Rubrica " Ragazzi in gamba"
Al recente congresso internazionale di urologia, svoltosi a Washington ( Usa), ha partecipato anche il giovane cortonese dottor Matteo Mearini. L’ Annual Meeting dell'American Urological Association (AUA) è stato un evento medico che ha riunito migliaia di specialisti mondiali per discutere di chirurgia robotica, nuove cure oncologiche e di innovazioni cliniche.
Tra gli oltre tremila abstract scientifici presentati in questa prestigiosa sede di medicina specialistica ci sono stati anche quelli degli interventi del giovanissimo urologo dell’ Università di Perugia, Matteo Mearini, che è intervenuto sui biomarcatori urinari correlati alla patologia oncologica renale.
Mearini nelle sue due relazioni-poster, che in questa sede di rilevanza mondiale hanno mostrato i risultati ottenuti dall’attività di ricerca dell’ urologia di Perugia e Terni, ha avuto un grande apprezzamento soprattutto per aver mostrato agli illustri colleghi, come ci detto in una breve intervista via whatsapp, “il successo avuto dalla ricerca medica perugina e ternana sui comportamenti dei biomarcatori ( miRNA) urinari rispetto a diverse variabili come istotipo, dimensione del tumore, grading e staging”.
L’Etruria si rallegra con il giovane medico e urologo Matteo Mearini per questo importante successo scientifico internazionale e si complimenta con lui per l’onore che ha recato non solo all’Università di Perugia, ma anche all’immagine di Cortona in questo congresso AUA 2026.
Un congresso che ha rappresentato uno dei principali eventi internazionali nel campo dell’urologia, riunendo a Washington migliaia di specialisti, ricercatori e aziende del settore per condividere i più recenti sviluppi clinici, tecnologici e scientifici in un campo medico di primaria importanza per la salute dell’uomo.
A Matteo, che ricordiamo come brillante allievo dei nostri licei territoriali e che sappiamo essere un appassionato figlio d’arte, un sincero e affettuoso: ad maiora!
Nella foto di corredo il giovane Mearini mentre parla ai congressisti urologi riuniti in Washington.
Ivo Camerini