Il Referendum sulla Giustizia chiede a ciascuno di noi cittadini se dobbiamo dire SI oppure NO alla legge fatta approvare dal Governo sulla separazione delle carriere dei Magistrati del Pubblico Ministero da quella dei Giudici.
Io dico No e poi No!! Ci prendono in giro perché si tratta di una beffa bella e buona. La riforma toglie l’ombrello protettivo dell’indipendenza del Pubblico Ministero, che la nostra Costituzione riserva ai Giudici, dal Potere politico.
I magistrati del P. M. sono quelli che hanno l’iniziativa penale. Quelli cioè che decidono se le denunce penali presentate dai cittadini ed anche dalle forze dell’ordine devono o no essere portate avanti. Se l’ombrello protettivo non c’è più sarà la politica a dire quali saranno le priorità penali da perseguire. Insomma, il Potere di controllo con questa riforma sarà all’ordine di chi deve essere controllato.
E quando mai si è visto che la struttura che deve essere controllata per quello che fa o ha fatto – sia essa azienda privata o Ente pubblico come lo Stato – debba essa stessa a dire quali sono le regole del controllo. Si tratta di un contro senso! Un attacco micidiale alla Sovranità del POPOLO ripristinata , nel 1948, dalla nostra Costituzione contro la barbarie nazifascista.
Oggi si vuole tornare allo Stato della Sovranità del Re, dell’Unto del Signore, altro che Sovranità Popolare. Siamo al vecchio ritornello che “il POPOLO deve solo ubbidire”, che “serve il Premier Forte, l’Uomo solo al Comando, il leader Massimo, Duce” e che invece, come sanno bene coloro che credono ed amano la democrazia, sono gli slogans di ogni dittatura, sia essa in doppio petto o in camicia colorata .
Non facciamoci ingannare! Il 22 e il 23 marzo 2026 i cittadini, che amano e credono nella democrazia, votando No, hanno in mano la possibilità di fermare l’odierna deriva autoritaria.
Io, nonostante l’età veneranda che il Signore mi sta concedendo con “il ben dell’intelletto” integro e che, ogni giorno, mi ricorda come conosca bene il significato e il valore del “potere di controllo”, il 22 marzo prossimo, alle ore sette, sarò al seggio numero 8 di Camucia per esprimere il mio NO di cittadino italiano.
Mario Federici, ultimo Pretore di Cortona