L’Etruria

Redazione

La giornata di Trequattrini al Vegni: saluti ed interventi vari

La giornata di Trequattrini al Vegni: saluti ed interventi vari

L’incontro del Vicedirettore generale di Bankitalia all’Istituto Vegni del nove ottobre 2026, ha avuto anche alcuni interessanti saluti ed interventi, che, grazie all’impegno professionale del professor Alesandro Ferri, siamo riusciti a recuperare e che quindi possiamo pubblicare integralmente qui di seguito.  

Professoressa Iasmina Santini, dirigente scolastica dell’Istituto Vegni
Ringrazio tutti voi e quanti stamattina hanno reso possibile questo evento, perché non si è mai soli nel realizzare le cose. I progetti diventano realtà quando siamo in tanti a crederci: il sogno di uno solo è un’illusione, mentre il sogno di molti è un progetto che si concretizza. Credo che la presenza del dottor Trequattrini rappresenti davvero il futuro per noi. Il futuro è anche economia, e i sogni camminano sulle gambe dell’economia. Non esistono sogni che si possano realizzare senza fare i conti con la realtà; bisogna sognare tanto più in alto quanto più si riesce ad affondare le radici nel contesto che ci circonda. Questa riflessione sul futuro guida tutto il nostro lavoro di rinnovamento di questo campus, orientato a un’innovazione tecnologica che non deve però tralasciare la tradizione. Quando Angelo Vegni ha fondato questo Istituto, pensava a una scuola capace di innovare e trasformare le abitudini gestionali ed economiche del suo tempo. Per raccogliere la sfida lanciata da Angelo Vegni, dobbiamo pensare a un campus che guardi davvero avanti, che faccia tesoro della propria capacità innovativa e la metta a disposizione dei nostri ragazzi per offrire loro le competenze necessarie a realizzare i propri sogni. Stamattina sono particolarmente felice ed emozionata per la presenza di una personalità così illustre, che ci dimostra come i legami del cuore vadano di pari passo con i sogni e la realtà. Nel momento in cui smarriamo il filo che ci lega alla nostra tradizione, perdiamo una parte di noi stessi. Il mondo offre infinite possibilità, e scegliere di essere qui con noi stamattina è una decisione del cuore, che noi accogliamo come un dono prezioso. Il cuore è esattamente ciò che serve per affrontare il futuro. I nostri ragazzi dimostrano ogni giorno una generosità enorme e una straordinaria capacità di gestire le situazioni più imprevedibili senza fermarsi di fronte alle difficoltà. Questa prontezza d’azione fa ben sperare, al di là dell’intelligenza artificiale e di tutti i rischi connessi, perché sanno agire con la propria testa. Il futuro dipenderà da come useranno la propria intelligenza; il cambiamento è così rapido che l’unico modo per affrontarlo è orientare costantemente noi stessi verso il domani.

Dottor Gabriele Marini, ispettore e dirigente tecnico della Sovrintendenza scolastica Toscana
Buongiorno a tutti e a tutte. Porto i saluti del direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale, Luciano Tagliaferri, che ci teneva a essere presente stamane, anche per il suo passato da dirigente scolastico di questo Istituto. Sono molto onorato di rappresentarlo in questa splendida cornice che ben conosco, e ringrazio la dirigente scolastica Iasmina Santini. Rivolgendomi a voi studentesse e studenti, devo dire che siete davvero fortunati a studiare in una scuola come questa, specialmente per la dimensione di vero e proprio campus che sta assumendo. L’idea di campus implica che all’interno dell’Istituto si studi, si operi e si sviluppino competenze, coniugando la solida tradizione della scuola con l’innovazione. Avere un ospite illustre come il vicedirettore della Banca d’Italia è un’opportunità preziosa per affrontare temi di grande attualità e imparare a decodificare le notizie, soprattutto in un settore agricolo che si rinnova pur mantenendo fede ai saperi tradizionali, e che deve stare al passo con le tecnologie avanzate e l’intelligenza artificiale. A livello ministeriale e regionale stiamo approfondendo queste tematiche per preparare un documento programmatico sulle prospettive dell’istruzione tecnico-professionale e sulle innovazioni legate all’intelligenza artificiale. Vi auguro di porvi oggi come studenti consapevoli, per diventare domani cittadini e lavoratori esemplari in questi settori.

