L’Etruria

Redazione

Intervista a Lorenzo Casucci, chiarina ed ex responsabile del GS

I protagonisti del Gruppo Storico della Città di Cortona

Intervista a Lorenzo Casucci, chiarina ed ex responsabile del GS

Per la serie delle interviste ai protagonisti del Gruppo Storico, in vista del trentennale del GS del 2024, abbiamo incontrato questa volta Lorenzo Casucci.

Da quanto tempo fai parte del GS?

Sono entrato nel GS a Luglio del 2007, quando avevo 17 anni, grazie ad un gruppo di amici che già ne facevano parte. Questo anno festeggio i 16 anni di appartenenza al Gruppo.

Quali ruoli hai ricoperto nel GS in questi anni e quale ruolo rivesti adesso?

Ho avuto la fortuna di fare tutta la gavetta: inizialmente da tamburino per poi crescere negli anni diventando prima rullante, poi responsabile del Gruppo Musici. Sono poi entrato a far parte del Consiglio del Rione Sant’Andrea e successivamente del Consiglio dei Terzieri. L’evoluzione naturale è stata infine quella di diventare responsabile del Gruppo Storico, ruolo che ho ricoperto per 9 anni nei quali sono anche stato presidente del Rione di S. Andrea e segretario del Consiglio dei Terzieri. Fare il responsabile è un ruolo difficile da portare avanti da solo. Infatti grazie all’aiuto degli altri responsabili nonché amici, sono riuscito in questo compito, che ha permesso di creare delle solide fondamenta al Gruppo. Attualmente ricopro il ruolo di chiarina da circa 4 anni: sono l’unico rimasto del vecchio gruppo e questo è importante per dare continuità.

Che tipo di cambiamento hai notato all’interno del GS negli ultimi anni?

Ho notato sicuramente un cambiamento importante da parte del Consiglio dei Terzieri nei confronti del Gruppo Storico: all’inizio il GS era un contorno, in quanto inizialmente per il numero esiguo di persone che ne facevano parte, l’unico evento importante risultava l’Archidado. Negli ultimi anni, anche grazie alla crescita di numero del Gruppo Sbandieratori e Musici, siamo diventati una delle colonne portanti del Consiglio dei Terzieri. Inoltre molti degli eventi dei Terzieri ci vedono protagonisti. Il lavoro fatto in passato sta dando i suoi frutti.

Come pensi possa ulteriormente crescere il GS?

Le novità, che gli attuali Responsabili stanno portando avanti, sono una importante spinta e probabilmente era quello che ci voleva. Infatti attualmente il Gruppo Storico riesce a gestire in autonomia eventi da noi ideati e realizzati. Da ormai 5 anni i Responsabili riescono a prendere in gestione le uscite e ad organizzare le prove in maniera del tutto autonoma. Questa indipendenza ci ha fatto crescere ed è stata possibile, perché appoggiata dal Consiglio dei Terzieri, che ci ha dato e ci garantisce ancora oggi molta fiducia. Inoltre, nonostante i due anni di interruzione dovuta alla pandemia da SARS-CoV2, il GS quest’anno conta ben 60 ragazzi/e iscritti di tutte le età, un numero incredibile mai raggiunto prima. Questo risultato è merito anche dei Responsabili, sia per quello che hanno fatto negli anni scorsi, che per essere riusciti a “sfruttare” la voglia di uscire e di tornare alla normalità, per coinvolgere e far rimanere le nuove leve.

Il 27 Maggio si terrà a Cortona la prima edizione del Festival Internazionale della Bandiera, “Bigordi Banderie”, un evento di grande portata. Da ogni traguardo nasce poi un’altra opportunità. Cosa ti aspetti che possa nascere da questa esperienza?

Aver voluto portare a Cortona un evento di portata internazionale rappresenta per il nostro GS un grande salto in avanti, anche dal punto di vista qualitativo nelle rassegne storiche. Questa sarà la prima edizione e come tale servirà da esempio per le edizioni future. I Gruppi ospitati quest’anno saranno tre, ma l’idea è quella di creare un festival della bandiera che crescerà nel tempo. L’evento è stato pensato non solo a Cortona, ma per Cortona, che potrà portare un turismo diverso dal solito estivo.

L’Archidado del 2022 ha segnato una ripresa davvero impressionante dopo due anni di sospensione, in cui comunque le prove non si sono fermate quasi mai. È un evento sentito sempre più non solo dai cortonesi, ma anche dalle zone limitrofe. Quali pensi possano  essere i segreti per cui un evento del genere continua a crescere ogni anno?

