L’Etruria

Redazione

Il passetto di Cortona

Ritrovato nella soffitta di Villa Bietolini a San Marco un esemplare dell'antica unità di misura cortonese

Il passetto di Cortona

Nei giorni prima di Natale sono stato a San Marco, a Villa Bietolini, a fare gli auguri al mio amico Rolando Bietolini. La sua gentilissima consorte, signora Silvana, mi ha cortesemente mostrato un reperto storico dell'unità di misura in auge nelle  terre cortonesi prima dell'adozione del metro. Questo  reperto , denominato  " Passetto di Cortona" è stato ritrovato da Silvana nella scorsa estate nella soffitta della sua casa, nel corso di alcuni lavori di pulizia e sgombero.

Come si vede dalla foto collage qui pubblicata, il reperto è perfettamente conservato e , molto probabilmente, è stato in uso nelle nostre  terre fino agli ultimi decenni del 1800, quando fu introdotto in tutte le regioni d'Italia, come unità di misura ufficiale, il metro.

Il metro, come unità di misura universale della lunghezza, fu   “inventato” e adottato in Francia alla fine del Settecento, il 7 aprile 1795,  anche se solamente nel 1837  venne utilizzato ufficialmente. Da noi  fu introdotto per la prima volta da Napoleone durante la sua campagna d'Italia del 1796 e il primo decreto regio di adozione ufficiale è del 1959, che lo rese obbligatorio in tutta la Lombardia. Questo decreto fu poi esteso a tutte le altre regioni, compresa la Toscana,  dopo la “Convenzione nazionale del metro” del 1875, siglata a Parigi dai rappresentanti di ventotto nazioni, tra cui l'Italia. La Convenzione prescriveva la fabbricazione dei campioni con lo stesso stampo, custodito nella teca del padiglione di Breteuil, a Sèvres. Il 26 settembre 1889 il nuovo esemplare (una lega al 90 per cento di platino e al 10 di iridio) veniva consegnato al re Umberto I e diverrà uno uno dei simboli dell’Italia unita, mandando in soffitta tutte le altre unità di musura della lunghezza, compreso il Passetto di Cortona.

Per saperne di più cfr. Emanuele Lugli ,“Unità di misura. Breve storia del metro in Italia”, il Mulino, 2014.

Un grazie sincero agli amici Rolando e Silvana per aver voluto condividere  con i lettori de L'Etruria questo loro ritrovamento dell'antica unità di misura cortonese, molto probabilmente usata per le stoffe ( passetto da panno) e la tela.

Ivo Camerini