L’Etruria

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Cortona: rimettere mano a parcheggi e viabilità per far ripartire il commercio

le proposte della Confcommercio capitanata da Marco Moesini

Cortona: rimettere mano a parcheggi e viabilità per far ripartire il commercio

"Rimettere mano alla questione parcheggi, da troppo tempo irrisolta, e alla viabilità cittadina è fondamentale per far ripartire il commercio  e in generale l'economia cortonese". Ne è convinto il presidente della delegazione Confcommercio Marco Molesini, che nei giorni scorsi insieme al suo vicepresidente Mauro Ferri ha incontrato il Sindaco Francesca Basanieri e l'assessore Albano Ricci.

Secondo l'associazione di categoria, per risolvere almeno in parte la cronica mancanza di parcheggi che penalizza anche i turisti in visita a Cortona, nell'immediato diventa prioritario far partire il servizio pubblico di navetta da e per i principali parcheggi fuori dal centro storico. "Con le navette, e un'adeguata segnaletica, si potrebbe ottimizzare l'uso dei parcheggi del Cimitero, di Santa Maria Nuova e di Santa Margherita, oggi sottoutilizzati", spiega Molesini, "ma è necessario partire subito, non ci possiamo permettere di perdere un'altra stagione turistica".

"Sul medio termine, poi, dovrebbe arrivare a migliorare le cose anche l'ampliamento del parcheggio di Santo Spirito, su cui il Comune sta già lavorando in prospettiva, anche se lì una cosa andrebbe fatta subito, ovvero regolare meglio la sosta con le apposite strisce per evitare spreco di spazio. Tra i parcheggi da ampliare figura anche quello di Porta Colonia, che riteniamo il migliore per la sua prossimità al centro storico", prosegue il presidente della Confcommercio cortonese, che auspica inoltre "la rapida attivazione di un'area per i camper, funzionale per il turismo en plein air, sempre più diffuso, ma anche per i parcheggi, dove si libererebbero più posti per le auto".

Sul Parterre, Confcommercio non intende aprire una querelle con i residenti, che vogliono tenerlo libero dal traffico, ma sta cercando di trovare una soluzione che accontenti tutti: "abbiamo fornito al Comune una serie di date in cui sarebbe importante che il parcheggio del Parterre fosse disponibile per chi viene da fuori, vista la concomitanza con feste e iniziative particolari. Si tratta comunque di poche date, che non creerebbero troppi disagi, ma vanno fissate subito. Peccato per l'occasione perduta di Pasqua: avevamo chiesto la disponibilità del Parterre per la sosta dei turisti da sabato a Pasquetta, il Comune invece ha deciso di aprirlo soltanto domenica e lunedì dalla tarda mattinata fino a sera. Praticamente inutile, perché i turisti arrivano abbastanza presto...".

La stagione estiva alle porte preoccupa i commercianti anche per altri aspetti, come la mancanza di un ufficio turistico. "Ne chiediamo la riapertura il prima possibile", dicono Molesini e Ferri, "potrebbe essere finanziata anche con i proventi della tassa di soggiorno, che non possono essere usati solo per le iniziative culturali, ma anche per migliorare la segnaletica stradale, finanziare il servizio di navetta e altri provvedimenti strutturali per incentivare il turismo".

E se l'esito della stagione estiva è legato ancora a qualche incognita, a fare ancora più paura agli imprenditori del terziario è la stagione invernale. "È già tempo di pensare al Natale, per non perdere troppe occasioni. Ci vorrebbe un'iniziativa di grande richiamo turistico, da organizzare entro giugno in modo da permettere agli operatori di creare dei pacchetti turistici ad hoc. La nostra associazione", anticipa Molesini, " è direttamente impegnata per individuare una proposta di alto livello che segni la differenza".​

Il capitolo della viabilità tocca invece più da vicino Camucia, dove continua la grande crisi del commercio. "Ora che la tangenziale è operativa, chiediamo di sperimentare nelle iniziative in programma a Camucia, come la Festa del volontariato, la Notte bianca dello sport e il Fierone di settembre, la chiusura di almeno una parte di viale Matteotti, via dello shopping per antonomasia, dove negli ultimi mesi sono cessate molte attività", dice il presidente della Confcommercio, "è un'emorragia di imprese che deve essere fermata, pena anche il peggioramento dei servizi per i residenti. Per questo stiamo predisponendo un piano in grande stile da proporre al Comune per incentivare le nuove aperture e sostenere gli esercizi già presenti attraverso facilitazioni fiscali e finanziarie".