Il teatro torna ad abitare l’area archeologica di Cortona trasformandola in un palcoscenico naturale dove storia, paesaggio e arti performative dialogano con il presente.
Il MAEC – Museo dell'Accademia Etrusca e della Città di Cortona in accordo con la Direzione regionale Musei nazionali Toscana del Ministero della Cultura e grazie al contributo di Fondazione CR Firenze, presentano al Parco Archeologico del Sodo l'VIII edizione del progetto ideato da RUMORBIANCO con la direzione artistica di Chiara Renzi: un festival che negli anni ha costruito un modello originale di relazione con il patrimonio archeologico e la comunità.
Il Teatro Archeologico Festival nasce da una scelta precisa: eleggere il paesaggio archeologico con la sua storia e memoria a scenario teatrale. La luce del sole accompagna il pubblico fino al tramonto, in un dialogo tra arte e natura che richiama la dimensione originaria del teatro antico. Anche gli orari seguono questo rapporto con il luogo e con la luce, con gli ultimi spettacoli in programma alle ore 19.
L'assessore alla Cultura del Comune di Cortona, Francesco Attesti
“L'ottava edizione del Teatro Archeologico Festival conferma la maturità di un progetto che ha saputo costruire negli anni un rapporto autentico tra spettacolo dal vivo e patrimonio archeologico. Il tema scelto, "Fuoco & Cenere", invita il pubblico a riflettere sui concetti di memoria, trasformazione e rinascita attraverso spettacoli, incontri e attività che coinvolgono tutte le generazioni. Invitiamo cittadini e visitatori a vivere queste tre giornate, che offriranno un'occasione unica per scoprire il nostro patrimonio in una prospettiva originale e coinvolgente”.
Paolo Bruschetti, presidente dell'Accademia Etrusca di Cortona: “L'entusiasmo e la partecipazione del pubblico nelle passate edizioni ci spingono a proseguire un percorso che mette in dialogo il patrimonio archeologico con il teatro contemporaneo. Il festival offre un'occasione preziosa per rileggere miti, storia e memoria alla luce del presente, trasformando il Parco Archeologico in uno spazio di incontro, condivisione e benessere culturale per tutta la comunità.”
Direzione regionale Musei nazionali della Toscana – Ministero della Cultura: “Rinnoviamo con convinzione la collaborazione con il Teatro Archeologico Festival, un progetto nel quale il teatro non si sovrappone al patrimonio, ma ne diventa strumento di interpretazione e di relazione. Iniziative come questa dimostrano come musei e parchi archeologici possano essere luoghi vivi, capaci di coniugare tutela, ricerca, creatività contemporanea e partecipazione delle comunità.”
Gabriele Gori, Direttore Generale Fondazione CR Firenze
“La valorizzazione del patrimonio culturale passa anche dalla capacità di far vivere i luoghi storici attraverso esperienze di qualità aperte alla comunità. La Fondazione CR Firenze rinnova il suo sostegno al Teatro Archeologico Festival che interpreta pienamente questa visione, trasformando un sito archeologico di straordinario valore in uno spazio accessibile di incontro, partecipazione e produzione culturale.”
Chiara Renzi, direttrice artistica del festival
“Anche quest’anno abbiamo costruito un programma che intreccia qualità artistica, ricerca e accessibilità, con l’obiettivo di coinvolgere pubblici diversi e rendere questi luoghi sempre più vissuti attraverso la cultura.
Perché Teatro Archeologico non è soltanto una rassegna, è un progetto che mette al centro il territorio, le comunità e la convinzione che l’arte possa generare conoscenza, partecipazione e bellezza.”
“Fuoco & Cenere” è il tema dell’edizione 2026: il fuoco come elemento di trasformazione e la cenere come traccia della memoria, in un percorso tra rovina e rinascita che attraversa tutti gli appuntamenti.
Inaugura il festival venerdì 31 luglio l’attrice Sara Bevilacqua con La stanza di Agnese, spettacolo vincitore dell’Eolo Award 2024 e destinatario di altri importanti riconoscimenti nazionali, che racconta la memoria privata e pubblica di Agnese Piraino Leto, moglie di Paolo Borsellino, attraverso un racconto umano e politico sulla storia italiana contemporanea. (31/7 dalle ore 18 wine tasting Consorzio Vini Cortona, ore 19 spettacolo).
