Recentemente in un simpatico incontro terontolese con l’amico Costantino Messina si è parlato di Europa e di difesa comune europea. Una questione di grande attualità vista la grave situazione internazionale determinatasi con le guerre che stanno martoriando nuovamente il mondo in questi ultimi decenni, soprattutto a partire dall’invasione russa dell’Ucraina e dall’intervento israelo-americano in Mediorente con le guerre di Gaza, Iran e Libano.
Guerre che hanno relegato all’angolo politico e militare l’ Unione Europea ( guidata dalla presidente Ursula von der Leyen) e tutta la realtà nazionale della cosiddetta Europa cristiana, legatasi al Nord America con la stipula del patto Atlantico all’indomani della seconda guerra mondiale.
Il generale in riserva Ricardo Caimmi , nel 2004, per le Edizioni Cantagalli, pubblicò un interessantissimo e molto documentato volume proprio sul percorso storico dell’Identità di sicurezza e di difesa europea. Un libro che il comune amico Costantino, suo collaboratore durante il comando alla Folgore, ha avuto in omaggio dal generale di brigata e studioso di livello accademico universitario e che, a seguito della nostra chiacchierata terontolese, mi ha gentilmente prestato per una lettura e recensione su L’Etruria. Cosa che ho fatto molto volentieri e di cui altrettanto volentieri rendo conto ai nostri lettori con un articolo dedicato anche se in maniera essenziale a questo bel libro in confezione cartacea davvero raffinata ed elegante.
In quasi duecento pagine, molto dense e documentatissime, suddivise in dieci capitoli,il generale e studioso Caimmi ci regala una ricostruzione storico-scientifica dell’Identità militare di sicurezza e difesa europea dall’età antica dell’impero romano fino all’età moderna e contemporanea , cioè dei grandi stati che dominarono il mondo a partire dal 1500 fino a Napoleone Bonaparte e poi dal Commonwealth e dall’impero austroungarico fino alla sconfitta del nazifascismo nel 1945 e quindi al dominio russo-americano, che trovò la sua svolta nella dissoluzione dell’Urss nel 1989; naturalmente passando per l’età medievale dell’Europa unificata dall’imperatore Carlo Magno.
Nelle scorrevoli e approfondite pagine di questo libro il generale Caimmi offre a studiosi, politici, dirigenti statali e lettori comuni un excursus scientifico sul lungo, secolare percorso della necessità di un esercito comune strumento basilare del completamento di un’Europa unità, che sia anche potenza militare di sicurezza e difesa dei suoi valori di democrazia e libertà. Un excursus che è un vero trattato accademico e propositivo che costantemente trova appoggio nella vasta letteratura e documentazione consultata e meticolosamente poi indicata nelle note a piè di pagina, nella bibliografia e nelle fonti primarie riportate in conclusione del volume.
Il percorso dell’Idea di identità europea di sicurezza e difesa ( in sigla: Iesd ) si snoda attraverso le seguenti tematiche: tentativi storici tesi alla realizzazione di un’identità militare europea dall’antica Roma fino al tutto il primo novecento; il concetto di identità e sicurezza europea nel secondo novecento; il tentativo della Ced; la guerra fredda tra Patto di Varsavia e Patto Atlantico ( la nota Organizzazione Trattato di difesa militare del Nord Atlantico, in sigla: Nato); la prima Ue e l’appiattimento sulla Nato; gli anni dell’ Europa a sei e a nove; gli anni tra il 1973 e il 1974, cioè il decennio della distensione, del Trattato di Helsinki, della nascita dell’Osce e dell’ Human Rights Watch ; gli anni 1990 e il secondo pilastro di Maastricht con le varie operazioni militari Onu; gli anni di inizio duemila con la Dichiarazione di Marsiglia, con l’ Implementation Force, con la Multinational Land Force, con la Defence Capabilities Inizitive e la Security Defense Iniziative,con i Consigli Europei che decretano la fine istituzionale dell’Ueo, con il Vertice Nato di Pratica di Mare del 2002 e con l’inizio poi dell’espansione Nato verso l’Est europeo e soprattutto verso la Russia di Putin, che porterà alla guerra russo-ucraina del 2014 e poi alla invasione del 2022.
Insomma , un libro che chiede agli stati europei di patire dall’importante filo d’Arianna, dipanatosi nei tempi e nelle circostanze del loro divenire passato, per costruire con urgenza la difesa comune europea per far fronte al futuro prossimo in arrivo, che i processi mondiali in atto ci dicono sia già qui tra di noi, chiedendoci di capirlo e di non lasciarne ad altri la guida.
Inoltre, un libro che, pubblicato nel 2004, meriterebbe oggi di essere ristampato e portato sui tavoli dei politici e dei governanti odierni dell’Italia e dell’Europa, messe sempre più all’angolo da neoimperatori di democrature che con l’economia neoliberista, con la deterrenza atomica, con le nuove tecnologie di guerra, con il controllo delle risorse energetiche, dichiarano spudoratamente e con arroganza di voler essere i padroni del mondo, i comandanti di una umanità privata dei diritti di cittadinanza e ridotta nuovamente in condizione di sudditanza.
Per saperne di più: Riccardo Caimmi, L’identità di sicurezza e difesa europea, Edizioni Cantagalli, 2004.
Chi è Riccardo Caimmi? Ecco qui di seguito una brevissima sintesi della sua biografia tratta dal testo riportato sulla quarta di copertina del libro: “Riccardo CAIMMI è Generale di Brigata in Riserva dell’Esercito Italiano. Compiuti gli studi militari ha conseguito la Laurea in Lettere presso l’Università di Siena e il Master's degree in Peacekeeping & Security Studies all’Università Roma Tre. É Cultore di Storia Moderna presso l’Università di Perugia, membro della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria e della Società Italiana per la Storia dell’Età Moderna. Autore di libri e articoli di storia e geopolica, è collaboratore del periodico dell’Esercito, Rivista Militare. Il suo principale campo di ricerca d’Archivio è la storia degli Antichi Stati Italiani. Ha presentato in più convegni relazioni attinenti ai suoi studi e al riguardo è stato intervistato da radio RAI e HRT (televisione croata)”.
Ivo Camerini