L’Etruria

Redazione

Lettera aperta all'amico Rolando Bietolini a un anno dalla sua scomparsa avvenuta il 19 aprile 2025

Lettera aperta all'amico Rolando Bietolini a un anno dalla sua scomparsa avvenuta il 19 aprile 2025

 

Caro Rolando,
dopo che la sghignazzante figura vestita di nero ti "ha spento il sole" tagliando con l'enorme falce ogni legame con la tua vita terrena, come un vuoto si è formato nel mio cuore e nei miei pensieri.
Pur conoscendo da tempo i tuoi acciacchi, l'idea che presto tu ci avresti lasciati non mi ha mai sfiorato. Ho sempre creduto che tu fossi una roccia che potesse prendere in giro anche la morte...e in questo sei riuscito con l'opuscolo "Ma chi mi ha spento il sole!?", lasciato ai tuoi cari e a ciascuno di noi amici.
Quando ti ho visto dentro la bara ho pensato che da un momento all'altro saresti saltato fuori dicendo a tutti i presenti con la tua solita ironia e sbeffeggiandoci: "Vi ho fregato un'altra volta!!! È un altro dei miei scherzi...Io sono immortale ahahah!!!".
Purtroppo invece era tutto vero!
Un'onda di ricordi ha invaso allora la mia mente. Tutte le feste passate...le meravigliose feste dove, accompagnati da gustose pietanze e abbondanti libagioni, amavamo stare insieme tra canti, poesie, aneddoti piccanti, storie e saggi culturali, tutto all'impronta di una sana e goliardica allegria.
In uno di questi incontri venisti a conoscenza di alcuni miei versi giovanili che, con la tua solita generosità, volesti raccogliere e stampare in due opuscoli.
Devotissimo a santa Marghe­rita, nostra patrona, hai progettato e allestito in casa tua un museo in suo onore: il Museo Margaritiano del quale, con passione ed entusiasmo, ci illustravi e raccontavi la storia dei reperti trovati, ben 500!!!
Sei stato Scrittore, Poeta in lingua e in dialetto, Saggista, Attore, Regista, Bibliofilo, Editore: sei stato un Artista a tutto tondo, ci hai regalato tanto, ci manchi e ci mancherai sempre...
Manchi tantissimo a tutta la tua bella famiglia, punto fermo della tua esistenza: Silvana, Au­gusto, Lia e Adriano, nipote adorato e luce dei tuoi occhi. A loro va il mio affettuoso abbraccio!!!
Sono sicuro che nella Celeste Ribalta, dove troverai gli amici di teatro che ti hanno preceduto, proverai qualche nuovo esilarante spettacolo adatto al sacro luogo, ma sicuramente sempre nel tuo stile... dove domineranno gioia e positività e ironia !!!
Caro Rolando, grazie ancora per la tua preziosa amicizia!
Azelio Cantini