno e sentito al nostro giornalista Ivo Ulisse Camerini, assieme ad un grazie cordiale alla dottoressa Patrizia Rocchini per aver messo a disposizione le bobine ed insieme un altrettanto forte ringraziamento all’Accademia Etrusca per la sponsorizzazione concessa che ha permesso la realizzazione del progetto.