Sabato 1 agosto il tema del fuoco attraversa il talk Le fiamme degli dei, dedicato ai riti religiosi, magici e popolari, con Paolo Giulierini archeologo e Michela Zucca antropologa e storica. Alle ore 19.00 lo spettacolo Fare un fuoco, frutto del fortunato sodalizio artistico tra il drammaturgo Francesco Niccolini e l’attore Luigi D'Elia, tra le collaborazioni più riconosciute del teatro di narrazione italiano, porta in scena la narrazione delle terre selvagge dello Yukon attraverso le parole di Jack London. (1/8 alle ore 18.30 cocktail track + “Cenere / by Mitla DJ set”, ore 19 spettacolo).
Domenica 2 agosto l’intera giornata è aperta al pubblico di ogni età con possibilità di ristoro all’ora di pranzo (ristoro conviviale in collaborazione con Confesercenti) e il pomeriggio con la Gelateria itinerante (ore 18.30). Gli appuntamenti della mattina si svolgono presso la Tanella di Pitagora, affascinante tomba del II secolo a.C., tra i simboli del patrimonio etrusco di Cortona. Si inizia alle ore 10 con una visita guidata dedicata al rito etrusco dell’incinerazione, a cura di Silvia Vecchini. La performance di micro teatro sulla lingua degli oracoli La Sibilla e la città che brucia, nuova produzione di RUMORBIANCO, con Chiara Cappelli e la regia di Chiara Renzi, viene seguita da un momento conviviale (ristoro a cura di Confesercenti).
Nel pomeriggio si torna nell’area archeologica del Sodo con un laboratorio creativo dedicato ad archeologia e memoria, a cura di ATI, e con lo spettacolo di narrazione e teatro del movimento, Genealogie caprine, aperto anche al pubblico più giovane. Ideato e interpretato da Piera Gianotti Rosenberg - artista insignita del premio di riconoscimento del Cantone dei Grigioni 2024 per questa creazione - racconta i legami familiari e personali che nascono, si trasformano e si dissolvono all’interno di un gregge di capre (età consigliata: dai 10 anni). L’appuntamento è realizzato in collaborazione con l’associazione Sosta Palmizi.
Sarà presente per tutto il festival l’installazione partecipativa Sedimenti, progetto di Rosyboa a cura di Matilde Puleo, che si arricchirà dei messaggi scritti dal pubblico su ciò che desidera lasciar andare e ciò che vuole far rinascere.
Teatro Archeologico Festival conferma così la sua vocazione: trasformare il patrimonio archeologico in un luogo vivo, capace di generare nuove narrazioni e nuove forme di partecipazione.
Un progetto di RUMORBIANCO, direzione artistica Chiara Renzi
realizzato con il contributo di Fondazione CR Firenze
promosso da MAEC, Comune di Cortona, Accademia Etrusca
in accordo con Direzione Regionale Musei Nazionali Toscana, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Siena, Grosseto e Arezzo
in collaborazione con Sosta Palmizi, ATI (Aion Cultura, Coop Itinera, CoopCulture), Omnia Guide, Consorzio Vini Cortona, Confesercenti, Spiriti Toscani, Rosy Boa
con il sostegno di Cortona Photo Academy, Unicoop Firenze
Teatro Archeologico VIII edizione
FUOCO & CENERE
Il teatro nell'area archeologica di Cortona
31 luglio, 1 e 2 agosto 2026
MAEC, Area Archeologica del Sodo, Cortona
INFO www.rumorbianco.it
Biglietti: 12 € intero (ridotto 10 € soci Coop). 7 € ATTRAVERSARE IL FUOCO visita guidata micro teatro (ridotto 5 € soci Coop) GRATIS bambine/i fino a 5 anni
ABBONAMENTO a tutti gli appuntamenti 25 € (escluso lo spettacolo GENEALOGIE CAPRINE)
Prenotazioni via email: prenotazioni@
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