Professor Andrea Mencacci, vicepreside dell’Istituto Vegni
In veste di vicepreside, oltre che di ex studente diplomato qui come agronomo, ringrazio il dottor Trequattrini per la lezione eccezionale, che ho ascoltato con grande attenzione. Come scuola, stiamo approfondendo e riflettendo molto sull’uso dell’intelligenza artificiale. Siamo convinti che sia necessario introdurla nella didattica, affrontando sia gli aspetti tecnici della professione sia l’uso che i ragazzi ne faranno nella vita quotidiana, valutandone opportunità e rischi. Penso però che, alla luce di queste innovazioni, sia ancora più fondamentale consolidare la formazione e le competenze tradizionali. Utilizzando io stesso l’intelligenza artificiale, mi rendo conto che, sugli argomenti di mia competenza, riesco a individuare gli errori del sistema. Una persona priva di solide basi rischia invece di prendere per buono qualsiasi risultato fornito dall’algoritmo. Questo mi porta a concludere che, pur aprendoci alle nuove tecnologie, occorre rafforzare le competenze di base derivanti dallo studio tradizionale, altrimenti i rischi supereranno i benefici.

Professor Marco Mearini, docente Istituto Vegni e presidente Associazione degli Amici del Vegni
Parlo a nome dell’associazione degli Amici del Vegni, che riunisce gli ex studenti e quanti condividono un forte legame con questa scuola. Ringraziamo di cuore il dottor Trequattrini per la sua presenza. Sapere che suo padre ha studiato in questo Istituto ci riempie di orgoglio, perché dimostra come le radici agricole della Val di Chiana affondino proprio in questo territorio. Molti giovani, all’epoca in cui suo padre era studente, arrivavano da lontano per studiare e vivere nel nostro convitto, intrecciando storie di grande valore. Oggi la ringraziamo per averci offerto una testimonianza tangibile di quanto sia fondamentale mantenere radici solide per poi portare nel mondo le proprie esperienze. È questo il messaggio che cerchiamo di trasmettere costantemente ai nostri ragazzi: li invitiamo ad aprire la mente e a viaggiare, ma soprattutto a ritornare nei luoghi d’origine per contribuire al progresso della nostra comunità. Grazie da parte di tutta l’associazione.

Roberto Calzini, direttore generale della BPC
Desidero innanzitutto ringraziare la preside: è una forza della natura e incarna quei valori umani autentici che, affiancati all’intelligenza artificiale, permetteranno a questi ragazzi di crescere davvero, giacché lo strumento tecnologico, da solo, resta privo di contenuto. Ringrazio naturalmente anche il dottor Trequattrini per la sua presenza, sia come cittadino legato a Cortona sia nel suo ruolo istituzionale. Della sua relazione, sempre contraddistinta dal rigore tipico di Banca d’Italia, desidero sottolineare un aspetto fondamentale. Oltre alla tecnologia, i due ingredienti cruciali per governare questa rivoluzione sono la leadership e l’entrepreneurship (l’imprenditorialità), che oggi purtroppo scarseggiano. La leadership è la capacità di cogliere gli strumenti e trasformarli in valore aggiunto; ma affinché ciò avvenga occorre l’imprenditorialità, ossia la nascita di nuove imprese. Questo problema, unito al calo demografico, deve preoccuparci seriamente: senza nuove imprese e nuove generazioni, questi strumenti tecnologici non troveranno applicazione concreta e finiremo per dipendere da altri Paesi. Su questi temi la scuola ha un ruolo decisivo, e la vostra preside dimostra una visione decisamente all’avanguardia. Concludo augurandovi il meglio per il vostro percorso: l’importante è conservare sempre la motivazione, portare avanti i propri progetti e avere una guida che illumini il vostro cammino. Siate protagonisti del vostro futuro e riuscirete sicuramente a rendere grandi le vostre aziende e il nostro Paese.

Ivo Ulisse Camerini, vicedirettore del giornale L’Etruria e moderatore dell’incontro

Introduzione: Buongiorno. Per presentare Gian Luca Trequattrini non bastano i pochi minuti che ho a disposizione perché egli ha un curriculum vitae molto lungo e nutrito di tantissime importanti tappe professionali e culturali. Me la cavo allora dicendovi soltanto che Gian Luca è il Vicedirettore generale della Banca d’ Italia dal febbraio di quest’anno e che resterà nel Board della banca che controlla tutte le banche italiane ancora per sei anni. Per conoscere  tutte le altre tappe siccome molte pagine come ci mostrano le fonti della sua vita, visto che siete degli ottimi e appassionati internauti vi invito a linkarvi al sito ufficiale di Bankitalia www.bancaditalia.it 

 Economia, Agricoltura e Intelligenza Artificiale sono i grandi temi di un viaggio sapientialis in cui oggi ci porterà Gian Luca con il suo discorso introduttivo, la sua piccola ma essenziale lectio magistralis su temi che , in un mondo nuovamente inselvatichito e tormentato dalla violenza, dalla guerra e dalla paura, sono di grande attualità per tutti noi , ma soprattutto per voi giovani che siete il futuro della nostra Valdichiana, delle nostre amate di Cortona. Sono sicuro che Gian Luca qui ora ci parlerà non solo dall’alto del suo importantissimo ruolo istituzionale nazionale ed europeo, ma anche come uomo di speranza che crede nel futuro; come uomo forgiato ai valori storici della nostra piccola patria che è anche sua; cioè di quella cortonesità della civiltà agricolo-contadina cui appartennero il suo babbo Angiolo e il suo nonno Gino. A te la parola, Gian Luca!

