L’Etruria

Redazione

Buona Festa dell’Assunta! Buon Ferragosto!

Buona Festa dell’Assunta! Buon Ferragosto!

Il 15 agosto è festa religiosa grande nell’Italia e nel mondo cattolico: la Festa di Maria Santissima Assunta in Cielo. Anche a Cortona e dintorni, soprattutto nella vicina Canoscio, una collina del territorio umbro di Città di Castello, quasi confinante con le terre del nord cortonese, il 15 agosto si festeggia, come da tradizione secolare la Festa dell’Assunta. Ancora nel Novecento.

Fino a tutti gli anni 1960, la notte del 14 e la mattina del 15 agosto grandi masse di cristiani devoti si recavano a piedi da Cortona e da tutta la Valdichiana  in pellegrinaggio alla Madonna di Canoscio. Ricordo che ancora negli anni 1950, dalle ore diciannove  del 14 agosto alle prime ore mattutine del 15, tutte le strade ed i sentieri della montagna cortonese erano percorsi da gruppi di pellegrini, soprattutto contadini ed operai, che a piedi si dirigevano a Canoscio. Essendo la casa dei Camerini lungo la strada principale di allora per questo antico santuario, i bambini della mia famiglia (mia sorella Mirella,le mie cugine Anna, Ivana, Maria, Rita ed io) erano incaricati dai genitori di tenere sempre piena d’acqua fresca una brocca di rame sotto la grande quercia del ponte di Fiume, sulle cui grandi  pietre della spalletta a nord veniva stesa una tovaglia con quattro bicchieri e i passanti potevano rinfrescarsi dal caldo, che anche allora non mancava. Al cumbrigliume   del 14 agosto davanti a tutte le case della montagna cortonese si accendeva un falò di saluto e preghiera al Transito della Madonna in Cielo. Per noi bambini Camerini era non solo un momento di preghiera familiare, perché la mamma recitava il rosario, ma anche di grande socializzazione in quanto, essendo la casa  proprio sulla strada, molti pellegrini che passavano si fermavano e si univano a questo piccolo evento religioso proveniente dalla notte dei secoli e , terminati le preghiere ed il falò ( con il rito di segnare sulla brace rimasta una croce con l’invocazione corale ripetuta tre volte: “ in questa casa la Madonna ci stia e il diavolo vada via”) si condivideva con questi fratelli pellegrini una fetta di pane, un bicchiere di vino  e le tante susine che nelle case contadine di allora abbondavano come frutto stagionale. In ricordo di questi tempi andati e oggi sconosciuti (come mostrano tre immagini della foto collage qui pubblicata con le immagini dell’Assunta del Duomo di Cortona e del Santuario di Canoscio) il rito del falò, purtroppo senza pellegrini di passaggio, è stato rivissuto in questo 14 agosto 2026 dai piccoli Camerini e Angori ( Ginevra, Stella, Sofia e Mattia) , che guidati dai genitori Francesco e Agnese, Chiara e Gabriele, nonni Ivo e Fiorella, hanno acceso un falò e al termine ripetuto il rito della croce sulla brace ancora accesa. Segnalo ai nostri lettori questo piccolo evento di fede cristiana montagnina cortonese, che ancora sopravvive nei tempi magmatici odierni, perché importante per capire la devozione popolare a Maria Assunta che, nonostante tutto, ancora oggi c’è.

Il 15 agosto, in sintesi, la Chiesa cattolica celebra la solennità dell'Assunzione della Beata Vergine Maria, ricorrenza in cui si commemora l'ascesa al cielo della Vergine in corpo e anima. Questo dogma di fede fu proclamato l'1 novembre 1950 da Papa Pio XII con la costituzione Munificentissimus Deus.

La festa di Maria Assunta in Cielo a Cortona si celebra presso la Concattedrale di Santa Maria Assunta (il Duomo), nel cuore del centro storico. Quest’anno la Messa Solenne c’è alle ore undici e sarà presieduta dal nostro amato vescovo  Mons. Andrea Migliavacca. In piazza Signorelli e del Seminario non ci sono più i banchini della cosiddetta Festa del Gingillo, ma a Cortona in questo 15 agosto 2026 non mancano eventi secolari e civili, a partire dalla Sagra della Bistecca, dagli intrattenimenti popolari alla grande mostra dedicata in Palazzo casali a Gino Severini, inaugurata nel giugno scorso e che resterà aperta fino la primo novembre. Inoltre, essendo sabato, ci sono i banchi del mercato settimanale.

Per i  tanti pellegrini che ancor oggi si recano, naturalmente in macchina o in moto o in bicicletta, alò Santuario di Canoscio, ecco qui di seguito alcuni cenni storici sulla Madonna tanto amata dal popolo cortonese e umbro-castellano.

E’ avvolta nel mistero l’origine storica della Madonna di Canoscio. Una antica tradizione popolare ci racconta che nell’anno 1348, un certo Vanni di Iacopo abitante in una casa della collina di Canoscio (Canusium – luogo bianco), come promessa votiva al tempo di una terribile pestilenza, lasciò in testamento ai suoi eredi 40 soldi per far dipingere una “Maestà” alla Vergine Maria.

L’immagine del Madonna del TransitoIl pittore che resta sconosciuto dipinse come affresco su muro la Madonna nel momento del suo Transito, cioè nel passaggio da questa vita terrena alla gloria del cielo con ai lati i dodici Apostoli e, sopra, l’Assunzione e Incoronazione in mezzo agli angeli.

Ma dell’antica primitiva pittura a noi resta soltanto l’immagine della Madonna dormiente, con un volto luminoso delicato bellissimo, di trasparente celestiale candore. E’ questa la veneratissima Immagine che dal popolo è stata chiamata 'La Madonna del Transito di Canoscio'.

L’anno 1406 fu costruita la prima piccola chiesa attorno l’immagine della Madonna, dove la gente dei dintorni veniva a chiedere grazie, particolarmente contro l’epilessia o mal caduco e ogni altro genere di male. La piccola cappellina fu atterrata nel novembre del 1857, quando fu ricoperto il tetto del nuovo Santuario. Il Santuario divenuto una roccaforte dei nazisti nel giugno 1944 fu bombardato e in parte distrutto dagli eserciti alleati di liberazione dell’Italia per sconfiggere i tedeschi, ma , poi a guerra terminata, restaurato e ricostruito”.  

A Tutti i nostri lettori: Buona Festa dell’Assunta! E , naturalmente: Buon Ferragosto!

Ivo Camerini