L’Etruria

Redazione

Roberto Pulicani: il generale innamorato di Cortona e della Valdichiana

Roberto Pulicani: il generale innamorato di Cortona e della Valdichiana

Nei giorni di metà febbraio sono passato per Monsigliolo a salutare un caro amico, Roberto Pulicani, conosciuto nei primi anni 1990, quando eravamo ambedue pendolari per lavoro: io per gli impegni intelletuali, ideali e valoriali di servizio sociale e culturale ai lavoratori  e lui, prima, come capitano  (e poi come maggiore  e colonnello) stimato e di successo, in alcuni comandi istituzionali importanti e delicati delle nostre amate Fiamme Gialle.

Erano viaggi mattinieri e  serali pieni di discorsi importanti de universo mundo e dedicati anche alla nostra ormai comune piccola patria Cortona,della cui cultura popolare secolare, fin dagli anni 1990, Roberto aveva preso ad interessarsi e a seguirla in quanto aveva accettato, con tanta amicizia e passione, di far parte della giuria del Premio della Civiltà contadina e del Dialetto Chianino , che avevo fondato ( e organizzato dal 1992 al 2019)  in San Pietro a Cegliolo con la benedizione e l’appoggio dell’indimenticato parroco don Ferruccio Lucarini.

In quegli indimenticabili, annuali tanti otto dicembre, Roberto è stato sempre presente e l’amicizia è diventata fraterna, forte e rimane tale anche dopo il tempo disastroso della pandemia covid, che anche da noi ha cambiato società e rapporti personali.

Pertanto. passando da Monsigliolo, mi sono fermato volentieri , come sempre , a casa sua per un breve saluto  a lui e alla sua straordinaria moglie , signora Marisa Caloni, che con il suo amore lo rapì a Roma per regalarlo a Cortona e alla Valdichiana.

Con Marisa, Roberto sta vivendo da alcuni anni il suo buon ritiro da generale pensionato attivo e premuroso verso la sua famiglia, verso il figlio Riccardo, che si sta facendo onore all’università di Oslo,nella lontana Norvegia e fermarsi da lui in Monsigliolo è davvero un bel momento di amicizia speciale e sincera.

Per Roberto questo di Monsigliolo è un buon ritiro dagli impegni istituzionali dell’arma, ma non dal suo amore per Cortona e per la Valdichiana, che ancora oggi il generale vive in simbiosi con quello per Marisa, che dura ininterrottamente e felicemente dai lontani anni 1980 e più precisamente dal matrimonio celebrato nel 1990.

Proprio perché Roberto ha sempre coniugato l’amore per questa bella donna cortonese, per il figlio Riccardo, che Marisa gli ha regalato una trentina di anni fa, con quello grande per Cortona e la Valdichiana, ogni volta che mi fermo a casa sua è un grande dono conversare con lui della nostra piccola patria, della sua vita e della civitas cortonese ed italiana.

“Anche se dapprima fu l’amore  per Marisa – mi dice sorridendo, mentre ci prendiamo il buon caffé che la moglie ci ha preparato – l’amore per Cortona e per la Valdichiana, da quando , nel 1992, son venuto a vivere qui a Monsigliolo, si è sempre più ingrandito ed è divenuto davvero importante per il mio essere cittadino di una terra piacevole e vivace, ricca di storia, cultura e arte, che noi cortonesi sappiamo ben coniugare nella realtà quotidiana della nostra comunità, ancor oggi  socievole e dinamica come da tradizione secolare.

La storia plurisecolare di Cortona è un patrimonio unico che siamo fortunati di poter godere ancora oggi visitando i nostri ricchi musei o semplicemente camminando per il centro storico. Il patrimonio storico-culturale e la ricchezza naturale-paesaggistica di cui godiamo sono elementi fondamentali che le amministrazioni di ogni colore e i cortonesi stessi devono sempre saper tutelare e preservare nel tempo affinché restino fruibili dai nostri figli e nipoti.

Oggi con Marisa qui a Monsigliolo vivo la mia seconda giovinezza, libero da impegni istituzionali di lavoro e  questa vecchia casa dei miei suoceri, che con mia moglie abbiamo ristrutturato con tanto impegnio e sacrifico, è davvero il nostro piccolo paradiso di una resilienza che speriamo che il buon Dio voglia concederci a lungo. Qui a Monsigliolo abbiamo sempre goduto di una vita serena e soddisfacente ed continuiamo ad avere quella possibilità di godere di tanto spazio naturale e tranquillità, che sempre abbiamo avuto e che sempre abbiamo vissuto in questo borgo fuori dal tempo che ancora conserva il tessuto sociale di una volta fatto di buon vicinato, e di amichevole comunità di quartiere”.

