L’Etruria

Redazione

L'ultimo saluto di Borgo Valecchie a Dominique Dorothee Staub

L'ultimo saluto di Borgo Valecchie a Dominique Dorothee Staub

Nella mattunata autunnale di giovedì otto ottobre 2026, a Borgo Valecchie, parenti ed amici  hanno dato l'ultimo saluto a Dominique Dorothee Staub.

La signora Staub morta a sessantanove anni il 5 ottobre e sposata con Hans Castelijns ora riposa nel piccolo cimitero di Valecchie tra il verde argento degli amati ulivi, tra il verde  profonfo delle querce e dei cipressi toscani. 

Molta la commozione e l'afffetto dei presenti alla cerimonia funebre nel piccolo cimitero di Valecchie, dove l'amata e stimata signora venuta qui ad abitare tanti anni fa assieme al marito dalla lontana Barcellona era conosciuta come persona perbene, amante degli animali e della natura.

Nel manifesto funebre, come mostra anche la nostra foto collage, Dominique Dorothee viene ricordata in sidecar con il suo amatissimo cane. Una foto che vale più di ogni commento per presentare anche ai nostri lettori una donna entrata nei raconti popolari della Valdesse e che tutti ricordano anche  per il suo mitico arrivo e il suo stabilirsi in Borgo Valecchie decenni fa.

Mauro Cavallucci, amico e abitante nella vicina Pergo, presente al funerale ci ha ricordato, assieme ad altri, che Dominique Dorothee arrivò nelle nostre terre , assieme al marito Hans, dalla lontana Spagna a piedi, accompagnata dal suo cane e dall'amico di famiglia , l'asinello Buche. Andando a piedi ad Assisi da Barcellona, Dominique e Hans scioglievano un voto fatto a San Francesco durante la grave malattia del loro amatissimo cane, che i medici veterinari spagnoli avevano dato per incurabile e destinato a morte sicura. Sembra che nella tappa finale di  questo viaggio verso Assisi i due sostarono a Valecchie  innamorandosi del posto e della casa che poi sarebbe divenuta la loro dimora definitiva.

Al marito Hans, alla sorella Rachel, ai nipoti, agli amici e a tutti quelli che  hanno voluto bene a Dominique Dorothee, le cristiane condoglianze de L'Etruria, assieme a quelle mie personali.

Ivo Camerini