L’Etruria

Redazione |

Festa dei Giornalisti

Festa dei Giornalisti

Quella del Primo Febbraio è stata una giornata che ha segnato non solo la Festa dei Giornalisti in Italia ma in particolare l’Anno 2026 segna i 134 anni di informazione libera del giornale L’ETRURIA.

Al Direttore Editoriale Vincenzo Lucente lascio i meritatissimi onori nel raccontare la sua complicata e difficile gestione, ma anche le innumerevoli gioie che ha condiviso con la Comunità Cortonese e quella della Valdichiana per tutte le vittorie sociali che il giornale ha offerto gratuitamente al Servizio della Comunicazione e dell’Informazione Sociale.

L’ETRURIA lavora nel suo piccolo e silenzioso ricamo di contatti, studio e disponibilità per creare e consolidare una rete positiva di riferimento nel territorio toscano di questa specifica provincia, descrive le iniziative politiche e partitiche, i successi imprenditoriali, i lutti e le nascite, annuncia le laure degli studenti, descrive le nostre vite.

Attualmente quando un quotidiano è in uscita nelle edicole è già obsoleto perché in internet le notizie viaggiano in tempo reale. Ma questa è la dinamica della nuova comunicazione. L’approfondimento dunque è il titolo che distingue l’annuncio di una notizia dal lavoro di analisi che viene svolto dai giornalisti sulle notizie.

Attraverso il sito del giornale L’ETRURIA in rete si possono trasmettere le radici culturali di Cortona, una tra le belle città toscane. Abbiamo molti fans nel mondo! Allora internet fa al caso nostro, è il miglior mezzo per l’espansione pubblicitaria del nostro buon vivere ma dobbiamo anche vigilare nel tutelare il nostro patrimonio artistico. Conosciamo la nostra eleganza nell’ospitare il turista, abbiamo indubbie potenzialità, allora investiamo in quello che già possediamo ed offriamo però anche buoni impieghi. La Ricchezza va ridistribuita per crearne altra diversamente ristagna e la società muore.

Dunque il giornale pubblicizza gli importanti eventi presentati dal Comune di Cortona, quelli del MAEC e del Museo Diocesano, le presentazioni di libri, le mostre d’arte nelle varie gallerie, le aperture dei nuovi esercizi commerciali, le iniziative scolastiche, manifestazioni culturali e religiose, i festival culinari e musicali, le rappresentazioni delle varie società dedicate alla beneficenza, sempre e comunque azioni tutte legate al territorio ed a favore di esso.

Si fa promozione perché dove scorrono energia e iniziative spese con buona volontà si crea commercio positivo, lavoro.

Ma se qualcuno si aspetta di leggere tra le righe dell’ETRURIA solo elogi “fini a se stessi” ha compreso male la nostra Informazione Libera perché i complimenti vengono dispensati quando realmente avvengono situazioni a favore dell’intera popolazione senza distinzione di antipatie e simpatie o posizionamento partitico.

Allora sempre più spesso purtroppo la popolazione civile è costretta a rivolgersi all’ETRURIA per avere voce ed essere ascoltata dalle Istituzioni Comunali e Regionali.

Non ci si lamenta solo di ratti morti che per giorni “poverini” rimangono insepolti tra i vicoli, o della spazzatura dimenticata o disseminata dalle persone incivili.

Si manifestano con rammarico disagi di persone anziane e sole che vivono nel centro storico di Cortona colpite dall’incessante rumore dei trapani a percussione che rendono la vita un inferno per anni e anni nei vicoli. E’ pur vero che gli edifici antichi sono gioielli fragili e preziosi e bisognosi di continue manutenzioni ma allora si chiede se sia possibile che i tecnici degli uffici responsabili della staticità del paese esercitino efficacemente un adeguato controllo del territorio senza essere sollecitati dagli abitanti “scocciatori”!? Pavimentazioni pericolanti, perdite d’acqua “odor di fogna”, certo che possono accadere, ma gli interventi devono essere solleciti perché con l’acqua non si scherza!

Poi come non ascoltare le Voci che arrivano in redazione sulle precarie cure che riesce ad offrire a fatica l’Ospedale della Fratta, ricordiamo ancora come funzionava l’Ospedale di Cortona chiuso però insieme agli altri nel territorio per ottimizzare costi e qualità delle prestazioni! Certo è un problema di ordine nazionale ma è pur giusto presentare i disagi degli utenti e sollecitare i nostri rappresentanti comunali affinché portino soluzioni in sede di assemblee nazionali e parlamentari.

Purtroppo siamo costretti a raccontare lo Stato delle cose e non una favola disgustosamente sdolcinata e finta!

Un tempo L’ETRURIA poteva vantare di raccontare la bella stagione teatrale e quella del cinema del Signorelli ma poi cosa ha originato la gravità della sua chiusura? Incuria? Incompetenza? Le cause non possono essere solo la mancata buona volontà! Allora forse mettere in Piazza un Forte Malcontento potrebbe sollecitare dei punti d’incontro e si, spera, allontanare eventuali azioni speculative ai danni dell’Accademia degli Arditi e del Comune.

Tutto questo è politica costruttiva, può portare idee e nuovi contatti imprenditoriali.

L’ETRURIA però non è un semplice volantino che pubblicizza gli avvenimenti o promuove campagne pubblicitarie, al suo interno si svolge un lavoro giornalistico di donne e uomini responsabili che rispondono personalmente del Comportamento Etico richiesto dall’Ordine dei Giornalisti della Toscana.

Dunque la qualità dell’informazione è certificata.

Il giornalista ha il dovere della verifica sulle Notizie, divulga lo studio e l’approfondimento culturale degli argomenti trattati.

Le colonne dell’ETRURIA non negano mai gli spazi al diritto di replica per le diverse opinioni esposte.  Riporta quelle voci “antipatiche e scomode” che un singolo cittadino ha il timore di manifestare e ricordiamo anche che molto spesso si argomenta di diritti che ben paghiamo con le nostre tasse.

Quanto di tutto questo sta sparendo nel quotidiano?

L’ETRURIA è un giornale Libero e di questi tempi rappresenta un bene moralmente prezioso al servizio dell’Uomo Civile. Questo strumento è un valore aggiunto che possiede Cortona rispetto ad altri centri.

Allora che dietro un giornale locale indipendente si muova una comunità è un bene prezioso perché può diventare un potente strumento democratico per l’ascolto e per l’intervento.   

Roberta Ramacciotti www.cortonamore.it®