L’Etruria

Redazione |

48 ore a Cortona

48 ore a Cortona

Una passeggiata a Cortona in gennaio è proprio diversa da una in qualsiasi altro periodo dell’anno.

Nella prima si apprezza la restituzione dei luoghi al tempo passato, le altre invece rappresentano tanta mondanità e il risanamento economico di molte famiglie del territorio.

Dunque in gennaio Cortona cade in un letargo di ferie forzate! Ma … non tutto dorme!

Arrivo di domenica e una volta aperte le persiane di casa e acceso il riscaldamento, esco e passeggio tra i vicoli, tanto in Ruga Piana i negozi sono per la maggior parte chiusi.

Scorgo e fotografo angoli nascosti che d'estate rimangono celati dalla moltitudine delle persone che li percorrono e poi il profumo dei camini accesi mi scalda subito il cuore. 

Scopro novità: in piazza i Molesini hanno chiuso l'attività del “Super Alimentari” ma apprendo anche che la bottega alimentari di Romina Spagnoletti che si trova vicino Porta Colonia su Via Dardano, sta ampliando l'attività. Bene! Ho sempre apprezzato la titolare perché ha sempre proposto prodotti di pastifici locali, prosciutti profumati, formaggi unici. Ha cura nel mantenere un profilo accogliente e familiare, ti fa sentire un po’ a casa nel suo negozio, ed è una cosa che mi piace perché penso che a Cortona ci siano molte persone sole ed anziane e per loro la Romina è un gentile punto di riferimento.

Allora aspettiamo con fiducia il restyling del suo negozio. E’ pur vero che viviamo nell’Era dei Supermercati, ma mi rendo conto che una bottega alimentari rappresenti un valore primario per la sopravvivenza indipendente di una piccola comunità. Insomma insieme alla Stazione dei Carabinieri, l'Ufficio Postale, il Benzinaio, la Farmacia … il negozio di Romina sono beni insostituibili per la vita che continua tra le piccole e antiche mura.

Nel freddo pomeriggio mi fermo in piazza della Repubblica, dove un artista di strada sta suonando e cantando De Gregori, Battisti, De André, John Lennon .....

E’ Simone Rocchi di Sinalunga conosciuto e apprezzato dalla piazza cortonese perché ha un modo semplice e diretto di esibirsi ma è altrettanto elegante e profondo.

BRAVO veramente BRAVO! Se fossi una proprietaria di un importante “Resort 5 Stelle” lo ingaggerei per delle serate. Non è un urlatore, è raffinato e la sua grande maestria lo rende disinvolto. Con leggerezza e grazia passa in rassegna canzoni indimenticabili di un vastissimo repertorio. In lui godiamo di un’ottima rappresentanza italiana di fronte agli stranieri che popolano Cortona, Simone Rocchi ci fa fare una gran bella figura!

Che momento Magico quel pomeriggio. Cortona avvolta dalla luce dell'imbrunire, la scalinata del Comune libera dalla disordinata presenza dei visitatori, solo pochi ascoltatori “ma buoni”, siamo comodamente seduti sulle panchine e solo qualche passante appare e scompare. Tutti sorridenti. Ero di spalle all'artista ed ho visto bimbi immaginare stupiti chissà cosa osservando le dita del chitarrista, ragazzi sorridere romantici ai sogni di baci ardenti, vecchi riprovare il brivido della vita, l’allegria negli occhi dei fanciulli, lo sfuggente sentimento di rimpianto di una donna ...

La mattina del giorno dopo decido per una passeggiata al lago e mi regalo una fantastica colazione nel bar Vannelli di Camucia accompagnata dalla gentile barista che mi serve il caffè proprio nel “mio momento giusto” cioè quando ho finito di mangiare l’ultimo boccone della squisita tortina di riso e siccome la pasticceria Banchelli a Cortona ha chiuso, mi faccio imbustare anche una gustosa pasta di mele. 

Insomma questa è la mia difficile vita da pensionata! L’esperienza mi ha regalato la consapevolezza di godere delle cose più semplici e non me ne lascio sfuggire alcuna!

Però poi la nebbia che sale dal lago mi riporta velocemente a Cortona perché lì splende il sole!

Allora mi compro un quotidiano e nella panchina del pensionato (così ribattezzata da mio marito) mi godo dall’alto la Val di Chiana ovattata e il cielo azzurro cortonese.

Nel pomeriggio la passeggiata al Parterre mi restituisce sempre l’anima perché passo, dopo passo, metto ordine nei miei pensieri.

Incontro Amici e scatto un po’ di foto alla fontana.

Poi l'incontro casuale con l'attore Claudio Bisio. "Allora stasera in teatro! " e lui pronto a rispondermi con il sorriso e mi rivolge le nocche del suo pugno, per un saluto che accolgo.

"Speriamo bene!" mi risponde, mentre ci incrociamo e superiamo. " Certo andrà tutto bene! Stasera scriverò un articolo!" rispondo. Allora l'attore ha un’impercettibile indecisione, se fermarsi o proseguire, del resto noi giornalisti siamo miele per una buona recensione … ma oramai anch'io mi sono già allontanata!

Teatro Signorelli ore 21.00. Sold out, improvvisamente Cortona si popola.

“La mia vita raccontata male” dai testi di Francesco Piccolo, interpretati magnificamente da Claudio Bisio con la regia di Giorgio Gallione si è rivelata quella stessa sera un Gran Successo.

Non mi perdo mai il piacere di scrivere con il cuore in libertà sullo spettacolo che merita veramente di essere goduto dal pubblico per l'originale e profonda sceneggiatura scritta con molta cura dove la bravura di Claudio Bisio si svela nel più profondo dei dettagli recitativi.

Bisio interpreta l'Allegro, l'Ironico, il Melanconico, l'Incompreso, l'Infatuato, lo Sfuggente, lo Sfigato, 'Ingenuo, l'Innamorato, l'Insicuro … è completamente a suo agio sul palco, proprio un animale da palcoscenico.

Il titolo è la miglior sintesi del racconto. Le scenografie, le luci e l’accompagnamento musicale sono il buon completamento di un ottimo lavoro e poi c’è la “Chicca alla Zelig” regalata dall’attore a fine spettacolo che dona alla sala una piccola felicità inaspettata.

Insomma con un sorriso sulle labbra mi addormento sotto le travi cinquecentesche della mia casetta di Cortona.

Sono solo “48 ore a Cortona”, belle intense, per me felici e spontanee.

Al mattino seguente riparto per Roma.

Roberta Ramacciotti www.cortonamore.it®