L’Etruria

Redazione

L’ultimo saluto di Borgo Ossaia a Livio Fabbri

Con una messa solenne nella chiesa parrocchiale presieduta dall’arcivescovo Mons. Italo Castellani

L’ultimo saluto di Borgo Ossaia a Livio Fabbri

Nella assolata mattinata di mercoledì 22 luglio 2026, tutto Borgo Ossaia e tanti amici, cortonesi e non, si sono ritrovati nella Chiesa dei Santi Biagio e Cristoforo per dare l’ultimo saluto ad Alfredo Fabbri, detto Livio.

Un saluto  ad una persona cristiana e perbene, ad un infaticabile ed onesto lavoratore cortonese, con una Santa Messa Solenne  presieduta dall’arcivescovo emerito di Lucca , Mons. Italo Castellani e concelebrata dal fratello gemello don Vannuccio, parroco al Carmine di Foiano, dal parroco di Terontola-Ossaia , don Fabio, dal già parroco di Ossaia don Alessandro, dal decano dei sacerdoti cortonesi, il novantenne don Ottorino Capannini e  da fra Gabriele del Santuario di Santa Margherita.

All’Omelia l’arcivescovo Castellani ha avuto belle parole di ricordo umano e cristiano per Livio, che ha ringraziato per la testimonianza cristiana della sua vita, per essere sempre stato un protagonista della vita parrocchiale e del volontariato territoriale, praticato soprattutto nella Misericordia di Terontola, dove negli ultimi trent’anni è stato tra i soci rifondatori e attivo membro del governatorato, dove ha ricoperto anche la funzione di revisore dei conti.

Quella con Livioha detto tra l’altro l’arcivescovo Castellani- è stata una conoscenza antica e lunga scaturita negli anni 1960 quando il sabato veniva a vistare il  gemello don Vannuccio, allora allievo seminarista al Vagnotti di Cortona e oggi non solo io , ma tutti voi qui presenti rendiamo grazie a Dio per averci donato Livio, per averlo donato a questa comunità di Ossaia, dove lui è stato sempre presente nella Chiesa quasi come un chierichetto senza età. Un chierichetto e sacrestano  sempre disponibile e sempre presente, facendo quasi da pandant laico al sacerdozio del gemello don Vannuccio.Lui e don Vannuccio erano complementari e felici e beati di vivere insieme, anche se lontani e su strade diverse. Livio ci ha testimoniato che è bello fidarsi di Dio, che è bello essere semplici e miti perché ciò significa  essere beati e felici. Livio era un mite che sapeva portare pace e rispetto verso l’ altro, verso il prossimo ed era un operatore di pace nella comunità, nella sua vita di volontariato nella Misericordia di Terontola. Livio ci ha insegnato che è bello vivere da mite e in relazione di pace con tutti. Erra un cristiano che faceva del bene all' altro senza farsene vanto,  faceva l’operatore di pace con discrezione, ma assiduità fattiva. Anche per questo era una persona , un cristiano  benvoluto da tutti. Oggi nel salutarlo possiamo dire che  il suo esempio è un lascito per tutti noi, un lascito da imitare(...) Nell’ indossare la divisa del volontario di Misericordia , Livio ci ha sempre ricordato che quella divisa con il suo motto ‘ Dio ci renda merito’ è  un inno alla beatitudine della misericordia e che oggi, senz’altro, in Paradiso Dio gli renderà merito(…) Nel ricordare  Livio naturalmente ricordiamo i suoi genitori, ma ricordiamo anche tutti i nostri defunti. Rricordiamoli sempre prendendo un loro  fatto, un loro aspetto che ci è rimasto nell' anima. Grazie Livio per tutto il bene che ci hai dato, che hai dato alla nostra comunità”.

Le parole dell’arcivescovo Castellani ci danno la fotografia di una persona cristiana bella e di grande qualità che tutta la comunità di Ossaia e tutta la Misericordia di Terontola , presente ai funerali in picchetto d’onore con i suoi volontari e le sue volontarie, mercoledì 22 luglio 2026 hanno salutato fraternamente stringendosi in un abbraccio corale ed immenso ai suoi familiari: alla moglie Maria, ai figli Gianluca e Laura, ai nipoti Alessia e Leonardo, alla nuora Maria, al genero Franco e, naturalmente, al fratello gemello don Vannuccio. A loro le condoglianze cristiane del nostro giornale, assieme a quelle mie personali.

Al caro amico e collega sindaco revisore della Misericordia di Terontola,  Alfredo-Livio , che ora riposa nel Cimitero dell’Ossaia, quello “ Ciao ad altri incontri ed altre belle chiacchierate”, che prima o poi verranno,  nella Gerusalemme Celeste, dove  è stato chiamato il 21 luglio 2026, a soli settantasei anni, dopo una lunga malattia contro un male incurabile.  

Ciao,Livio! Che la terra ti sia lieve. Soprattutto:  Buona strada nelle eterne praterie della Gerusalemme Celeste , dove "possa  la strada alzarsi per venirti incontro, / possa il vento soffiare sempre alle tue spalle,/ possa il sole splendere sempre sul tuo viso".

Nella foto-collage di corredo un’immagine di Livio e della Chiesa di Ossaia dove, al termine della messa egli ha ricevuto il saluto, commosso e pieno di affetto, dei suoi amatissimi nipoti Alessia e Leonardo.

Ivo Camerini