Cortona Jazz si prepara al gran finale di sabato 24 ottobre, al termine di un'edizione che sta confermando la straordinaria qualità artistica e la crescente identità internazionale del festival. Un pubblico numeroso e partecipe ha gremito luoghi di rara suggestione, dalla Cannoniera della Fortezza del Girifalco alla Pieve di San Michele Arcangelo a Metelliano, lasciandosi conquistare da una proposta musicale di altissimo profilo.
Dall'energia di Silvia Bolognesi e James Brandon Lewis alle riletture del blues di Adam Nussbaum, fino alle raffinate esplorazioni sonore di Fay Victor, Joel Ross e John Hébert, il festival ha costruito un percorso attraverso alcune delle espressioni più vitali del jazz contemporaneo.
Una sfida culturale che Cortona sta vincendo: dimostrare che esiste un pubblico curioso, attento, disposto a confrontarsi con una musica che non cerca scorciatoie, capace di sorprendere, interrogare e appassionare. Un jazz che vive di improvvisazione, ricerca, libertà espressiva e dialogo tra linguaggi differenti.
È proprio il dialogo la cifra di questa nona edizione, diretta artisticamente da Ohad Talmor: quello tra musicisti di provenienze ed esperienze diverse, tra maestri e giovani allievi dei workshop internazionali, tra artisti e pubblico, tra la musica e una città che diventa parte integrante dell'esperienza artistica.
Sabato 24 ottobre il gran finale si aprirà alle 18 al MAEC (Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona) con un progetto unico che omaggia non solo il grande maestro cortonese Gino Severini ma anche la mostra a lui dedicata in corso nelle sale di Palazzo Casali. Parigi. Il jazz al tempo di Gino Severini, è progetto che vedrà protagonisti Michael Rodriguez e Silvia Bolognesi in un incontro tra musica, arte e memoria dedicato al grande artista cortonese.
La conclusione della 9^ edizione del Cortona Jazz è prevista nella Chiesa di San Domenico (inizio ore 21), con una serata di eccezionale valore musicale: prima il Collettivo Synthesis featuring Fay Victor, diretto da Tonino Battista e realizzato in collaborazione con Siena Jazz, poi l'Abraham Burton Quartet, con Dave Bryant, John Hébert ed Eric McPherson. Una formazione di assoluto prestigio, espressione della grande tradizione afroamericana e delle sue più dinamiche evoluzioni contemporanee.
Cortona Jazz è un progetto dell’Associazione Culturale Mammut, con la direzione artistica di Ohad Talmor, il contributo e patrocinio del Comune di Cortona e il patrocinio della Regione Toscana. Partner e sponsor: Safimet, Unicoop Firenze, Banca Popolare di Cortona. Collaborano Conservatoire Populaire de Musique, Danse et Théâtre di Ginevra, Siena Jazz, Cortona On The Move, seeds::live / seeds edu:. Partner tecnici HTT – Hill Town Tours e F.lli Boninsegni.
Un festival internazionale nella qualità e nella visione, che trova proprio a Cortona la sua dimensione ideale.