Le "Nozze d'oro e d'argento con la laurea" sono un appuntamento di gioiosa importanza e di festa non solo per le tante università e gli ordini professionali che organizzano l’evento per reincontrare molti dei loro ex-studenti o iscritti, ma soprattutto per coloro che, dopo una vita al servizio della comunità, si stanno godendo la loro meritata pensione e ancora interagiscono attivamente con la comunità in cui vivono.
Nei giorni di metà aprile è stata festa grande anche per lo stimato "medico delle attività territoriali di prevenzione e organizzazione dei servizi sanitari di base" delle terre cortonesi e di Valdichina, dottor Giuseppe Ruggiu, che ad Arezzo, su iniziativa dell'Ordine dei Medici, ha festeggiato i cinquant’anni di Laurea in Medicina con molti altri coetanei e colleghi.
Giuseppe Ruggiu, figlio del noto e mitico maestro cortonese e mercatalese Mario Ruggiu,per lunghi decenni storico collaboratore de L’Etruria, è un sostenitore e abbonato del nostro giornale, oltreché un caro e stimato amico.
Saputo dell’evento l’ho raggiunto telefonicamente non solo per i meritati auguri e le congratulazioni di rito, ma soprattutto per un avere un suo breve racconto dedicato ai nostri lettori sulla sua vita di medico a servizio dei cortonesi e le cortonesi a partire da quel lontano 1976, quando si laureò in medicina con una tesi dal titolo: “Basi molecolari dei difetti ereditari della coagulazione”.
“ Mi sono laureato a Perugia nel 1976- mi ha detto il dottor Ruggiu- e la tesi era una ricerca sugli studi di allora sulle cause genetiche delle anomalie della coagulazione sanguigna, che conducevano a vari gradi di rischio di emorragia. L’attenzione era rivolta particolarmente a patologie come Emofilia A e B e malattia di von Willebrand. La tesi era poi completata da uno studio su una patologia allora emergente, l’Epatite B, per la quale oggi c’è un vaccino che si somministra fin dal terzo mese di vita, il cui agente patogeno, un virus a DNA, era stato da poco tempo identificato.
Dopo gli esami di abilitazione, che allora si sostenevano solo dopo un anno dalla laurea, venni chiamato per un posto nella nuova Guardia Medica festiva comunale di Cortona (allora dalle ore 14 del sabato alle ore 8 del lunedì ). Contemporaneamente, nel 1977, feci tirocinio all’Ospedale pneumologico Garbasso di Arezzo, perché le patologie polmonari mi interessavano particolarmente, anche in vista della possibilità di esercitare la professione di medico di famiglia, per il quale allora le patologie polmonari costituivano oltre il 50% del totale.
Nel gennaio 1979 ebbi l’ incarico a tempo determinato di Medico Condotto per la zona di Mercatale-Seano-Teverina e, dopo due anni, divenni di ruolo a tempo indeterminato. Nel gennaio 1984 passai alla dipendenza della allora USL 24 come medico del Territorio, e successivamente come medico di Distretto Socio-Sanitario. Successivamente, nella USL 8, divenni Responsabile Unità Funzionale Attività Sanitarie di Comunità nella Zona Val di Chiana Aretina (Cortona, Castiglion Fiorentino, Foiano della Chiana, Lucignano e Marciano della Chiana), con competenze sulle attività assistenziali socio-sanitarie di base (cure primarie domiciliari e percorsi ospedale-territorio come ad es. le dimissioni protette, valutazione delle complessità socio-sanitarie, programmazione gestione della non autosufficienza), prevenzione primaria rivolta alla persona (vaccinazioni obbligatorie e raccomandate, campagne vaccinali) e prevenzione secondaria di popolazione (screenings tumore mammella, colon-retto e collo uterino).
Inoltre, fino al 2011, anno del mio pensionamento, svolsi varie attività medico-legali, certificative ambulatoriali e nelle varie Commissioni (Invalidi civili, L. 104/92, L. 68/99 per i disabili). Da allora ho sempre cercato di essere un attivo pensionato dedito alla comunità cortonese, a quella sempre portata nel cuore della mia natia Mercatale e alla mia famiglia e a Giovanna che mi ha donato Flavia, una splendida figlia, una perla di raro valore”.
Al dottor Giuseppe Ruggiu e ai suoi colleghi dottor Carlo Salvatore Casettari e dottor Luigino Cardinali , che , come mostrano le immagini qui pubblicate, hanno festeggiato con lui, all’Auditorium “Caurum Hall Guido d’Arezzo”, i cinquant’anni di laurea, le congratulazioni vivissime dell’Etruria, assieme a quelle mie personali. E, soprattutto, tanti cari auguri di essere ancora per decenni giovanotti attivi della nostra comunità cortonese, chianina ed aretina, continuando ad esercitare con scienza e coscienza la loro importante professione di medici all’antica. Nella foto collage di corredo tre immagini della festa aretina dedicata alle nozze d'oro di laurea in medicina.
Ivo Camerini