Conclusione: Cari ragazzi, siamo al momento conclusivo di questa bella ed interessante mattinata vissuta insieme con Gian Luca Trequatrini. Egli ci ha condotti in un viaggio interessante, attraverso analisi, numeri, riflessioni e proposte, nel non facile cammino dello studio, che oggi per voi è cammino delle radici di futuro come viene chiamato anche il vostro bel progetto didattico in cui siete protagonisti attivi e appassionati. Grazie per la vostra attenzione, per il vostro partecipe silenzio e per le vostre domande. L' intelligenza artificiale, una specie di novello Giano Bifronte, che, a differenza di Giano, non ha solo le facce del passato e del futuro, ma anche quelle del bene e del male, sarà anche un novello principe non solo dell' agricoltura, ma anche delle vostre vite, della società umana di un oggi, che è già domani. A voi il compito di non farvi trasformare in sudditi, in servi  o nuovi iloti di una antica Sparta che ritorna. Nel grande secolare percorso dell' umanità i contadini con la scelta di dare il marchio del cuore alle varie rivoluzioni agricole, che hanno segnato o preparato le svolte scientifiche del sapere umano, i contadini dicevo hanno sempre privilegiato le ragioni del calore del cuore rispetto a quelle del freddo della ragione pura tanta amata da Hegel e Feuerbach. Ai voi, naturalmente con l' aiuto dei vostri professori, il compito di portare sempre nel quotidiano dell' agricoltura cortonese, dell' umanità della nostra Piccola Patria, i sentimenti del civis cortonensis , l’ amore al futuro che ebbe il fondatore di questo istituto d istruzione superiore, che oggi è davvero uno splendido campus scolastico. A voi il compito di tenere cioè alta la bandiera di quei valori di cortonesità che ieri hanno nascere e  crescere la nostra realtà umana fatta di solidarietà e di fratellanza ,  fatta di conoscenza e virtù. Cioè di tutte  merci rare al mondo di oggi dominato da volpi , lupi e leoni, che amano la tirannide, ma che a differenza di tutte le altre merci rare non si esauriscono se si consumano, anzi più se ne consumano più aumentano. Merci rare che furono la bandiera  di Margherita da Laviano, del Beato Angelico,di Luca Signorelli , di Marcello Venuti, di Gino Severini, di Girolamo Mancini, di Angelo Vegni e di tanti altri. Una bandiera che deve essere sempre segno di pace , di libertà e di aiuto a tutti coloro che anche oggi si oppongono ai tiranni e ai loro accordi e al dominio degli algoritmi antiuomo. Una bandiera, che una scuola,  viva e integrata nel suo territorio come il Vegni, con mattinate di Civitas come questa, sono sicuro affida ogni giorno a voi giovani per mantenerla alta e viva in un mondo sempre più selvaggio. Come sottolineava e ricordava nel suo saluto iniziale la vostra  preside Iasmina Santini, una gentilissima e appassionata educatrice prima che una grande dirigente scolastica, questa mattinata è nata nel segno del cuore e quindi si conclude naturalmente nel segno del cuore. Come dicevo questa è stata una mattinata speciale con una lezione ed un dibattito di alto livello, che ci hanno fatto incontrare qui al Vegni il futuro dell’economia , dell’agricoltura , dell’innovazione tecnologica, del futuro della scuola che prepara i tecnici, ma anche i cittadini del domani con una grande attenzione alle ragioni del cuore. Si cittadini preparati alle ragioni del cuore perché qui alle Capezzine, fin dai tempi del fondatore Angelo Vegni, si è sempre  messo in pratica l’assioma del filosofo francesce Blaise Pascal “Le cœur a ses raisons que la raison ne connaît point ” e allora questa nostra mattinata si conclude proprio con un momento di attenzione alle ragioni del cuore, del cuore di un figlio che è venuto a vedere il luogo, la scuola dove il suo babbo si preparò alla sua lunga vita di immigrato in Roma dove fu dirigente di due grandi istituzioni italiane: la Banca D’Italia e il Ministero del Tesoro. Vediamoci insieme il brevissimo video amatoriale che ho realizzato.

Redazione