L’Etruria

Redazione

Sulla decisione di sospendere Schengen tra Italia e Spagna

Sulla decisione di sospendere Schengen tra Italia e Spagna

 

Il governo italiano ha deciso di sospendere per un mese a partire dal 1° agosto la libera circolazione delle persone tra Italia e Spagna prevista dal trattato di Schengen dell’Unione Europea. Dal momento che i due paesi non confinano direttamente, concretamente vuol dire che verranno ripristinati i controlli dei documenti sulle navi e sugli aerei provenienti dalla Spagna. Quanto deciso dalla nostra premier Giorgia Meloni rispetto alla crisi dei migranti a Ceuta in Spagna,, con la chiusura delle frontiere, fa sorgere molti dubbi sulla visione di solidarietà europea del nostro governo e fa vergognare per aver messo  alla berlina gli stessi turisti spagnoli che vengono in Italia in questi giorni di vacanze 2026.

Bene ha fatto il governo spagnolo a protestare per questa decisione che porta un attacco trumpiano e vannacciano al premier Sanchez.

Ieri alcuni turisti spagnoli incontrati in Cortona hanno espresso parole di condanna verso questa decisione del premier Meloni.

Il cortonese Daniele Monacchini, sempre attento alle questioni politiche, in un suo post sui social , così ha commentato la "questione Ceuta".

"1) In primo luogo, Ceuta è sul continente africano, per quanto territorio spagnolo. Dunque per giungere sul territorio del continente europeo devono ancora attraversare lo stretto di Gibilterra. Se lo faranno o meno è decisione politica e giuridica, non è esito automatico dell’invasione.

2) In secondo luogo, Ceuta ha un regime speciale, tale per cui chi parte da lì per prendere un traghetto o un aereo deve superare un controllo dei documenti, che devono dunque essere in regola. Nelle uscite da Ceuta non vale Schengen.

3) In terzo luogo, molti citano come causa di questa invasione una recente decisione del governo spagnolo di “concedere la cittadinanza” a 500.000 stranieri entrati illegalmente. Qualunque cosa si pensi di questa decisione, deve essere chiaro che non si è trattato di una concessione di cittadinanza, come scritto da più parti, ma dell’erogazione di permessi di soggiorno e lavoro di un anno (la cosiddetta, uscita dall’irregolarità). I permessi sono stati erogati a persone che lavorano in Spagna da anni, senza precedenti penali. Lo scopo è, come sempre in questi casi, farle uscire dal lavoro nero e poterli dunque tassare.

Per capirci, in Italia abbiamo avuto 8 grandi regolarizzazioni di lavoranti stranieri. Ad esempio, con la Bossi-Fini si regolarizzarono 634.000 immigrati clandestini, con la sanatoria Berlusconi del 2009 se ne regolarizzarono 300.000, con la sanatoria del governo Conte (2020) furono 200.000 ad essere regolarizzati.

Morale. Il tema migratorio è oggettivamente incasinato e non può essere trattato né con semplificazioni “buoniste”, né con semplificazioni “cattiviste”.

Questo se si è interessati a risolvere problemi. Se si è invece interessati a suscitare reazioni di pancia per fidelizzare i propri gruppi ideologici, va benissimo andare avanti così."

La conclusione ironica del post ci dice che inseguire politicamente chi vuole la reimigrazione anche in Italia significa fare regali a Trump e alle destre neofasciste. 

Certamente chi fa il delinquente, migrante o non, deve essere rispedito al suo paese, ma chi viene a cercare lavoro deve avere tutta l' attenzione della filoxenia, cioè dell' ospitalità onesta, che è l' esatto contrario della xenofobia, cioè delle politiche portate avanti da Trump, Vannacci e compagnia brutta.

Ivo Camerini