Sabato 14 febbraio 2026, nonostante la pioggia incessante, un nutrito gruppo di cortonesi si è recato a Mercatale di Cortona per fare memoria attiva in onore di Don Antonio Mencarini, chiamato alla Casa del Padre il 14 febbraio 2012. Don Antonio è ancor oggi amato e portato nei ricordi del cuore di tutti coloro che ebbero la fortuna e l’onore di incontrarlo nelle incidentate vie della vita e soprattutto di coloro che furono suoi parrocchiani al Poggio di Cortona, allievi agli Scouts, all’oratorio di San Francesco, all’Inapli di Camucia, al volontariato e alle attività sportive della Cortona del Secondo Novecento o alle mitiche estati di Vada.
A questo straordinario sacerdote della Cortona novecentesca, questi amici cortonesi, guidati dal sempre attivo e instancabile Mons. Italo Castellani, hanno dedicato un “San Valentino speciale” fatto di amore spirituale, di solidarietà e memoria per il “Don cortonese dei giovani e degli ultimi”, per un prete che “ha saputo incarnare a tutto tondo il Vangelo e celebrare nella nostra Cortona contemporanea l’amore nella sua forma più alta, quella del dono di sé agli altri, soprattutto a tutti coloro che siano ai margini di una comunità”, come ha detto, all’omelia della Santa Messa, l’ Arcivescovo emerito di Lucca. Una omelia breve , ma significativa, che illustrando Don Antonio come “ il padre e maestro dei giovani cortonesi, cioè come un nostro Don Bosco che ha saputo legare la sua vita, il suo sacerdozio alla missione di animatore, educatore e amico dei ragazzi, specialmente quelli più poveri, abbandonati o a rischio”, ha fatto da introduzione al bel discorso di ricordo del dottor Torquato Tenani, che da ragazzo fu suo parrocchiano e chierichetto in San Cristoforo e San Niccolò.
Come visibile anche dalle immagini della foto-collage qui pubblicata, questo sabato di un “San Valentino speciale” di cortonesi e mercatalesi ( che si sono ritrovati insieme per vivere concretamente il principio dell’impegno cristiano dell’ “I Care”, del “mi interessa”, dell’ “ho a cuore”) ha avuto tre momenti di grande condivisione e unità: la Santa Messa Solenne nella bella Chiesa di Santa Maria del Carmine, retta da don Hervè Karenga; la visita alla tomba di Don Antonio, con preghiera,benedizione e deposizione di fiori; e un convivio fraterno nella trattoria del centro urbano di Mercatale. Chi scrive, il trenta aprile del 2000, ebbe l'onore di consegnare a Don Antonio la Medaglia ricordo dei cinquantanni della Cisl aretina di cui egli fu uno dei fondatori nel Primo Maggio del 1950.
Ivo Camerini