L’Etruria

Ufficio stampa

10.000 aretini affetti da dipendenza da Gioco d’azzardo

Un vero allarme sociale. Adesso Asl e Arci cercano “sentinelle” sul territorio

10.000 aretini affetti da dipendenza da Gioco d’azzardo

Quasi 350 milioni di euro all’anno. E’ la spesa degli aretini nei giochi d’azzardo legali: dal Gratta & Vinci al Lotto, dal Superenalotto alle slot-machine. Una media di mille euro a testa. Il 3,60 per cento del pil. Il tutto ad opera di giocatori di tutte le età, dai minorenni fino agli ultra anziani. Appartenenti ad ogni ceto sociale, ma con una dipendenza che aggredisce indifferentemente occupati e disoccupati, ceto medio, alto o poveri, con ogni livello di istruzione. Il totale dei giocatori occasionali è altissimo. ma a far paura sono coloro che diventano “dipendenti” dal gioco. Siamo nell’ordine di 8-10.000 persone nella nostra provincia. Di questi, un migliaio da 10 anni a questa parte sono giunti ai servizi dei Sert della nostra provincia per farsi curare da questa pericolosa malattia, che ha conseguenze personali, familiari e sociali devastanti. Spesso accompagnata da altre dipendenze, come il fumo e l’alcool, creando così un mix micidiale. Le interdipendenze sono a senso alternato: a volte giocatori d’azzardo che si aiutano con alcool e fumo. Altre soggetti dipendenti da stupefacenti, ma anche da fumo ed alcool, che tentano la fortuna con i giochi. Percepiti come non pericolosi proprio perché legali. Nella sbagliata consapevolezza di sapersi fermare prima che questo ricorso al gioco diventi una vera e propria dipendenza.

I giochi più pericolosi

Il Gratta e Vinci e le Slot Machine (grazie alla brevità di aspettativa di vincita) sono i giochi maggiormente attrattivi per chi diventa ludopatico. A seguire Lotto e Supernealotto, con un  aumento per i giochi istantanei. Tra gli adolescenti il gioco d’azzardo prevale nella modalità del “remote gambling” (tramite internet, telefonia fissa e mobile, TV digitale e/o interattiva).

Il 58% delle persone (dai 14 anni in su) dichiara di aver giocato ad uno dei giochi d’azzardo legali almeno una volta nella vita. Giocano molto di più i maschi (72,3%) delle femmine.  
Nel gioco d’azzardo, così come nel fumo e nell’alcool,  si assiste ad una sorta di ipocrisia generalizzata: si dice che fa male, ma si autorizza e si lascia propagandare nelle forme più diverse e stimolanti.

Questa mattina è stato presentato un importante progetto che va ad integrarsi con gli altri, finanziato dal Cesvot e realizzato da ArciSoldiarietà e dal gruppo professionalmente all’avanguardia dei Sert della Asl8.
Si cercano “sentinelle” nel territorio in grado di intercettare situazioni di pericolo e di indirizzare soggetti colpiti da questa malattia versoi i gruppi di cura.

Corso di formazione per volontari “sentinelle”

Si tratta di un corso di formazione che si svolgerà dal primo aprile al quattro giugno. E’ rivolto a volontari e aspiranti tali, ai quali saranno fornite le competenze di base utili per riconoscere i sintomi della dipendenza da gioco d'azzardo, informare i cittadini sulle risorse territoriali per la diagnosi e la cura di tale dipendenza, intervenire tempestivamente attraverso un preliminare approccio volto al superamento della dipendenza.

Le professionalità coinvolte nelle attività formative, oltre allo staff di Arcisolidarietà Arezzo che si occuperà del tutoraggio d'aula e della facilitazione del lavoro di gruppo, saranno psichiatri, psicologi, medici, educatori professionali, assistenti sociali, sociologi dei Ser.T aziendali e rappresentanti del Gruppo di lavoro Interistituzionale per il Gioco d'Azzardo (Enti Locali, Prefettura, Forze dell'Ordine, Misericordia, Caritas, ecc.). Parteciperanno al percorso formativo anche i membri dell'Associazione di volontariato Mirimettoingioco, che coadiuva i servizi territoriali con gruppi di auto aiuto per giocatori patologici.

L’Arci, ha 16.000 iscritti nei suoi 106 circoli (centri di aggregazione sociale): in 102 di questi è stato scelto di non ospitare giochi d’azzardo

Le iscrizioni al corso chiuderanno il 25 Marzo 2015.