L’Etruria

Redazione

Val di Loreto ricorda don Feruccio Lucarini

Nel contesto della  Prima Festa “ Amanti del Bosco e delle tradizioni in Valdichiana” che si sta svolgendo a Tavarnelle di Cortona dal 31 luglio al 2 agosto 2026

Val di Loreto ricorda don Feruccio Lucarini

Sabato, primo agosto 2026, con una Santa Messa Solenne nell’antica Pieve di Sant’Eusebio, Val di Loreto ha ricordato don Ferruccio Lucarini, l’amato parroco di San Pietro a Cegliolo morto nel giugno 2019 a quasi novantasei anni di età.

Don Ferruccio Lucarini, cui negli anni passati ebbi il piacere e l’onore di dedicare un Istant-Bokk , intitolato “ L’ultimo prete contadino”, è stato ricordato in chiesa da chi scrive, da Gloria Lucioli e da Alfredo Muffi, presidente dell’Associazione “ Club della doppietta a cani esterni Italia”.

L’evento di memoria religiosa e civile è avvenuto nel contesto delle tre giornate della “Prima Festa degli amanti del bosco e delle tradizioni”, organizzate, in Tavarnelle ed altre località, con instancabile passione ed impegno volontario da Alfredo Muffi e dai consiglieri della nota associazione dei cultori della caccia etica, rispettosa dell'ambiente. Di quella caccia cioè che si basa sul rispetto rigoroso delle leggi, sulla conservazione degli habitat naturali e su un prelievo selettivo limitato, mirando a  mantenere l'equilibrio della fauna selvatica, evitando gli sprechi e riducendo al minimo l'impatto ecologico nei boschi e nelle campagne.

Come ha ricordato Muffi, anche don Ferruccio, negli anni del novecento, fu un cacciatore cortonese attento al valore e al rispetto degli animali e degli habitat delle nostre terre.  Ma soprattutto (come hanno ricordato chi scrive e Gloria Lucioli prima della messa, e poi all’omelia don Tanislao Milik, che oggi è il parroco di tutta la Val di Loreto) don Ferruccio è stato un parroco esemplare della nostra Cortona cristiana del Niovecento. Un “ Buon Pastore” che seppe essere, per oltre settant’anni, il costruttore, la guida dei tanti cristiani, contadini prima e poi imprenditori agricoli, delle parrocchie chianine che gli furono affidate nel suo lungo esercizio pastorale. Egli fu l’anima della civiltà contadina cortonese e si fece ultimo tra gli ultimi, condividendo anche il faticoso lavoro di lavoro nei campi e di allevatore di maiali. Amato e rispettato da tutti i suoi parrocchiani, fu un fulgido esempio della grande scuola dei preti cortonesi usciti dal Seminario Vagnotti  e fece sempre onore ai mandati ricevuti dall’ultimo vescovo cortonese, il santo Monsignor Giuseppe Franciolini, e da quelli aretini succedutigli dopo l’accorpamento della Diocesi con Arezzo. Don Ferruccio fu sacerdote degli ultimi e anche della filoxenia antelitteram quando, nei primi anni 1990, aprì le porte della sua canonica alle frotte di migranti, che, dalla Polonia post-comunista, venivano in Italia a cercare lavoro e futuro per le loro famiglie.

"Buon Pastore" di tutti, ricchi e poveri, don Ferruccio fu un vero protagonista della vita sociale cristiana della Val di Loreto. Con le sue iniziative parrocchiali, con le sue feste dedicate alla Madonna, a Santa Margherita  e alla vita semplice degli agricoltori; con il suo catechismo ai bambini e alle bambine, con le sue recite del rosario nelle famiglie nei mesi di maggio e di ottobre; con le sue messe conciliari ed innovative nei riti, don Ferruccio  è rimasto un prete mito non solo in chi l’ha conosciuto ed è stato suo parrochiano, ma anche nella memoria dei giovani di oggi, che lo ricordano attraverso i racconti dei genitori e dei nonni.

Chi vuole saperne di più, può rivolgersi a don Tanislao Milik che presto avrà in parrocchia qualche copia del piccolo libro dedicato a don Ferruccio e che verrà ristampato con un’offerta degli organizzatori della Prima Festa degli amanti del bosco e delle tradizioni. Una festa, che prosegue ancora oggi e domani, domenica due agosto, con tante iniziative e con  la presentazione del libro di Roberto Mazzoni della Stella "30 anni di Caccia" e con la presentazione di un "Progetto" cortonese per la salvaguardia della Piccola Selvaggina Stanziale, coniugato al problema dell’invasione dei cinghiali. Per chi è interessato  il programma è consultabile al seguente link: https://www.letruria.it/territorio/caccpescaselvicolturaagricoltura-e-tradizioni-locali-11020.

Nella foto collage di corredo, alcune immagini della messa in ricordo di don Ferruccio.

Ivo Camerini