L’Etruria

Redazione

L' IMPEGNO DI CASA MAUU PER I GATTI DI STRADA

L' IMPEGNO DI CASA MAUU PER I GATTI DI STRADA

Cinque anni fa  nasceva l’associazione “Casa Mauu”, per sostenere e trovare una casa ai mici randagi, a quelli abbandonati, alle colonie feline che si trovano nel territorio della Valdichiana senese e aretina, con l’obiettivo di costruire e organizzare un’oasi felina tutta dedicata ai mici e micetti, un punto di riferimento per tutti quei cuccioli abbandonati che cercano un posto dove stare, senza i pericoli della strada e le insidie sempre in agguato per chi deve affrontare la vita da solo.

Le oasi feline stanno nascendo in tanti comuni italiani e hanno caratteristiche particolari: sono rifugi in cui trovano cure e riparo i mici randagi e maltrattati, e costituiscono un’importante risorsa perché contribuiscono al controllo della popolazione felina e diventano un punto di riferimento per chi vuole adottare, per eventuali progetti di educazione civica nelle scuole, per chi vuole dare concretamente una mano nella gestione dei cuccioli.

In attesa dell’organizzazione di una struttura dedicata, Elisabetta, responsabile dell’associazione e le volontarie che ne fanno parte, custodiscono i mici organizzando spazi nelle loro case, anche se ci sono momenti in cui gli ospiti sono tanti e ciascuno con esigenze proprie ed è veramente faticoso poter trovare un posto a tutti.

Le volontarie di Casa Mauu si impegnano in ogni modo a salvare i gatti: organizzano le  colonie feline nelle zone urbane e rurali, cercando di salvaguardare i gatti dalle malattie virali che in queste comunità diventerebbero letali e cercando di far sterilizzare il maggior numero di individui, in modo da contenere la popolazione, anche se la sterilizzazione e le vaccinazioni hanno un costo non indifferente.

Una soluzione sarebbe la cooperazione fra i Comuni interessati: oltre a Cortona, Castiglion Fiorentino, Bettolle, Foiano, Marciano, Sinalunga, Monte San Savino...se questi Comuni della Valdichiana aretina e senese collaborassero, sicuramente i problemi sarebbero superati, iniziando con un contributo per l’associazione, quindi proseguendo con l’organizzazione di un’oasi felina intercomunale, come è già in atto in tante zone d’Italia.

Per i gatti non è ancora obbligatorio il microchip, non sono considerati animali domestici al pari dei cani, cio’ non toglie che anche loro hanno bisogno di cure e di qualcuno che li accudisca.

La celebre frase:”La grandezza e il progresso morale di una nazione si possono giudicare da come sono trattati gli animali”, attribuita a vari personaggi storici, è la sintesi che illustra come alle altre specie sia dovuto rispetto, che va insegnato sin dall’infanzia. Cani e gatti hanno accompagnato il cammino dell’umanità sin dai primordi: la domesticazione del gatto viene fatta risalire a 10.000 anni fa, in Mesopotamia, nel passaggio che vide i primi uomini dedicarsi all’agricoltura, quando i gatti erano necessari per difendere le scorte di cibo dai roditori. Addirittura nell’antico Egitto i gatti erano venerati come creature divine e ci sono esempi di gatti imbalsamati: questo per dire che questi animali si sono adattati alla vita domestica e attualmente recenti ricerche danno loro molta considerazione come animali da compagnia con la capacità di diminuire lo stress e di favorire il rilassamento soprattutto attraverso le fusa e le frequenze sonore che le caratterizzano.

Tornando all’associazione, le volontarie si inventano un mare di attività per dare sostentamento ai mici: mercatini, cene solidali, giornate dell’adozione, stand davanti ai supermercati, ma non basta, per cui ogni contributo, anche se piccolo, è necessario.

In tutta questa zona così vasta c’è un solo veterinario per il recupero degli animali che hanno subito un incidente e la USL sterilizza gratuitamente i gatti censiti, ma è difficile censire i gatti delle colonie: di alcune nemmeno si conosce l’esistenza, perché c’è ancora la pessima abitudine di prendere i gatti appena svezzati e di portarli in campagna, senza sterilizzare, così c’è una formazione continua di nuove colonie.

Per ogni informazione Casa Mauu ha una pagina dedicata su Fb e Instagram e un conto corrente per contribuire alle spese: IBAN IT55 Y054 9625 4080 0001 9014 622.

MJP