L’Etruria

Redazione

“Radici di futuro”: oltre 50.000 euro alla rete di scuole guidata dal Vegni per un progetto cinematografico che unisce il territorio

“Radici di futuro”: oltre 50.000 euro alla rete di scuole guidata dal Vegni per un progetto cinematografico che unisce il territorio

Si è svolta questo pomeriggio, presso la Sala del Consiglio del Comune di Cortona, la conferenza stampa di presentazione di "Radici di futuro", l’ambizioso progetto cinematografico e didattico di cui è capofila l’Istituto di Istruzione Superiore "Angelo Vegni" delle Capezzine. L’iniziativa ha ottenuto un significativo riconoscimento nazionale, classificandosi al secondo posto in Italia nella graduatoria del bando "Visioni Fuori Luogo" promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e dal Ministero della Cultura, aggiudicandosi così un finanziamento di oltre 50.000 euro.

Il progetto crea un vero e proprio laboratorio di produzione audiovisiva che coinvolgerà anche gli Istituti Comprensivi Cortona 1, Cortona 2, "Rita Levi Montalcini" di Lucignano-Marciano, "Garibaldi" di Capolona e il Liceo "Piero della Francesca" di Arezzo, con il supporto di partner strategici come il Comune di Cortona, Farrago Studio, ITS Tab, MAEC, MUMEC e il Museo Archeologico "Mecenate".

Ad aprire i lavori è stato il Sindaco di Cortona, Luciano Meoni, che ha sottolineato il valore simbolico del titolo: «Mi ha colpito fin da subito “Radici di futuro”, perché sintetizza perfettamente il senso dell’iniziativa: partire dalle nostre radici per costruire il futuro. Il progetto andrà a valorizzare aree definite “marginali”, che in realtà sono ricchissime di storia e identità».

Il cuore dell’iniziativa è stato illustrato dalla Dirigente Scolastica dell’Istituto Vegni, Iasmina Santini: «“Radici di futuro” è un progetto che guarda lontano e che fa del coinvolgimento e della rete il suo cuore. L’idea è valorizzare il territorio e la cultura che lo attraversa. Gli Etruschi sono ancora presenti tra noi, con la forza della loro visione e della loro vitalità». La Dirigente ha inoltre evidenziato come il cinema sia oggi «una grammatica contemporanea fondamentale» e come l’obiettivo sia rendere i giovani «consapevoli delle scelte, dei linguaggi e delle responsabilità che le immagini comportano».

Sull’impatto sociale dell’iniziativa si è soffermata l’Assessora all’Istruzione del Comune di Cortona, Silvia Spensierati: «Il progetto intende contrastare la dispersione scolastica, coinvolgendo gli studenti in un’esperienza che va oltre le pratiche ordinarie e li rende protagonisti attivi. Creare reti tra scuole e territori significa rafforzare l’identità locale e favorire scelte consapevoli da parte delle famiglie».

Il progetto prevede la realizzazione di una docuserie incentrata sulla riscoperta del patrimonio etrusco-romano, riletto attraverso lo sguardo della Gen Z. Un aspetto approfondito da Paolo Giulierini, Direttore Area Cultura e Istruzione: «Il cinema, pur essendo un’arte moderna, dialoga bene con la civiltà etrusca, che nelle sue rappresentazioni ha cercato spesso di restituire movimento, vita e convivialità. Guardare l’antico attraverso gli occhi dei giovani cambia la prospettiva e rende il patrimonio più vivo e attuale».

Dal punto di vista tecnico, gli studenti affronteranno tutte le fasi della filiera, dalla scrittura alla post-produzione. Silvia Martini, curatrice scientifica, ha spiegato: «Dal punto di vista educativo è un’esperienza forte: insegna collaborazione, rispetto dei ruoli e responsabilità, ma anche la lentezza necessaria alla qualità del lavoro». Concetto ribadito dal regista Luca Bizzarri di Farrago Studio: «In un set ciascuno ha un compito chiaro e decisivo. Rivedersi sullo schermo è un’esperienza che lascia il segno: si ride, ci si riconosce, ma soprattutto si comprende che quel risultato è frutto di un lavoro collettivo».

Pieno sostegno è arrivato anche dai dirigenti degli istituti partner. Leandro Pellegrini (IC Cortona 2) ha notato come «l’idea di vedere da vicino un set, le apparecchiature e il lavoro cinematografico ha acceso la curiosità di tutti» , mentre Nicola De Marco (IC Cortona 1) ha evidenziato il valore inclusivo del cinema, che «consente di emergere e partecipare attivamente anche a studenti che faticano nei canali più tradizionali della didattica».

Il percorso culminerà non solo nelle proiezioni pubbliche nei teatri e cinema del territorio (Signorelli di Cortona, Rosini di Lucignano, Caporali di Castiglione del Lago), ma anche in un evento finale unico nel suo genere. Come anticipato dalla preside Santini in chiusura: «Il progetto prevede un evento dedicato al convivio etrusco. In collaborazione con l’indirizzo alberghiero, i nostri studenti e docenti prepareranno un convivio ispirato alla cultura etrusca, aperto anche come momento formativo e di condivisione».