Nell’ospedale “S.Margherita”di Fratta opera il reparto di Emodialisi, diretto dalla Dott.ssa Claudia Pieropan, in cui il paziente si sente accolto e seguito in modo professionale: è il reparto che effettua l’emodialisi, il trattamento che aiuta i reni nel lavoro di purificazione attraverso il passaggio del sangue in un dializzatore. Tutto l’intervento richiede circa quattro ore, viene effettuato tre volte la settimana e costituisce una terapia salvavita. Sono tante ore trascorse da ogni paziente con il personale medico e infermieristico, che diventano occasione di chiacchiere e confidenze, per cui si crea un rapporto molto stretto nel momento del bisogno, e questo fa sentire i pazienti coccolati e circondati da professionalità e affetto.
Questo clima disteso è curativo per il paziente, che resta stremato dalla dialisi, perciò la convinzione di sentirsi accolto nel momento del bisogno è di per sé terapeutica.
Da qualche mese un paziente fisso del reparto è Ernesto Lipparini, un nonno che adora scrivere e che ci ha raccontato la sua esperienza: durante la dialisi guarda la TV ed è amorevolmente seguito dalle infermiere: Sonia Ravai, Mancini Rossella, Maria Cangero, Emiliana Caprini, Claretta Focardi, Cinzia Chiodi e da Giacomo Picchi. Lui ha dato a ciascuno un soprannome e ha celebrato la loro professionalità con una bella pergamena, per ringraziare tutto il personale ospedaliero del lavoro che svolge con competenza e abnegazione, cercando sempre di rendere il trattamento sopportabile per i pazienti di tutte le età.
Ernesto chiama poeticamente le infermiere “Angeli discesi dal cielo e fiori che sbocciano in qualsiasi stagione, un chiaro esempio di fratellanza per una più civile convivenza fra tutti gli esseri umani” e in questo modo intende ringraziare tutto il personale medico e infermieristico perché rende piacevoli queste ore trascorse in ospedale, ore che alla fine della settimana sono tante ma che volano via, tra una chiacchiera e l’altra.
E’ un bel ringraziamento per l’ospedale “Santa Margherita”, uno dei presidi che in Toscana garantisce la continuità terapeutica anche per chi è qui in vacanza: è un servizio utilissimo, considerato che le persone dializzate sono circa 50.000 in Italia con un’età media di 75 anni, persone che hanno bisogno di terapie adeguate e tanta umanità.
Mara Jogna Pratt