L’Etruria

Redazione |

“Cortona Bordeaux”

“Cortona Bordeaux”

Stavo entrando a visitare la prima sala del Museo delle Belle Arti di Bordeaux quando il mio sguardo viene catturato da una grande tela di stupefacente bellezza ed esclamo rivolgendomi a mio marito a voce alta: “ ma qui, ci sono gli “Amici Nostri!!!!”

Avevo di fronte un Perugino! Una magnifica tela rinascimentale che raffigurava una Madonna in trono con Angeli e Santi datata 1500-1510 circa, una tempera e olio su legno trasposto su tela nel 1928 delle dimensioni h 217cm x larghezza 185 cm., un’opera che risplendeva di luce, oro e colori.

Il Maestro, Piero Vannucci, aveva oramai raggiunto il suo apice.

Questa pittura d’altare rappresenta una conversazione sacra che raffigura la Vergine e Gesù Bambino circondato dalle figure di San Girolamo a sinistra con l’investitura cardinalizia che legge la Volgata, la Bibbia che tradusse dall’antica versione greca ed ebraica in latino nel IV secolo e Sant’Agostino in abiti vescovili che la mostra in mano aperta e conosciamo quanto fu assai complesso il suo rapporto con essa. Il cielo è mascherato da angeli e cherubini. La scena è descritta dalla morbidezza della sua pittura elegante che dona leggerezza alle figure imponenti. La vergine e il Bambino sono immersi in una luce diffusa che ne addolcisce i tratti e il pittore li ritrae in una sontuosa nicchia riccamente decorata e coperta da una gigantesca conchiglia del cammino di Santiago.

L’opera è stata commissionata da Benedetto Benedetti di Capra per la Cappella di Famiglia nella Chiesa di Sant’Agostino a Perugia.

Accanto c’era un altro capolavoro quello di Giorgio Vasari che ritrae la Madonna con Gesù Bambino e San Giovannino tra San Francesco d’Assisi e San Giuseppe.

Il corpo della Vergine è in posa michelangiolesca, un vero riconoscimento del Vasari alla rivoluzione pittorica donata da Michelangelo al mondo dell’Arte, inoltre la Madonna di Giorgio Vasari risulta splendida vestita nel panneggio di un tessuto rosato che risplende come la seta. Un vero capolavoro di arte manierista. Un grande saggio di un sofisticato virtuosismo del Maestro di Arezzo che ha sempre “peccato” di buon gusto e … maniera.

Poi come se non fosse stato sufficiente il mio stupore, allungando il mio sguardo verso la profondità della Galleria, proprio in posizione centrale, vedo un quadro ad olio di Pietro Berrettini, il Maestro di Cortona, datato 1641 circa, che ritrae una dolce ed intima scena di una Madonna con il suo Gesù Bambino. Una semplice mamma del popolo che ha appena avvolto nel cotone bianco di un asciugamano, il suo bimbo dopo il bagnetto. Il dipinto ha una tecnica sublime, credetemi! Del resto faceva parte della collezione del Re Luigi XV!

Un’emozione che mi riempie il cuore perché trovare fuori dall’Italia un pittore che ha condiviso i miei stessi passi tra i vicoli della nostra amata Cortona, a distanza di molti secoli, mi fa sentire profondamente la sua vicinanza umana.

Potete immaginare come gli altri visitatori mi hanno guardato mentre sorridevo per la felicità da sola! Per mia fortuna avevo scandalizzato una scolaresca di liceali allegri e appassionati che hanno giustificato con generosità il mio stupore da “turista italiana”.

E non mi sono limitata a squittire di gioia perché sono riuscita persino a spiegare agli studenti francesi, come avrebbero dovuto provare ad entrare attraverso le tele, nella stanza antica dello studio del Maestro, per respirarne l’aria, l’odore acre del sudore umano e quello dei diluenti, degli impasti, dell’uovo marcio, del limone e dell’aceto. Dimenticavo di farvi sapere che non parlo il francese, ma la lingua dell’arte non conosce confini. Credetemi mi sorridevano perché mi hanno compreso e non perché mi pensavano pazza come sostenevano mio marito e i nostri amici!

Consiglio la visita al museo di Belle Arti di Bordeaux. La collana di opere del museo è ripartita in due spazi: l’ala sud è dedicata alle collezioni che partono dal XVI secolo al XVIII secolo mentre quella nord va dal XIX al XX secolo.

Bordeaux è una bella ed elegante cittadina francese, uniformemente settecentesca, dove svettano le chiese gotiche e si discostano la modernità di alcuni ponti ed il museo del vino. Gli abitanti sono molto gentili ed accoglienti e questo è un particolare che non si sottovaluta mai. E’ una cittadina bagnata dall’acqua di un grande fiume dove l’abitato si rispecchia. Bella!

Consiglio sicuramente il viaggio e la vicina gita alle Dune du Pilat. Magnifiche, un panorama unico e indimenticabile, un monumento della natura e qui vi devo raccontare di un’altra stupefacente coincidenza cortonese.

Durante il tragitto in autobus per lo spostamento, chiacchierando fra noi italiani si è presentata una signora che aveva genitori cortonesi e che attualmente risiede in Provenza. Ci ha sentito conversare e menzionare Cortona e tutto si è sorprendentemente ripresentato perché spesso, anzi direi sempre, mi accade di ritrovare Cortona comunque e ovunque.

Sono stata a Matera e nella passeggiata tra i vicoli dei Sassi mi sono scontrata con un grande bronzo di Roggi, il suo inconfondibile albero d’ulivo e lo stesso mi è capitato a Nizza dove ho trovato in una grande piazza un altro enorme suo albero, una chiesetta di un piccolissimo paesino in Sicilia mostrava un dipinto che raffigurava Santa Margherita con il suo cagnolino ……

Conosco poco il Mondo diversamente ho studiato e visitato molto l’Italia e riconosco che esistono in questo Paese più posti belli che brutti, città magnifiche e paesi, borghi indimenticabili, ma solo con Cortona mi è capitato di trovare sempre connessioni storiche e culturali con il resto dell’Italia, conoscenze comuni, persone che raccontavano di essersi innamorate di Cortona anche solo per una breve gita ….

Si Cortona Comunque e Ovunque, di Cortona ci si Innamora.

Roberta Ramacciotti www.cortonamore.it®