L’Etruria

Redazione

Libertà e cultura, la testimonianza di Carlo Azeglio Ciampi

Nella raccolta antologica di scritti edita da BankItalia nel 2017

Libertà e cultura, la testimonianza di Carlo Azeglio Ciampi

Durante la visita dell'amico cortonese Gian Luca Trequattrini al mio romitaggio di Casale-Teverina, quest'estate ho ricevuto in regalo i due volumi della raccolta antologica di scritti di Carlo Azeglio Ciampi, pubblicati, in elegante cofanetto e carta vergatina settecento, dalla Direzione Editoria e Stampa di BankItalia nel 2017.

I due volumi ci regalano la forte e impegnata testimonianza del toscano-livornese Presidente della Repubblica  sul connubio libertà-cultura, che ha caratterizzato il lungo, storico impegno  della rivista Nuova Antologia  fondata a Firenze, sul finire del 1865, da Francesco Protonotari, professore di Economia politica a Pisa e poi rivitalizzata, nel 1956, dal professor  Giovanni Spadolini, che la diresse per quarantanni e la incorporò poi nella Fondazione Spadolini Nuova Antologia di cui oggi è presidente il professor Cosimo Ceccuti.

Cosimo Ceccuti, infatti, firma la prefazione a questi due importanti volumi che recano i titoli "Il sentiero della libertà" e " La forza della cultura".

Due volumi che, in oltre seicento pagine, tramandano al futuro d'Italia circa cinquantatré testi pubblicati da Ciampi durante i suoi ventitré anni di collaborazione con la prestigiosa rivista fiorentina: dal primo " La  banca in una società che cresce " del 1993 all'ultimo  del settembre 2015 " La nostra idea dell'Italia", che riporta il discorso integrale che il Presidente emerito della Repubblica tenne in Palazzo Giustiniani per ricordare Giovanni Spadolini a vent'anni dalla morte.

Come giornale segnaliamo volentieri questa importante e rara pubblicazione, non solo perché abbiamo un bellissimo ricordo della visita cortonese dell'ottobre 2001 del presidente Ciampi, ma soprattutto perché questi testi sono un'ottima lettura per i nostri giovani cortonesi  delle secondarie superiori, che in quest'oggi inselvatichito hanno bisogno di buon latte e di quella sorella acqua che San Francesco definì: "multo utile et humile et pretiosa et casta". Una sorella acqua che rappresenta la fraternità universale del creato, la purezza spirituale, l'essenzialità della vita e l'umiltà cristiana, che si dona a tutti senza chiedere nulla in cambio, e di cui oggi abbiamo un grande, urgente bisogno.

Per saperne di più: Carlo Azeglio Ciampi, Scritti nella Nuova Antologia, Edizioni Banca D'Italia, 2017.

Ivo Camerini