L’Etruria

Redazione

Montagna mon amour

Nostra intervista in esclusiva al Sindaco Luciano Meoni sulla montagna cortonese

Montagna mon amour

Nella recente, bella serata per i quarant’anni della Colosseum Tours, nell’apericena che aprì la straordinaria festa  di Nazzareno Adreani e della sua agenzia viaggi, ebbi l’onore e il piacere di essere invitato a bere un buon bicchiere di vino al tavolo del Sindaco di Cortona Luciano Meoni, che sedeva in compagnia, tra gli altri, del Vicesindaco Paolo Rossi e dalla Presidente del Consiglio Comunale, Isolina Forconi. Brindando alla montagna cortonese, mia patria natia e ormai da tanto tempo casa amata della gentilissima signora Isolina, il Sindaco disse che anche lui amava da sempre i nostri monti e che, assieme alla sua Giunta,  portava un amore davvero speciale e attento ai problemi che riguardano gli ultimi abitanti di quella terra, che una volta fu il fulcro demografico ed economico di Cortona.

Al termine del brindisi, da modesto, ma attento, giornalista di strada, mi permisi  di chiedere a Luciano Meoni un’intervista sulla montagna cortonese in esclusiva per L’Etruria. Luciano, da attento politico qual è, dopo un naturale sorriso sotto i baffi (che non porta) mi diede appuntamento al suo ufficio in Palazzo Comunale per mercoledì 17 giugno. E proprio mercoledì mattina, all’ora convenuta, mi sono presentato puntuale al suo ufficio, dove Luciano, altrettanto puntuale e “montagnino”come me nel rispetto degli orari stabiliti, mi ha cortesemente ricevuto per la chiacchierata che qui di seguito riporto.

Camerini: Come ogni anno, con l’ estate, la montagna cortonese ritorna a splendere di verde e dei mille colori della sua ricca flora preappenninica ed insieme si ritrova invasa da turisti che vengono a godere della sua bellezza e della sua salubrità. Come più volte mi hai detto nei nostri brevi incontri, anche tu sei un appassionato ed estimatore della montagna cortonese. Ebbene cosa hai fatto in questi anni da sindaco e cosa oggi stai facendo per la rinascita civile, sociale ed economica di un territorio che, per secoli e quasi fino al 1950, era abitato dalla maggioranza della popolazione del nostro Comune?

Meoni: “La montagna cortonese è meravigliosa, ogni luogo esprime bellezza e scorci mozzafiato, in questo periodo il vigore del verde e le sfumature dei colori la rendono ancora più bella.  Con l’arrivo dell’estate sono molti i turisti che vengono negli agriturismi della nostra montagna, camminatori che fruiscono dei sentieri,  molti di loro affascinati dai luoghi, dalla natura si sono stabiliti acquistando abitazioni e riqualificando le stesse. L’Amministrazione comunale ha portato avanti dei progetti per la montagna cortonese, la riqualificazione di uno dei punti strategici come la pineta della Croce del S. Egidio, inserendo tavoli e cartellonistica, con il CAI e associazioni sportive abbiamo iniziato in questi giorni ad installare la segnaletica per indicare i sentieri. Su Teverina abbiamo investito per la riqualificazione del tetto sulla struttura dove insiste la sala civica e l’ambulatorio del medico, attendiamo di stipulare poi la convenzione per la struttura di Poggioni. Avere punti e luoghi di aggregazione è importante, con le stesse Associazioni e/o Proloco si possono fare progetti di interesse culturale e turistico”.

Camerini: Quali progetti importanti stai mettendo in campo per il futuro dei montagnini?  

Meoni: “Uno dei progetti che abbiamo chiesto ed ottenuto grazie alla nostra sollecitazione con il Ministero e Nuove Acque, è la riqualificazione e ristrutturazione della diga della Cerventosa. Si tratta di  un importante investimento che riporterà la nostra diga ad avere una riserva idrica utile al futuro del nostro territorio, ma anche un luogo di splendore e visite turistiche. Inoltre abbiamo inserito nel cronoprogramma dei lavori pubblici anche varie manutenzioni e/o asfaltature delle strade di montagna”.

