Domenica 10 maggio 2026 a Cortona sarà primavera piena anche se dovesse piovere, perché da secoli la Festa della Santa Patrona “ è primavera dello spirito, dell’anima innamorata che cerca Dio”.
Santa Margherita da Cortona, che papa Benedetto XIII definì una "novella Maddalena" in occasione della sua canonizzazione, avvenuta il 16 maggio 1728, nacque a Laviano (Perugia) nel 1247 e morì a Cortona nel 1297, il 22 febbraio .
Nel Martirologio Romano la nostra santa è così descritta: "Santa Margherita, fortemente scossa dalla morte del suo amante, lavò con una salutare vita di penitenza le macchie della sua giovinezza e, accolta nel Terz’Ordine di san Francesco, si ritirò nella mirabile contemplazione delle realtà celesti, ricolmata da Dio con superiori carismi " .
La giovane Margherita , convivente di un nobile di Montepulciano, come si legge in uno dei bei libri, che ci tramandano la sua vita, “visse in frivolezze e vanità, ma quando il convivente fu ucciso, Margherita scossa dalla tragedia e non più accolta dalla propria famiglia di origine, si fece penitente e terziaria francescana, per espiare la sua vita di peccato in contrasto con il comando di Cristo sul matrimonio. Si dette perciò alla preghiera, alla meditazione intensa della Passione del Signore, secondo la spiritualità francescana, senza però sottrarsi alle opere di misericordia, fondando un ospedale e una confraternita per il soccorso di ammalati e bisognosi. Visse inoltre in assoluta povertà, favorita da Dio di grazie straordinarie, di cui beneficiarono gli abitanti di Cortona”.
Il corpo incorrotto di Santa Margherita è conservato nell’urna sopra l’altare centrale della Basilica, che da lei prende il nome e vicino al Crocifisso ligneo del XIII secolo, che, come narra la Legenda di Fra Giunta Bevegnati, tante volte parlò alla Santa.
Come da locandina qui pubblicata , i festeggiamenti religiosi iniziano il 6 maggio 2026 col Triduo di preparazione in Basilica. Venerdì 8 maggio si ha la rievocazione storica in piazza, alle ventuno, della colata dei Ceri e sabato 9 maggio, alle 16, si dà il via solenne alla festa con il raduno in piazza del Comune del popolo dei Quintieri, delle autorità civili e religiose, che , dopo aver benedetto i ceri, in processione storica saliranno al santuario che sorge sulla sommità della collina della città etrusca, proprio sotto la fortezza di difesa medioevale. Al santuario , alle 17,30, viene aperta solennemente l’Urna della Santa patrona e quindi, dopo la celebrazione della Santa Messa vespertina delle ore diciotto, i fedeli rendono il primo omaggio al corpo incorrotto di Margherita recitando la preghiera con cui San Giovanni Paolo Secondo si rivolse alla nostra Santa, appena entrato in basilica per la sua visita di pellegrino: “Santa Margherita da Cortona, anch’io vengo quest’oggi pellegrino al tuo santuario e insieme con te mi soffermo in preghiera ai piedi di quell’immagine di Cristo, Crocifisso e Risorto che, penitente, tu hai a lungo contemplato […]Ai giovani soprattutto mostra lo splendido disegno d’amore che intendi realizzare per loro e con loro alle soglie ormai del nuovo millennio. Rendici operatori della tua pace, tessitori tenaci di quotidiani rapporti di fraterna solidarietà, artefici di riconciliazione, testimoni e apostoli della civiltà dell’amore. O gloriosa Santa Margherita, presenta tu stessa questa nostra supplica al tuo e nostro Signore Crocifisso, guidaci con la forza del tuo esempio, sostienici con la tua costante protezione, accompagnaci, ti preghiamo, fino alla casa del Padre. Amen”.
Con questa preghiera San Giovanni Paolo II, pellegrino in Cortona il 23 maggio 1993, si rivolgeva alla nostra Santa, chiedendo la sua intercessione per i giovani e per la pace nel mondo. Questa preghiera, molto attuale nel contesto mondiale di oggi, non solo introduce i cortonesi e i devoti di Santa Margherita alla ricorrenza annuale della sua canonizzazione, ma sarà costantemente innalzata dal popolo cristiano per tutta la giornata del 10 maggio 2026 , affinché la Pace torni sulle terre drammaticamente insanguinate dalle guerre e su tutta l’umanità.
Una giornata che vedrà sante messe celebrate quasi ad ogni ora , a partire dalle sette del mattino. La Celebrazione Eucaristica delle nove e trenta dal Visitatore generale, fr. Alberto Pisapia; quella pontificale delle ore undici sarà presieduta dal nostro vescovo Mons. Andrea Migliavacca, che al termine impartirà la Benedizione con indulgenza plenaria; quella delle sedici dal vescovo emerito di Lucca, Mons. Italo Castellani; quella delle diciassette e trenta dal Ministro Provinciale dei Frati Minori della Toscana, fr. Livio Crisci.
Fr. Sandro Guerguaglini , rettore e custode del Santuario, ricorda a tutti i fedeli che in questo Anno Giubilare Francescano, è possibile lucrare l’indulgenza plenaria osservando le consuete condizioni (Credo, Comunione, confessione e preghiera per il Papa).
Comunque, per coloro che desiderano partecipare a questa Festa primaverile di Margherita, tutte le info sono nella locandina qui pubblicata a corredo dell'articolo, assieme all' immagine di Papa Woitila inginocchiato in preghiera davanti all'urna ed una foto della città di Cortona.
Da ultimo, ma non ultimo, si ricorda che , anche in occasione della festa di questo dieci maggio, si ripete l'antico pellegrinaggio che i devoti facevano nei secoli passati, venendo a piedi da Laviano e Pozzuolo fino al Santuario di Santa Margherita. Quest'anno partenza alle tre del mattino di domenica dieci maggio e arrivo a Cortona verso le sette.
Ivo Camerini