La tua carriera nelle Fiamme Gialle è stata davvero importante e gratificante, potresti regalarne una pennellata di ricordo ai lettori de L’Etruria?

Per quaranta anni, come sai, ho servito lo Stato, indossando con orgoglio, senso del dovere e della fedeltà alle istituzioni repubblicane, l'uniforme della Guardia di Finanza. Fin da ragazzo avevo provato interesse per il mondo militare, ma anche in generale per le discipline giuridico-economiche. Ho sempre ritenuto molto importanti e molto degni i compiti e gli scopi della Guardia di Finanza, istituzione di polizia e militare; per questo motivo mi sono arruolato in questo corpo. Il mio ruolo e le mie funzioni mi hanno permesso di contrastare attivamente alcune storture della nostra società (come l’evasione fiscale e la criminalità organizzata), facendomi entrare in contatto con le variegate realtà sociali e umane che compongono la nostra Repubblica. 

La mia carriera lavorativa,purtroppo, mi ha tenuto lontano dalla mia famiglia per lungo tempo, avendo io lavorato in moltissime località dell'Italia, da Trieste a nord fino a Crotone al sud. Ma è stata proprio la mia carriera, che mi ha portato, nel 1988, a Perugia, dove ho incontrato mia moglie Marisa che all’epoca lavorava al Provveditorato agli Studi, istituzione che aveva la sua sede proprio davanti alla caserma della GdF. Marisa, pur essendo nata e cresciuta a Perugia, ha sempre amato Cortona e Monsigliolo e, pur essendosi bene integrata nel capoluogo umbro, nel 1992,  ci siamo trovati d’accordo nel ritorno  a Cortona e non abbiamo mai rimpianto questa scelta.

Una scelta che ha molto aiutato e dato valori culturali, spirituali e civili cortonesi anche a mio figlio Riccardo, che è nato a Perugia, ma ha trascorso tutta l’infanzia e la gioventù a Cortona.Un figlio in gamba come i tuoi e che tanto deve alla tua moglie Fiorella Casucci, professoressa nel Liceo Signorelli di Cortona e che, dopo gli studi universitari, dal 2017, purtroppo o per fortuna, vive in Norvegia e lavora presso l'Università di Oslo.  Personalmente sono felice che abbia trovato lì un lavoro che lo soddisfa, ma sono dispiaciuto che sia così lontano dalla famiglia e dagli affetti e amici di vecchia data”.

“ Come sai - interviene Marisa,che tiene per mano il loro amatissimo cane per difendermi dai suoi assalti amichevoli e mentre oramai sono al cancello della loro bella casa -  Riccardo torna sempre volentieri in questo nostro piccolo paradiso terrestre e fa pubblicità alla nostra bella Cortona presso i norvegesi e , mi raccomando, porta i suoi saluti a Fiorella, assieme ai miei”.

Roberto è già tra i fiori e le belle piante del giardino di casa, che da sempre cura personalmente e da lontano mi saluta con il solito sfottò dei tempi andati, quando ,usciti dalla Stazione Termini, ognuno prendeva la sua strada per il proprio lavoro : “ Mi raccomando, Ivo, lotta dura e senza paura ai tanti Marchesi del Grillo e figli 'e ntrocchia, che avvelenano la nostra bella e amata Italia”. 

"Certamente , come sempre, usque ad mortem!", rispondo io, salutandolo.

Ecco per i nostri lettori le righe essenziali della biografia ufficiale del nostro generale cortonese: Roberto Pulicani, nato a Vallinfreda (Roma) l’otto aprile 1958, è laureto in giurisprudenza e in scienze politiche e in scienze della sicurezza economico-finanziaria. Tra il 1980 e il 1984 frequenta con lode l'Accademia della Guardia in Via a Roma e, nella sua lunga carriera nelle Fiamme Gialle, ricopre vari incarichi di comando istituzionale: comandante gruppo operativo antidroga Trieste;  comandante nucleo polizia tributaria Perugia ;comandante compagnia Roma- Ministero finanze ; comandante sezione nucleo speciale polizia valutaria Roma ; comandante provinciale Crotone ;comandante centro allevamento e addestramento cinofili -Castiglione del Lago ; capo di stato maggiore comando regionale dell’Umbria . Nel 2018 è stato promosso Generale di Brigata della riserva e si è ritirato nella sua Monsigliolo.

Ivo Camerini