Il gatto rosso del Parterre, Tommy o Filippo, per chi lo ha conosciuto in questo luogo, ci ha lasciato dopo una lunga malattia, che non gli ha dato scampo, nonostante tutte le cure mediche e le attenzioni a lui fornite già dal suo ricovero avvenuto il mattino del 2 giugno 2026.
Tutti i giorni, mattino e sera, è stato accompagnato in clinica per la terapia, per far sì che mani esperte operassero su di lui.
Al ritorno dalla clinica nel suo ampio e confortevole ricovero, nello stesso luogo dove nell’aprile 2016, insieme a due sue sorelle è nato, Tommy ha potuto, sia pure al guinzaglio, fare lunghe passeggiate su ampi spazi del terreno circostante, sull’erba dove con frequenza si riposava, sdraiandosi, sulla terra mossa per i suoi servizi fisiologici.
L’appetito o la voglia di cibo è purtroppo quotidianamente calata, fino al punto di doverlo alimentare, per quanto possibile, forzatamente, con specifici alimenti e tanta pazienza.
Tutto il tempo a lui dedicato, non ha rimpianti, solo un grande dispiacere nel vedere il suo declino.La sera del 18 – 06 – 2026, verso le ore 22,00, con un comodo trasportino, l’ho riportato nella sua storica postazione del Parterre, dove ha potuto fare alcuni traballanti, ma decisi passi e sedersi sulla maglia che qualcuno gli aveva lasciato per farlo stare piu’ comodo, come appunto faceva sempre.Ricondotto al suo ricovero, dopo circa un’ora, l’ho lasciato nelle condizioni precedenti alla “gita” al Parterre: debole, ma presente e senza mostrare dolore apparente, con il suo solito sguardo immerso nel suo mondo.Il mattino successivo (19 giugno), alle ore 6,15 circa, come tutte le mattine, gli ho fatto visita per continuare a seguirlo, ma al solito richiamo ad alta voce: “Tommy”, non mi ha guardato e non è uscito dalla cuccia, come era solito fare.
Mi sono avvicinato, l’ho accarezzato ed in quel momento ho visto che non respirava bene, aveva leggeri e silenziosi fremiti: era in agonia.Gli sono rimasto vicino accarezzandolo, finchè dopo circa una mezz’ora, si è spento, senza un lamento. Ho voluto pensare che prima di andarsene mi abbia aspettato.Tommy è stato tumulato nel cono collinare, a pochi metri di distanza da dove l’ho visto nascere ed a circa 800 metri dal suo Parterre.
Il suo corpo non ci sarà piu’, il colore rosso della sua pelliccia, visibile anche da lontano, non ci sarà piu’, ma il suo spirito di gatto libero ed indipendente, sarà sempre al Parterre, lì dove ha scelto di vivere la propria esistenza, dopo che nel 2019 ha abbandonato di propria iniziativa la sua primitiva dimora.
Tommy, dopo il suo allontanamento dal luogo di nascita, l’ho ritrovato circa un anno fa, grazie alla segnalazione di un’amica, ma temo che non mi abbia riconosciuto.
Un grazie di cuore a tutti coloro che gli hanno voluto bene e che lo hanno amorevolmente accudito, con il cibo, una carezza e la compagnia, permettendogli di vivere nel luogo che lui ha scelto.
Ciao Tommy!
Nella foto di corredo, il fumetto fatto girare sui social ed in particolare su FB.
Bruno Nocentini