L’Etruria

Redazione

In ricordo di Marina Lisandrelli

In ricordo di Marina Lisandrelli

Marina Lisandrelli, mitica segretaria del Presidente Amintore Fanfani, è tornata alla Casa del Padre il 18 agosto 2020. I funerali religiosi si sono svolti in forma privata nella Chiesa di San Filippo di via Grottarossa in Roma il 20 agosto alla presenza dei familiari, dei parenti e degli amici più stretti, nel rispetto delle norme antiCovid.

Marina Lisandrelli si era ammalata l’anno passato e il male incurabile l’ha strappata al marito Mario Otranto, al figlio Saverio,alla nuora Severina, alle adorate nipotine Matilde e Margherita, ai parenti e agli amici tutti, in ancora giovane età.

Persona gioviale e sempre sorridente, pronta a dare una mano al prossimo, Marina Lisandrelli è stata uno di quei cosiddetti santi minori della politica italiana nell’epoca della Dc quando far politica significava avere ideali, valori e spirito di servizio al bene comune e alla nazione. Valori ed ideali che Marina ha sempre praticato nei lunghi anni di lavoro alla Direzione Centrale della Dc, nelle pubbliche istituzioni ministeriali, da Palazzo Chigi ai vari ministeri dove ha seguito e collaborato con il Presidente Fanfani.

Arrivata giovanissima alla Segreteria del professor Fanfani , come lei aveva la consuetudine, assieme a pochi altri, di chiamarlo, ne divenne in pochi anni la collaboratrice prediletta e lo seguì in tutte le sue attività istituzionali, dopo l’uscita del senatore dalla segreteria generale del partito nel luglio 1975.

Fu proprio nei mesi della primavera-estate 1975 che (collaborando anch’io con il presidente Fanfani , che mi aveva chiamato a dirigere, come segretario generale, l’Istituto di Formazione Politica Alcide Degasperi, più noto come “La Camilluccia”) ebbi l’onore e il piacere di conoscerla e di instaurare,  con lei e la sua splendida famiglia, una forte amicizia che dura tutt’oggi .

La sua scomparsa mi ha addolorato immensamente, anche perché, dal 1992, Marina aveva acquistato una casa nella nostra montagna ed era divenuta cortonese e vicina di casa dei miei genitori. Ricordo con tanta nostalgia le sue grandi chiacchierate con la mia mamma Rina e le lunghe serate estive in cui  lei , la sua mamma Milena e la mia mamma, dopo i racconti sulla vita dei montagnini cortonesi, prima di cena, si ritiravano nel suo salotto e recitavano il rosario, seguendo la Tv che trasmetteva questa   funzione religiosa dalla Grotta di Lourdes.

Marina fu in Cortona una cittadina italiana “cortonese tra i cortonesi”, anzi mettendosi sempre all’ultimo posto quando partecipava ai nostri piccoli ritrovi montagnini .

Grazie , cara Marina, da parte mia e della mia famiglia, della tua fraterna, gioviale, sorridente e scherzosa amicizia. Uno Ciao pieno di commozione: “Che la terra ti sia lieve”.

Uno Ciao di  “ Buona strada nelle eterne praterie della Gerusalemme Celeste” , dove, come dice l’antica benedizione irlandese: " possa  la strada alzarsi per venirti incontro, / possa il vento soffiare sempre alle tue spalle,/ possa il sole splendere sempre sul tuo viso".

Da parte mia e del giornale L’Etruria, condoglianze cristiane al marito Mario, al figlio Saverio, alla nuora Severine , alle adorate nipotine Matilde e Margherita, e ai parenti tutti.

Nella foto, una rarissima immagine, tratta dal mio archivio personale,  di Marina Lisandrelli al momento del suo arrivo a Cortona, nel 1992.

Ivo Camerini