L’Etruria

Redazione

Il ritorno di San Francesco a Cortona

Ad ottocento anni dalle stimmate la Reliquia del Sangue di San Francesco sosta a Cortona, nella Basilica di Santa Margherita, il 27 e il 28 aprile 2024

Il ritorno di San Francesco a Cortona

Ad ottocento anni dalle Stimmate la Reliquia del Sangue di San Francesco sosta a Cortona . Per due giorni, il 27 e il 28 aprile 2024, sosta  nella Basilica di Santa Margherita.

Si tratta di un evento religioso di grande importanza che in pratica fa tornare Francesco d'Assisi nella nostra Cortona, dove il  Santo Patrono d'Italia soggiornò a lungo e dove fondò il Convento delle Celle e dove ,tutt'ottogi, si può visitare la sua austera e semplice dimora.

La Reliquia del Sangue di San Francesco stimmatizzato arriverà alla Basilica di Santa Margherita il 27 aprile prossimo alle ore 17,45 e, subito dopo l'ingresso e  la deposizione sull'altare davanti a Santa Margherita, verrà celebrata la Santa Messa delle diciotto.

Il giorno dopo , domenica 28 aprile, la Sacra Reliquia rimmarrà esposta alla devozione dei fedeli e alle ore dieci celebrerà la Santa Messa Solenne S.E. il Cardinale Gualtiero Bassetti, che, al termine della Celebrazione Eucaristica, impartirà , con la Reliquia, la benedizione papale ai bambini, agli ammalati e a tutti i presenti. Una benedizione speciale che concede l'indulgenza plenaria, secondo le disposizioni emanate dal Santo Padre.

La Sacra Reliquia del Sangue di San Francesco arriva a Cortona proveniente dal Santuario della Verna , dove era stata accolta il cinque gennaio scorso dal nostro vescovo Mons. Andrea Migliavacca in una solenne cerimonia presieduta dal superiore della Provincia Francescana Toscana, fra Livio Crisci, che tutti a Cortona ricordano con grande amicizia e fraternità, perché negli anni passati fu Rettore del Santuario di Santa Margherita.

Questo evento degli Ottocento anni delle Stimmate di San Francesco fa parte della grande festa e ricorrenza per  l’Ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, che cade il quattro ottobre 2026 e che sarà anche il culmine di quattro anni di feste e celebrazioni dedicate al Poverello d’Assisi.

Le celebrazioni per l’Ottavo Centenario della morte di San Francesco d’Assisi sono un evento di portata mondiale e, in Italia e in altri paesi, si sta già onorando questo uomo straordinario attraverso una serie di eventi culturali, religiosi ed educativi partiti nel 2023.
Quattro sono le tappe cruciali dell’esperienza secolare di San Francesco e il cui ricordo, come ha sottolineato Padre Livio Crisci alla manifestazione della Verna del cinque gennaio scorso, è iniziato 
nel settembre 2023, con la celebrazione dell’ottocentenario della Regola Bollata, scritta da San Francesco per i suoi Frati Minori a Fonte Colombo nel 1223 e, poi a Natale, con l' ottocentesimo anniversario  del primo Presepio a Greccio

Dal cinque gennaio è in atto la manifestazione dell’ottocentesimo anniversario della stimmatizzazione avvenuta a  La Verna nel 1224 e, nel 2025, ci sarà la manifestazione del ricordo e  della stesura del Cantico delle Creature di San Francesco , che coinciderà con il Giubileo mondiale indetto da Papa Francesco, che, come mostra la nostra  foto collage, ha ricevuto e venerato la Sacra Reliquia il cinque aprile scorso.

Nel 2026, poi, tutto il mondo celebrerà  l’Ottavo Centenario della morte di San Francesco, cioè del suo passaggio dalla vita terrena alla Gerusalemme Celeste, avvenuto nella notte tra il tre e il quattro ottobre 1226 . Un passaggio che fu "l’inizio di un’eredità duratura di fede, umanità e compassione. Infatti la morte di San Francesco rappresenta anche l’inizio della sua profonda rivoluzione spirituale. La sua eredità e la sua influenza sulla cristianità avrebbero seguitato a stravolgere, in senso positivo, la storia della Chiesa. Oggi la forza dell’eredità di San Francesco d’Assisi è evidente in molti aspetti della società moderna. Il suo messaggio di pace e riconciliazione continua a ispirare chiunque si sforzi per risolvere i conflitti globali. La sua visione ecologica, molto prima che diventasse un argomento di attualità, lo rende un modello per la cura della Terra e di tutte le sue creature. Il suo retaggio di umiltà e amore continua a ispirare le generazioni presenti e future e per questo il Poverello d'Assisi diventa così importante otto secoli dopo e le celebrazioni per l’ottavo centenario della sua morte diventano così importanti. San Francesco è stato ed è un faro di speranza e umanità in un mondo mai come oggi afflitto da divisioni e conflitti. Queste tappe per l'ottocentesimo  anniversario della morte è quindi una garnde opportunità per riflettere sul suo retaggio duraturo e sull’ispirazione che ancora offre a milioni di persone in tutto il mondo".

Avere di nuovo a Cortona , anche se solo per due giorni, Francesco d'Assisi è un fatto straordinario , che ancora una volta ci parla del suo amore  per la nostra città e per la pace nel mondo, che oggi è tanto ferita e insanguinata dalle nuove guerre in atto. Una pace che i cortonesi, guidati dal Cardinale Bassetti, dal vescovo Andrea, dai suoi sacerdoti e dai suoi religiosi, chiederanno  anche con questi due giorni di preghiera devota davanti alla Sacra Reliquia del Sangue di San Francesco, che sosta in Santa Margherita il 27 e il 28 aprile 2024.

Nella locandina pubblicata nella foto di corredo, tutti i dettagli dell'evento cortonese del 27 e 28 aprile 2024.

Ivo Camerini