L’Etruria

Redazione

Comunità energetiche rinnovabili anche a Cortona?

Autoprodurre e fornire energia rinnovabile a prezzi accessibili ai propri membri. E’ l’obiettivo che si prefigge la costituzione di una Comunità Energetica

Comunità energetiche rinnovabili anche a Cortona?

.Nei prossimi giorni a Cortona si terrà presso il Centro convegni S. Agostino, un convegno per illustrare a cittadini e aziende il significato e il funzionamento della Comunità Energetica e i benefici che questa forma di autoconsumo energetico collettivo apporta con sé.

L’incontro sarà occasione per promuovere la futura creazione di una Comunità Energetica nel comune di Cortona ma anche di confronto delle modalità su cui si arriverà a costituire la Comunità Energetica e dei benefici che questo porterà ai cittadini che vorranno prenderne parte, oltre alla realizzazione di un ‘ecosistema’ di gestione dei consumi energetici.

Cos’è una Comunità Energetica Rinnovabile?
La Comunità Energetica Rinnovabile rappresenta la “città del futuro” dove tutta la cittadinanza, le imprese, le pubbliche amministrazioni, le scuole, le attività commerciali avranno un beneficio economico tangibile ed immediato con riduzione del costo delle bollette della corrente elettrica.
Consiste in una coalizione di utenti che, tramite la volontaria adesione ad un soggetto giuridico, collaborano con l’obiettivo di produrre, consumare e gestire l’energia attraverso uno o più impianti energetici locali di energia rinnovabile. Ogni comunità ha le proprie caratteristiche specifiche, ma tutte sono accomunate da uno stesso obiettivo: autoprodurre e fornire energia rinnovabile a prezzi accessibili ai propri membri.

L'amministrazione comunale intende con questa iniziativa condividere con il territorio l’idea di avviare a Cortona una Comunità Energetica, un importante sistema virtuoso di produzione, autoconsumo e condivisione dell’energia a vantaggio di tutti, non perdendo l’occasione di utilizzare i contributi pubblici del PNRR e coinvolgendo per il supporto tecnico-scientifico leader di settore. Il convegno sarà l’occasione per illustrare a tutti gli interessati il funzionamento della Comunità Energetica ed i benefici che otterranno anche i privati e le imprese. Sarà un momento di confronto e di crescita comune.
I princìpi su cui si fonda una Comunità Energetica sono il decentramento e la localizzazione della produzione energetica, questo significa che l’energia elettrica non verrà più prodotta da grandi centrali e poi distribuita su lunghissime distanze ma verrà prodotta in modo locale da piccoli impianti rinnovabili, per essere quindi distribuita all’interno della comunità stessa. Questo è possibile con il coinvolgimento di cittadini, attività commerciali, imprese e altre realtà del territorio con cui sarà possibile produrre, consumare e scambiare energia in un’ottica di autoconsumo e collaborazione, in questo modo si potranno ridurre i costi e le perdite di energia derivate dal trasporto dell’energia stessa sulle lunghe distanze, con un minore impatto ambientale.

Il progetto prevede anche il monitoraggio volontario dei consumi elettrici, da parte di utenti privati ed aziende, per lo sviluppo di un software che sarà in grado di gestire l’autoconsumo della futura Comunità Energetica, andando a creare un ecosistema che favorirà il rapporto tra produzione e consumo, favorendo la riduzione degli sprechi energetici, garantendo un risparmio economico per gli utenti, maggiore comfort nella propria abitazione ed una riduzione della Co2 emessa nell’ambiente, in linea con le indicazioni dell’Unione Europea per la decarbonizzazione nei prossimi anni.

Un progetto ambizioso che cambierà il rapporto della nostra comunità con la produzione ed il consumo di energia, sostenendo la politica della riduzione della Co2 a difesa dell’ambiente e del futuro del pianeta e che vedrà il comune di Cortona ora, e tutto il territorio nel prossimo futuro, entrare a far parte delle esperienze di Comunità Energetica che già stanno nascendo in tutta Italia e in Europa, nella direzione di una vera transizione energetica.
Finora gli esempi più importanti in Europa sono in Danimarca e in Germania. Aumenteranno anche in Italia, perché è previsto che le Comunità Energetiche possano installare impianti con una potenza complessiva inferiore a 200 kW e che l'energia prodotta sia consumata sul posto oppure stoccata in sistemi di accumulo o ceduta. L'impianto deve essere connesso alla rete elettrica pubblica a bassa tensione, attraverso la stessa cabina di trasformazione da cui la comunità preleva anche il resto dell'energia di cui ha bisogno.

Marco Angelini