L’Etruria

Redazione

Rosa Camaiani è tornata alla Casa del Padre

Alla veneranda età di novantacinque anni la castiglionese Rosina, migrata a Pistoia sul finire degli anni 1950, si è riunita in Cielo con i suoi fratelli e la sua sorella Rina.

Rosa Camaiani è tornata alla Casa del Padre

Ad Agliana, il 16 luglio, Rosa Camaiani Sadotti, per parenti ed amici “Rosina”, in quanto penultima di cinque fratelli e sorella di mia mamma Rina, alla veneranda età di novantacinque anni, è tornata alla Casa del Padre.

Rosina aveva lasciato giovanissima la Val di Chio , dove  era nata nel 1931, per seguire il marito Guido Sadotti,emigrato in cerca di lavoro nella Prato capitale dell’ industria tessile italiana di quegli anni.

Lì lavorò anche lei come operaia e sarta  rifinitrice contribuendo all’economia domestica e a sostenere la famiglia che ha avuto due splendide e brave figliole ( Mirena ed Emanuela) e soprattutto a costruire , pezzo dopo pezzo, come allora si poteva fare, la loro casa in San Piero Agliana.

Molto empatica e vivacemente partecipe alla vita sociale della nuova comunità di lavoratori di San Piero Agliana, Rosina era benvoluta e stimata da tutti e contribuì, con Guido, a costruire il nuovo quartiere di casette popolari, con orto di sussistenza,  che sorse alla periferia del vecchio centro storico partecipando alla vita dell’attivo borgo pistoiese.

Dopo aver cresciuto e fatto studiare le figlie Mirena ( oggi apprezzata commercialista ) ed Emauela ( oggi stimata infermiera professionale nella locale sanità pubblica) , Rosina tutte le estati tornava con il marito nella sua Val di Chio, a trovare i fratelli Sabatino ed Eugenio, con puntate veloci nella montagna cortonese dalla sorella Rina.

Andata in pensione si è dedicata , soprattutto dopo la morte del marito Guido, a seguire i nipoti e a dare una mano alle figlie e ai due Stefano, suoi generi.

In maggio ha festeggiato in famiglia e con la visita dei parenti castiglionesi (Carla, Silena , Alessandro e Dario) i suoi novantacinque anni ed appena un mese dopo, con l’arrivo di questo prima ondata di caldo, ha salutato le figlie e nel breve volgere di una giornata ha rimesso la sua anima nelle mani del Signore.

Ciao, cara zia Rosina, anche  dal tuo amato giornalista di strada, che seguivi con tanto piacere con la lettura costante e fedele de L’Etruria e, soprattutto : Che la terra ti sia lieve!  Buona strada nelle eterne praterie della Gerusalemme Celeste , dove "possa  la strada alzarsi per venirti incontro, / possa il vento soffiare sempre alle tue spalle,/ possa il sole splendere sempre sul tuo viso".

Nella foto collage di corredo,due recentissime immagini di Rosina.

Ivo Camerini