Uno dei punti di forza del GS è sapere che, per i ragazzi che ne fanno parte, le prove alla Palestra Comunale di Cortona ci sono sempre (due volte a settimana e addirittura tre durante il periodo pre-Archidado). Quindi c’è sempre un punto di riferimento. Inoltre la chiusura di due anni dovuta alla pandemia da Covid, al momento della riapertura ha permesso a molti, soprattutto giovani e giovanissimi, di approcciarsi al nostro Gruppo. I ragazzi giovani che frequentano le scuole, grazie al passaparola, hanno portato il Gruppo a crescere in maniera naturale. Anche la gestione dei Social Network è diventata sistematica ed è seguita nel dettaglio da un Gruppo di persone che fanno parte del GS. Questa programmazione ci permette di avere un riscontro positivo, anche perché molto spesso le chiamate alle uscite arrivano proprio tramite i Social. Non c’è quindi un segreto unico, ma l’impegno di ognuno di noi ha permesso di far funzionare gli ingranaggi di ogni singola parte del Gruppo nel tempo.

Per fare gruppo bisogna avere obiettivi comuni ed essere amici. Tu hai trovato un gruppo solido di amici. Che rapporto hai con loro all’interno del GS e cosa è cambiato con le nuove generazioni?

Uno degli obiettivi che mi ero dato quando ero responsabile del Gruppo Storico era quello non tanto di pensare alle uscite, ma prima di tutto di creare un gruppo. Ovvero garantire ad ognuno dei ragazzi che ne facevano parte di avere la possibilità di coltivare l’amicizia con gli altri componenti durante e dopo le prove, durante e dopo le uscite, durante e dopo gli eventi che ci vedevano protagonisti. Questo è quello che è accaduto a me: sono entrato che conoscevo una sola persona e poi grazie alle prove ho conosciuto quelli che sono oggi i miei migliori amici. Quindi prima di sviluppare l’interesse per la parte storica del Gruppo, ho cercato di creare un luogo di aggregazione sociale. Magari ci sono ragazzi che a scuola nemmeno si conoscono, però il Gruppo li accomuna e iniziano a frequentarsi. Non si tratta di una attività sportiva come le altre. Qui non c’è competizione: tutti siamo sullo stesso livello e tutti possiamo arrivare a fare quello che fanno gli altri con i dovuti tempi. Fino a che questo spirito durerà, sarà benzina per la nostra crescita, anche al di là delle differenze di età che ci sono all’interno del Gruppo.

I mercatini medievali che precedono la Giostra d’Archidado attirano molto turismo. Quali eventi ci sono in quei giorni?

I mercatini sono nati un po’ per caso circa nel 2016, per cercare di far godere sia ai cittadini cortonesi che ai turisti il clima medievale e le esibizioni che precedono la Giostra. Da una parte c’è un mercato medievale con banchi e prodotti tipici delle nostre zone e anche tessuti medievali e dall’altra un punto di ristoro gestito dal Consiglio dei Terzieri con i ragazzi del GS. Questa collaborazione, che ci vede impegnati per quasi una intera settimana, crea un bel clima all’interno dei vari reparti del Gruppo con la condivisione di momenti unici. Inoltre quella settimana è intensa anche dal punto di vista delle esibizioni: durante i mercatini stessi, durante la Colata dei Ceri, durante la rievocazione dello Sposalizio tra Casali e Salimbeni.

Durante la serata della rievocazione del matrimonio tra i Signori Casali e Salimbeni avviene lo spettacolo del fuoco. La suggestiva coreografia è completamente studiata da voi, così come le musiche. Quante prove e quanto impegno richiede?

Il tempo che dedichiamo alla esibizione del fuoco è poco rispetto a quello che richiederebbe per provarla e a quello che ci piacerebbe dedicarle nella realtà. La coreografia nasce da un incontro di idee ed unione di diverse scene. Inoltre come sottofondo musicale prima venivano ri-arrangiati da noi brani famosi, da quest’anno probabilmente riusciremo a creare anche una base musicale, ideata e scritta completamente da alcuni ragazzi del Gruppo. Tuttavia il nostro orgoglio più grande è che gli strumenti usati per questa coreografia sono del tutto fatti a mano da noi. Siamo diventati autonomi in questo anche per evitare il deterioramento dei pezzi nel tempo e per rendere tutto a nostra immagine. E’ uno spettacolo bello e intenso, al quale andrà nel futuro garantito ancora di più il giusto spazio, così da poterlo far crescere. Vogliamo arrivare ad elevati livelli di bellezza e di bravura per il nostro amato pubblico e per la nostra rievocazione.

Salutiamo Lorenzo, sottolineando il suo senso di appartenenza al Gruppo in questi 16 anni di militanza e la sua costanza nel continuare a farne parte con sempre nuovi progetti futuri.

Le foto di corredo dell'articolo sono di Andrea Migliorati.

Chiara Camerini