L’Etruria

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M5Stelle Cortona: sull'ospedale di Fratta teniamo alta l'attenzione

Il patto territoriale del 2013 decretava la chiusura della chirurgia di urgenza

M5Stelle Cortona: sull'ospedale di Fratta teniamo alta l'attenzione

Torniamo a parlare dell'Ospedale della Fratta, qualche settimana fa abbiamo espresso le nostre preoccupazioni sul suo futuro, purtroppo confermate da quanto riportato nel "PATTO TERRITORIALE CASENTINO-VALTIBERINA-VALDICHIANA E AZIENDA USL 8"   firmato nel 2013 dall'allora Presidente per la conferenza dei Sindaci della Valdichiana, Sindaco Andrea Vignini, nel quale veniva già decretato la chiusura della chirurgia di urgenza nei tre Ospedali S.Margherita Fratta,Valtiberina e Casentino con il trasferimento dell’ attività al P01 di Arezzo.

In questo documento sono riportati i dati delle prestazioni effettuate nella struttura. Ci sembra molto grave che un'Ospedale,aperto all'epoca  da 7 anni  e nonostante i dati delle prestazioni chirurgiche del 2012 ( riportate nel documento) siano molto alte se ne decreti la chiusura, nel documento ci sono anche dati di prestazioni di pronto soccorso (anche queste molto numerose) come pure per le altre attività mediche specialistiche. 

La nostra preoccupazione maggiore è che la chiusura della chirurgia di urgenza porti nel tempo anche allo smantellamento del pronto soccorso.

Il PATTO TERRITORIALE parla di questa struttura come di una grande risorsa ed è classificato come Ospedale di zona di I° livello che garantisce l’emergenza-urgenza con tutte le attività correlate (Radiologia, Cardiologia, Laboratorio, Dialisi, Oncologia, ecc.) poi però si parla di riduzione del numero di posti letto e di riconversione degli stessi per acuti in CURE intermedie e integrazione in rete con gli altri 4 Ospedali della Provincia.

Le attività di urgenza Chirurgica e Ortepedica dei tre presidi (Valdichiana, Valtiberina e Casentino) saranno accentrate ad Arezzo e Valdarno mentre nella nostra struttura verranno trasferite tutte una serie di attività chirurgiche day e week surgery dal presidio di Arezzo che sono in fase di definizione con i professionisti per gli aspetti tecnici e organizzativi.

Sono già passati tre anni e ancora oggi non si conosce appieno quali saranno e quando saranno operative, siamo consapevoli che per programmare e farlo bene ci voglia del tempo ma per chiudere ciò che funziona bene e dà sicurezza e servizi ai cittadini si impiega un soffio!!.

Viene poi tanto decantata l’acquisizione della PMA (Procreazione Medicalmente Assistita) dal privato ed è sicuramente un’ attività molto importante poiché cerca di risolvere i problemi di procreazione e dà comunque lustro alla nostra struttura, vorremmo però conoscere il costo dell’ operazione.

Ci preme anche evidenziare le lunghe liste di attesa per diagnostica e visite specialistiche e nonostante l’Ospedale sia dotato di buone apparecchiature, queste vengono utilizzate poco e si preferisce trasferire prestazioni al privato,mentre a nostro avviso le apparecchiature per ammortizzarne il costo vanno fatte lavorare.

Se continuiamo a scrivere è perché vogliamo che ai cittadini rimanga un Ospedale funzionale per garantire l’emergenza-urgenza (golden hour) come sancito dall’articolo 32 della nostra Costituzione, poi ben vengano altre attività specialistiche ma riteniamo indispensabile assicurare l’emergenza-urgenza necessaria a salvare vite preziose.

E’ questo che i cittadini si attendono anche perché i servizi sono pagati con le tasse del SSN e SSR e non sono da trascurare i costi elevati dei Ticket.

In questi giorni leggiamo sulla stampa gli investimenti fatti per la riqualificazione energetica sia nell’Ospedale di Fratta che negli altri due Casentino e Valtiberina, certamente noi siamo favorevoli all’energia pulita ma non vorremmo che questo sia anche una manovra per distrarre l’opinione pubblica dalle reali tematiche e rischi reali di depotenziamento che riguarda proprio i tre nosocomi.

Anche in virtù del fatto che il finanziamento avviene per l’80% da parte del ministero dell’ ambiente.

Facile pronosticare il commento dei sindaci sulla riqualificazione energetica: “Come abbiamo sempre sostenuto le strutture non verranno smantellate ma saranno oggetto di investimenti.”