Sabato 2 maggio 2026, a Scansano, nell'area delle Cascine, di fronte al Teatro Castagnoli, si è svolta la cerimonia di inaugurazione della stele commemorativa (scritta anche in lingua inglese) dedicata a Spartaco Lavagnini, il sindacalista ed esponente politico - prima socialista, poi comunista- ucciso a Firenze dai fascisti nel 1921 nella sede del Sindacato Ferrovieri, di cui Lavagnini era segretario regionale.
Lavagnini era nato a Cortona nel 1889, nel podere Barullo della Fattoria delle Capezzine, ma la famiglia era originaria di Scansano: il padre Vittorio, già medico condotto nella località maremmana, si trasferì a Cortona per insegnare all'istituto Vegni, qui chiamato dall'amico di gioventù Vannuccio Vannuccini, che dirigeva l'Istituto medesimo.
Nel corso della cerimonia, organizzata da Comune di Scansano, CGIL di Grosseto, SPI CGIL di Scansano e ANPI di Grosseto, ha preso la parola la sindaca Maria Bice Ginesi per la quale "aver inaugurato questa nuova stele in un luogo un tempo già dedicato a Lavagnini è motivo di onore e orgoglio per la amministrazione comunale".
Sul significato sempre attuale dell'esempio che viene dalle lotte di Lavagnini a favore del movimento dei lavoratori, fino al sacrificio della vita, si è soffermato il sindacalista Giovanni Lanti , mentre la rappresentante dell'Anpi grossetana ha sottolineato, anche alla luce della vicenda personale di Lavagnini, il legame fra antifascismo e impegno per la pace.
La cerimonia si è conclusa con la presentazione del libro di Andrea Mazzoni "Spartaco il ferroviere. Vita morte e memoria del ragionier Lavagnini antifascista", edito per i tipi di Pentalinea dall'Associazione per il Lavoro e la Democrazia, rappresentata dal suo presidente Manuele Marigolli, che ha rimarcato lo scopo principale dell'associazione; e cioè valorizzare la storia del movimento dei lavoratori e il suo contributo al progresso democratico.
Nel suo intervento Andrea Mazzoni , il cui libro fu recensito a suo tempo anche dal nostro giornale, ha puntualmente ripercorso la vita di Lavagnini (sindacalista, politico, giornalista) sottolineando in particolare la sua grande, solidale vicinanza - lui proveniente da una famiglia benestante - ai ceti popolari e alla povera gente, in nome della giustizia sociale, unitamente ai suoi ideali di pace fra i popoli e alla conseguente grande attenzione alle vicende internazionali, a cominciare da quelle del movimento socialista e proletario del suo tempo.
Fra i tanti presenti alla cerimonia anche il professor Graziano Tremori, presidente onorario dell'Associazione Amici del Vegni di Cortona.
Nella foto-collage di corredo, tre immagini della sentita e partecipata cerimonia in onore del martire antifascista Spartaco Lavagnini. A sinistra, in alto, il tavolo dei relatori per l'inaugurazione della stele dedicata a Lavagnini e per la presentazione del libro "Spartaco il ferroviere", sotto, lo scoprimento del monumento; al centro, la sindaca di Scansano, Maria Bice Ginesi e lo storico Andrea Mazzoni.
Ivo Camerini