L’Etruria

Redazione

Benvenuta Lucia!

Nel giorno della Festa della donna, un omaggio alla nuova montagnina cortonese che da alcuni mesi ha lasciato la lontana Rovigo  per venire ad abitare a Teverina Bassa ed assistere una nostra compaesana ammalata.

Benvenuta Lucia!

Nel giorno della Festa della donna 2024, ho avuto il piacere di incontrare Lucia Tita, la nuova montagnina cortonese che da alcuni mesi ha lasciato la lontana Rovigo  per venire ad abitare a Teverina Bassa e donare  assistenza ad una nostra compaesana ammalata.

La storia di Lucia è davvero una storia bella del bene che non fa notizia, soprattutto in questi nostri brutti tempi pieni di cattiveria, di violenza e di indifferenza all’altro, al nostro prossimo.

Avevo conosciuto Lucia già in estate quando,  libera dal suo lavoro professionale di oss , era venuta a dare una mano per assistere una cara persona , amica di tutti nella nostra montagna ed anche della mia famiglia, ma da anni molto ammalata e costretta a vivere nella sua antica casetta di Teverina Bassa, dove, da oltre un decennio, è accudita amorevolmente dal marito e dalla figlia.

Lucia, che aveva conosciuto il marito della signora durante un suo ricovero in ospedale, a seguito di un incidente domestico dove era rimasto gravemente ustionato e dove lei prestava servizio come stagista, già da due anni era venuta a dare una mano, a puro titolo volontario, durante le sue ferie dal lavoro. Nello scorso autunno, avendo trovato una piccola casa abbandonata di proprietà dell’ Istituto per il clero , situata a due passi dall’antichissima chiesa duegentesca di Teverina , oggi completamente diruta, l’ha presa in affitto e, dopo averla resa nuovamente abitabile con l’aiuto del nostro mitico Krusciov cortonese, è venuta ad abitarvi assieme al suo marito.

Lucia è una persona per bene e una dona solare e  davvero controcorrente nel nostro mondo ammalato di profitto capitalistico.  Lasciata la vita frenetica  del suo Veneto, è venuta a vivere spartanamente ( o meglio francescanamente) nella nostra meravigliosa montagna cortonese per dare una mano al suo prossimo. Insomma, una donna alla quale non solo va dato il benvenuto a Teverina e a Cortona, ma che, incontrandola nel giorno dell’otto marzo, L’Etruria saluta ed omaggia molto volentieri.

Soprattutto, L’Etruria raccoglie l’appello che, come donna coraggio, ieri ci ha fatto nel nostro casuale incontro sulla strada per Cortona, dove assieme a Krusciov si recava a fare spesa.

Con Teverina e i suoi abitanti , grazie all’amico Claudio, che ho conosciuto mentre era paziente ricoverato nell’ospedale dove prestavo servizio -mi dice Lucia-   è stato amore a prima vista fin dalla prima volta che son venuta a dare una mano per assistere Maura.

Ora che son qua, teverinese a tutti gli effetti, mi sto però rendendo conto che questa terra meravigliosa è abbandonata a se stessa. Mi domando quanto ancora resisteranno gli ultimi abitanti a vivere in questi borghi medioevali.

Mi domando quanto resisteranno ancora coloro che  hanno scelto di abitarvi o di continuare ad abitarvi, mentre tutti sono andati via in questi ultimi decenni. Mi domando quanti saranno ancora i pazzi che come me credono in un mondo migliore e ancora da vivere in simbiosi con la natura?
Quando venni la prima volta , invitata dal mitico Krusciov , fu amore a prima vista , per questo luogo e  capii subito che le alternative erano due : ritornare a Rovigo con un bel ricordo o  ritornare per restare ed aiutare, come meglio potevo .

Affascinata dalla pace dei boschi teverinesi e dalla cordialità empatica di queste ultime famiglie montagnine, ho deciso di venire ad abitarvi assieme a mio marito, nonostante le non piccole difficoltà incontrate e il furto subito in gennaio, mentre ero tornata  a Rovigo per assistere mio marito ricoverato in ospedale per un intervento importante .

Ora mi sento abbastanza inserita tra i teverinesi, ma vorrei gridare ad alta voce contro la poca importanza che i politici danno a questo borgo di Teverina Bassa.

Perchè politicamente non si fa nulla per aiutare il ripopolamento di un borgo antichissimo? Oggi chi abita o viene ad abitare a Teverina Bassa non ha una strada asfaltata , non ha copertura telefonica mobile e, soprattutto, trovo assurdo che si chiedano affitti stratosferici  in un posto dove non vi sono servizi , laddove passa a stento un'autoambulanza e si deve percorrere più di venti km 20 per poter andare a fare spesa. Ma io sono testarda e resisterò nonostante le difficoltà” .

L’Etruria raccoglie questo accorato appello di Lucia e nel renderlo pubblico spera che chi di dovere metta in campo programmi seri e urgenti per un nuovo domani dei teverinesi.

Intanto a Lucia il nostro sincero saluto di “Benvenuta a Teverina e Cortona” e un grazie fraterno per il bene che quotidianamente fa , anche se, in questo mondo affaristico e capitalistico,  non è riconosciuto e non fa notizia. Ma, come Lucia ben sa, lassù nel Cielo, c'è sempre chi vede e provvede.

Ivo Camerini