L’Etruria

Redazione

Alla ricerca delle nostre radici cristiane e francescane

E' avvenuto sabato 16 maggio 2026 con gli incontri di studio su "Cortona Medievale. Tra impegno civico e fervore religioso"

Alla ricerca delle nostre radici cristiane e francescane

Sabato 16 maggio 2026, nonostante gli improvvisi acquazzoni abbattutisi sulle terre cortonesi, sotto il cielo di Cortona gli squarci di sole sono stati diversi e, assieme all’andirivieni del bel sole primaverile, due bei raggi di luce solare in particolare hanno illuminato e riscaldato il cuore dei cortonesi e delle cortonesi.

Quello del ritaglio di tempo mattutino  vissuto nei saloni di Palazzo Casali con “ quadri generali di medioevo cortonese” presentati dal prof. Sergio Angori ed altri e quello , molto intenso e forte , del tempo pomeridiano vissuto al Monastero delle Clarisse con relazioni ed interventi “ sulla vita religiosa medievale al femminile e il movimento damianita” e con la presentazione del libro “Le sorelle povere di Santa Chiara a Cortona”. Due raggi di sole e di speranza che sono stati un' importante giornata di studio e di ricerca sulle radici cristiane e francescane della Comunità di Cortona.

Ma, in sintesi, quale è stato il senso e l’importanza di questa giornata cortonese di studi cristiani e francescani? Lo abbiamo chiesto al professor Sergio Angori, che ha aperto i lavori e coordinato la sessione tenutasi nel Salone Mediceo di Palazzo Casali e che così ci ha risposto: “A otto secoli da quando il “poverello” di Assisi scrisse il Cantico delle creature, l’Accademia Etrusca con la mostra “Cantare il Medioevo” lo scorso anno ha voluto far conoscere ad un ampio pubblico il Laudario Cortonese, costituito dalla più antica raccolta di canti popolari religiosi che oggi si conosca, conservato presso la Biblioteca di Cortona. Il convegno che abbiamo organizzato si lega strettamente a quella mostra ed intende approfondire la conoscenza del contesto storico, socio-economico, politico e religioso in cui, tra il Due e Trecento, maturano una serie di eventi destinati a forgiare l’identità della Città: la formazione del Comune medievale ed il successivo insediamento della Signoria dei Casali, il radicamento del minoritismo francescano (dall’arrivo delle Sorelle Clarisse a frate Elia, dal beato Guido a Santa Margherita), l’istituzione della Diocesi, il ruolo delle confraternite, le forme con cui si esprime la religiosità popolare. Su tutti questi temi condusse ricerche approfondite Girolamo Mancini nel suo Cortona nel Medievo, un testo pubblicato nel lontano 1897. Da allora il medioevo cortonese è stato studiato solo occasionalmente, pur rappresentando il momento che segna la rinascita di Cortona dopo lo stato di abbandono vissuto nei secoli precedenti. Ragione per cui riteniamo che questa giornata di studi abbia il merito di aver contribuito a far luce, in particolare, su alcuni interessanti aspetti della vita religiosa  cortonese  di quel  periodo: rapporto dei suoi abitanti con il loro Vescovo (fino al 1325 è quello di Arezzo),  convivenza non sempre serena tra secolari e ordini religiosi, competizione tra le diverse confraternite attive in Città ma, nel contempo, ha sicuramente consentito anche a far emergere come quegli anni tormentati (si pensi al 1258 quando gli aretini occuparono Cortona costringendo i ghibellini ad un esilio di quasi tre anni) abbiano favorito la maturazione di un profondo e generalizzato senso civico, con un più stretto rapporto tra Città e contado, con un nuovo ruolo attribuito alle mura urbiche, con l’adozione dello Statuto cittadino  come condiviso strumento con cui regolare la vita della comunità cortonese”.

La sessione del pomeriggio tenutasi presso il Convento delle Clarisse ci ha fatto conoscere e rileggere la bella pagina della vita francescana scritta in Cortona dalle Sorelle Clarisse, arrivate il tredici maggio 1225 e  che ancor oggi sono chiesa cortonese  orante e pulsante, cioè il cuore di una comunità che va fiera delle sue antiche e forti radici  cristiane.

Nella foto-collage e nella gallery di corredo alcune immagini dell’evento e la locandina-manifesto con il programma dettagliato di questo incontro di studio.

Ivo Camerini