L’Etruria

Redazione

L’ultimo saluto di Camucia a Mirella Trenti Roggi

L’ultimo saluto di Camucia a Mirella Trenti Roggi

Nell’assolato pomeriggio di martedì 18 agosto 2026, nella Chiesa di Cristo Re, Camucia ha dato l’ultimo saluto a Mirella Trenti, che è tornata alla Casa del Padre il 16 agosto.

Come ha ricordato don Aldo Manzetti, che ha presieduto la Santa Messa funebre di saluto cristiano e  benedizione della salma, nella sua pastorale e sentita omelia al Vangelo, Mirella è stata un esempio, una bella testimonianza di donna cristiana dedita alla famiglia e al lavoro. Una mamma premurosa e infaticabile che, dopo la morte del giovane marito, ha saputo rimboccarsi le maniche e tirare su le sue due splendide e brave figlie, Maria Grazia e Sabrina, facendole studiare e donando loro non solo l’affetto e l’amore di mamma, ma anche quello paterno di un babbo, che un tragico incidente lo aveva tolto alla sue figlie ancora bambine.

Personalmente ricordo Mirella come brava, attenta, seria e professionalmente  impeccabile collaboratrice scolastica nelle nostre scuole cortonesi e il suo esempio di attaccamento al suo non facile lavoro nella sempre magmatica realtà studentesca resta un esempio positivo per tutti coloro che l’hanno conosciuta e anche per coloro che oggi e domani continuano a lavorare in un settore fondamentale della crescita e del progresso della comunità locale e nazionale.

Il suo sorriso e la squisita gentilezza verso i colleghi, verso i docenti e le materne attenzioni ai giovani allievi della scuola, dove lavorava, sono ancor oggi un ricordo indelebile e, in questo momento di grande dolore siano di conforto alle figlie, la ragioniera Maria Grazia e il medico di famiglia Sabrina.

A loro, al genero Guido, ai nipoti Sara, Francesca, Andrea e ai parenti tutti le cristiane condoglianze de L’Etruria, assieme a quelle mie personali.

A Mirella, partita per il Cielo alla vigilia dei novant’anni e le cui spoglie terrene riposano ora nel cimitero San Marco in Villa, il saluto delle parole della preghiera del pellegrino irlandese: Buona strada nelle eterne praterie della Gerusalemme Celeste , dove "possa  la strada alzarsi per venirti incontro, / possa il vento soffiare sempre alle tue spalle,/ possa il sole splendere sempre sul tuo viso". Che la terra ti sia lieve, Mirella!

Ivo Camerini