Camerini: Pensi che sia possibile tornare ad una nuova economia di pastorizia e di selvicoltura, come lo è stato nel passato per tanti secoli?

Meoni: “Come da noi anche in molte zone montane d’Italia e non solo, negli anni ottanta le stesse hanno subito un forte spopolamento, dettato dalla mancanza dell’economia e servizi. Questo ha comportato un certo abbandono. Oggi grazie alle strutture ricettive e quindi anche alle nuove economie, si sta recuperando. Il taglio della legna, l’agricoltura e  grazie ancora a chi mette in campo sforzi importanti, creando lavoro e servizi al cittadino, stiamo recuperando. Tuttavia non credo che la pastorizia possa essere riportata come ai vecchi tempi. Possiamo dire che anche il vino sta arricchendo la nostra montagna con nuove vigne che vengono impiantate in alcune zone grazie al clima adatto alle stesse. Insomma, vedo positivo per la nostra montagna”.

Camerini: Arrivando al tuo ufficio , ho visto che sei atteso per una conferenza stampa su Annibale. In un recente romanzo, che racconta di una settimana di  sosta nella nostra montagna di Annibale per preparare la storica Battaglia del Trasimeno del 217 ac, egli rivolge un bel messaggio alle popolazioni della montagna cortonese. Mi farebbe piacere concludere questa breve intervista con un tuo messaggio  agli ormai pochi montagnini, che, nonostante tutte le difficoltà, comprese quelle dei vincoli burocratici imposti dalle politiche agricole europee, sono rimasti attaccati alle loro case e oggi sono presidio fondamentale delle nostre frazioni di montagna. Cosa dici a questi ultimi montanini, veri eroi di amore e fedeltà abitativa alla terra dei loro nonni?

Meoni: “Ti ringrazio per questa tua significativa, ultima domanda. Alle persone che ancora oggi vivono in montagna, dico un sincero e grande Grazie! Grazie  per l’impegno profuso anche nel mantenere decoroso l’ambiente e la vitalità. Vivere in montagna è bello, ma impegnativo, perché impone anche sacrifici, vista la distanza dai servizi principali e non solo. Ho avuto modo di conoscere nel tempo molte persone, con le quali ho stretto amicizia e che ringrazio sia istituzionalmente che personalmente. Voglio anche ringraziare i ragazzi e giovani che nella montagna organizzano eventi, penso alla Battitura di Poggioni e alla Festa di Teverina, dove, con impegno, si ricordano le nostre tradizioni. Il mio impegno, della mia Giunta  e quello di tutta l’ Amministrazione Comunale sarà sempre teso a supportare ogni iniziativa che ci verrà sottoposta, oltre al dovere più diretto che verrà sempre portato avanti dalla nostra Amministrazione, come nelle manutenzioni e nei lavori di riqualificazione. L’impegno dell’Amministrazione comunale, inoltre, oggi  è teso anche al potenziamento delle linee telefoniche e internet. La connettività e la banda larga sono risorse essenziali per rendere attrattivo il territorio e per la sicurezza, sempre naturalmente tutelando il paesaggio e l’ambiente”.

Grazie a te,Sindaco Meoni, per queste tue parole di attenzione ed impegno alla montagna cortonese. La montagna in generale, ma per me e tutti i miei fratelli montagnini, questa nostra montagna  è un vero percorso di vita umana e di realizzazione personale. Nonostante tutto, nonostante il mondo che è nuovamente in tempesta e fuori dai cardini, nonostante la fatica quotidiana del duro lavoro agricolo e selvicoltore, la montagna cortonese è e resta un’oasi di pace e di  benessere da tramandare ai nipoti. Un’oasi dove resistenza e flessibilità, cioè resilienza, siano i valori forti di un’amore per la nostra montagna senza distinzione di interessi di parte, come ben mi sottolineasti nella bella serata al Centro Sportivo di Fossa del Lupo.

Grazie di cuore da L’Etruria tutta per questa intervista in esclusiva. Nella foto-collage di corredo, tre immagini scattate nella mattinata del 17 giugno e altre immagini del Sindaco Meoni recuperate dall’archivio del nostro giornale.

Ivo Camerini