Dal 28 febbraio all’8 marzo arriva ad Arezzo, presso l’Atrio d’Onore della Provincia, la mostra
“Non si può morire per un dollaro – La rivoluzione di Amadeo Peter Giannini”, realizzata per la 46ª edizione del Meeting per l’Amicizia fra i Popoli e ora proposta in città dal Centro Culturale di Arezzo, con il patrocinio di Provincia, Comune, Fondazione Arezzo Comunità e Biblioteca e con il sostegno di Banca Popolare di Cortona e Comars.
La mostra racconta la straordinaria figura di Amadeo Peter Giannini, imprenditore e banchiere di origini italiane, fondatore prima della Bank of Italy e poi della Bank of America, destinata a diventare la banca più grande del mondo. Un italiano che pochi conoscono, ma che ha contribuito in modo decisivo alla costruzione del sistema finanziario moderno.
Ciò che rende attuale e sorprendente la sua figura non è soltanto la portata dell’opera realizzata, ma il metodo con cui l’ha costruita: Giannini fu il banchiere che decise di prestare denaro a chi aveva un desiderio, un progetto, una voglia di crescere. Scommise sulle persone quando nessuno lo faceva, dando fiducia anche a chi non aveva garanzie, convinto che il credito fosse prima di tutto un atto di responsabilità verso la società.
Con il senno di poi sappiamo quanto quella fiducia sia stata feconda: finanziò tra gli altri Walt Disney, sostenne la costruzione del Golden Gate Bridge di San Francisco e credette nei pionieri della tecnologia come William Hewlett e David Packard, fondatori di HP. Fondamentale fu inoltre il suo intervento dopo il terremoto di San Francisco del 1906, quando riaprì la banca tra le macerie per sostenere la ricostruzione, così come durante la crisi del 1929, continuando a concedere credito per evitare il tracollo di famiglie e imprese. Una sua frase sintetizza il cuore della mostra:
«Il successo non è misurato dalla quantità di denaro che si possiede, ma dalla quantità di impatto positivo che si ha sulla vita degli altri».
Barbara Polvanesi, Presidente del Centro Culturale di Arezzo, afferma: «Ci ha colpito come l’esperienza di Giannini sia ancora oggi profondamente rivoluzionaria. La sua banca nasceva dalla fiducia nelle persone e dalla certezza che dietro ogni bisogno ci fosse un desiderio di crescita. Un messaggio attualissimo: l’impresa può costruire bene comune e il lavoro diventare responsabilità e maturazione personale»
«Questa mostra ci offre una preziosa occasione di riflessione e confronto sul ruolo del credito popolare e in generale sul ruolo delle Banche per lo sviluppo socioeconomico delle comunità, nonché sul valore dell’impegno come unica strada per costruire il futuro. Come Banca Popolare di Cortona, la più antica Popolare d’Italia, restiamo ancorati ai valori che hanno animato i nostri fondatori, a partire dai concetti di ascolto e solidarietà, e dalla loro applicazione quotidiana: di fronte alle sfide ESG, essere una Banca Popolare oggi significa infatti avere la S nel DNA, cercando ogni giorno di generare valore diffuso per la crescita delle comunità e dei territori su cui insiste la nostra attività.» Dichiara Andrea Cardoni, Presidente di Banca Popolare di Cortona. «Perché tutto questo si possa compiere con il più alto impatto possibile, è importante ragionare sulle opportunità e gli ostacoli che attraversano il mondo oggi, sul tema dell’impegno (e del disimpegno), del talento, dell’accoglimento critico dell’innovazione e dell’intelligenza artificiale, sia in generale che nel particolare contesto territoriale in cui viviamo e operiamo. Questa mostra, a cui abbiamo convintamente scelto di stare al fianco per l’alto livello di contenuti e interlocutori, sarà un ottimo contesto per ragionare insieme di questi temi lasciandoci ispirare e contagiare dall’esempio di un uomo che ha scritto la storia della finanza mondiale partendo dalle esigenze dell’economia reale, con competenza, passione inclusiva e progettuale, amplificando così il valore sociale delle sue scelte.»
Inaugurazione e incontro pubblico di presentazione
Sabato 28 febbraio:
- Ore 10.30 – presso l’Atrio d’Onore della Provincia di Arezzo, gli organizzatori della mostra e i relatori dell’incontro saranno a disposizione della stampa per dichiarazioni e interviste sulle ragioni dell’iniziativa.
- Ore 11.00 – incontro di presentazione presso la Sala della Biblioteca Comunale, Via dei Pileati 8, Arezzo.
Dialogano con Francesca Menabuoni, Amministratore Delegato di Nuove Acque:
- Andrea Cardoni, Presidente Banca Popolare di Cortona
- Paolo Nardi, Curatore della mostra
- Andrea Del Bianco, imprenditore e Presidente Nazionale della Compagnia delle Opere (associazione di imprese profit e no-profit che conta oltre 10.000 associati con più di 20 sedi sul territorio italiano)
La mostra è aperta al pubblico dal 28 febbraio all’8 marzo presso l’Atrio d’Onore della Provincia di Arezzo, via Ricasoli 48. L’ingresso è gratuito.