Una bella serata di omaggio al grande cantautore e poeta Sergio Endrigo quella che, sabato 21 febbraio 2026, ha avuto luogo nella Sala Francesco Sandrelli di Camucia.
Con l’affascinante racconto in musica di Romano Scaramucci e di Massimo Biagini il numeroso pubblico presente ha potuto immergersi e navigare dolcemente nei decenni novecenteschi dell’Italia del miracolo economico e della conquista dei diritti civili.
Con la loro comunicazione verbale, con le loro melodie accompagnate dalle note delle loro chitarre, con la riproposizione delle più note e amate canzoni di Endrigo, veri capolavori d’arte musicale e poetica che ancora hanno la capacità di parlare a tutti e di tutto, Romano e Massimo hanno regalato ai camuciesi e ai cortonesi intervenuti momenti straordinari di canto e di parole, che hanno conquistato il cuore dei presenti così come ieri conquistarono quello di milioni di uomini e di donne.
Come hanno detto i due nostri bravi artisti e personaggi cortonesi, per trent’anni, Sergio Endrigo è stato, con Fabrizio De André, Giorgio Gaber e pochi altri , la bandiera italiana di una musica che cantava non solo l’amore, ma anche la transizione e le contraddizioni di una società subalterna che si riscattava attraverso la speranza di un mondo migliore, di un Italia migliore e che (pur sapendo che “ la speranza da sola è un fiore che frutti non ne dà”) cercava, nella semplicità della musica popolare e delle parole scaturite dal cuore, un futuro meno amaro e a dimensione di quella felicità propria della persona umana, che, anche se profuga o migrante, porta sempre qualcosa di più. Un valore aggiunto che Endrigo ci indica esplicitamente nella nota canzone “La donna del Sud” , magnificamente riproposta da Romano con l’accompagnamento della sua chitarra e di quella di Massimo: “ Una donna di nome Maria / È arrivata stanotte dal Sud / È arrivata col treno del sole / Ma ha portato qualcosa di più”.
Un sincero grazie a Romano e Massimo per il piacevole tuffo che ci hanno fatto fare negli anni di un passato, che in tanti portiamo nel cuore e a Maria Sandrelli per avere organizzato e regalato a Camucia e Cortona questo evento culturale pieno di valori buoni, etici ed umanitari. Nella foto collage di corredo, due immagini della serata e la locandina dell’evento.
Ivo Camerini