L’Etruria

Redazione

La squadra di Romano Escati al lavoro nella montagna cortonese

Lavori estivi della Provincia sulla Cortona – Cittá di Castello

La squadra di Romano Escati al lavoro nella montagna cortonese

Da alcuni giorni sulla provinciale Cortona-Città di Castello, che attraversa tutta la montagna cortonese, sono ripresi i lavori di taglio dell’erba ai lati della strada e di rattoppamento delle buche sull’asfalto. Il lavoro del taglio dell’erba era stato interrotto, dopo un inizio fatto nei primi giorni di luglio da una ditta "foresta", vincitrice dell’appalto pubblico e scomparsa dopo due/tre giorni di lavoro di veloce, approssimativa pulizia delle cosiddette banchine.

Ora , da alcuni giorni, nonostante il caldo torrido e l’afa insopportabile, è al lavoro la squadra del capocantoniere Romano Escati , che sta facendo miracoli nel ripulire e sistemare il tratto di strada che da Portole conduce fino a Teverina .

Romano con i suoi operai, Andrea, Angelo e Roberto, come mostra la foto scattata due giorni orsono, sta facendo un ottimo lavoro e sta ristemando alla meglio un tratto di strada che da più di un mese era ridotto ad una brutta pista da foresta africana, naturalmente senza alcuna offesa per i nostri amici africani  che da anni lavorano e vivono anche nelle nostre terre cortonesi.

Segnaliamo ancora una volta il valore e la capacità professionale di questi operai della Provincia di Arezzo perché siamo sicuri che se si affidasse sempre il lavoro ai dipendenti interni invece che alle esternalizzazioni si risparmierebbe tempo, denari e i lavori sarebbero fatti meglio.

E la strada provinciale Cortona-Città di Castello ha davvero bisogno di restauro e di risistemazione, compresi gli interventi di lavori straordinari sugli ottocenteschi ponti in pietra, oggetto ancora nel 2021 di furti e di crescita di una folta vegetazione di spini ed edera nei ruscelli sottostanti che sta ostruendo il deflusso delle acque e sta forse minando le stesse fondamenta, come nel caso del famoso ponte del Catino.

Nel 2018/ 2019 il presidente Vasai e la presidente Chiassai avevano sistemato tre ponti di questa strada e sembrava che mettessero mano anche a quello del Catino e degli altri che stanno andando in rovina e per i quali il nostro giornale, già dal 2002, si era fatto megafono delle proteste degli ultimi montagnini rimasti a presidiare un importante territorio e tirare avanti con coraggio  la carretta della vita in un habitat , che d’inverno sfuggono anche i lupi , che ormai scendono a frotte nelle colline di  Cortona e della Valdichiana.

Come giornalista di strada segnalo volentieri la passione lavorativa e la capacità professionale del capocantoniere Romano Escati e della sua squadra, ma , come giornale popolare cortonese, chiediamo ancora una volta all’Amministrazione provinciale e alla presidente Chiassai, che sappiamo essere attenta ai bisogni degli ultimi e alla difesa dei territori emarginati, di intervenire nuovamente con coraggio nella sistemazione degli storici  ponti ottocenteschi di pietra, compreso  quello del Catino , alla cui fonte , ormai nascosta dagli spini, la leggenda letteraria racconta che anche Annibale Barca (nel 217 Avanti Cristo) vi sostò per dissetarvi assieme al suo esercito cartaginese, prima della famosa Battaglia del Trasimeno, dove sconfisse il borghese console romano Flaminio.

Agli ultimi montagnini rimasti a presidiare un territorio di fondamentale importanza per il futuro di Cortona e della Valdichiana farebbe davvero piacere vedere anche riasfaltati  alcuni tratti di strada dove il dissesto attenta alle sospensione dei loro mezzi di trasporto e d’inverno rende davvero difficoltoso quest’unico collegamento con Cortona ed Arezzo.

Siamo sicuri che la presidente Chiassai, assieme agli elogi per i suoi dipendenti , vorrà ascoltare anche le richieste degli ultimi montagnini in merito alla sistemazione preinvernale (ponti, fossette di scolo e nuovo asfalto) di questa strada provinciale fondamentale per continuare a vivere ed abitare la montagna cortonese.

Ivo Camerini