L’Etruria

Redazione

Viva l’amore dello Stil Novo e dei nostri nonni contadini cristiani!

Alcuni commenti raccolti al Bar Circolo Culturale Camuciese, dopo il caso dell’ Elvis Presley siciliano Ettore Ballarino in arrivo a giugno a Cortona

Viva l’amore dello Stil Novo e dei nostri nonni contadini cristiani!

Nella prima mattinata di sabato sette febbraio 2026 al mio solito Bar Circolo Culturale Camuciese non ci sono solo i tanti che si fermano per un caffè prima del correre al lavoro anche del loro fine settimana senza riposo, ma anche tre giovani studentesse che si sono fermate per un tè dopo i loro due kilometri di running quotidiano che le mantengono in forma per preparare i loro esami universitari.

Dopo avermi servito il caffè la gentile barista mi invita ad avvicinarmi al loro tavolino perché non solo discutono della cerimonia di inaugurazione delle Olimpiadi di Milano-Cortina (una cerimonia sfarzosa, ma piena di parole valoriali sull’umanità,sulla pace, sull’onestà, sulla lealtà e sui sacrifici che servono per raggiungere obiettivi personali), ma anche di un tale Ettore Ballarino, che arriverà in giugno a Cortona con il suo spettacolo allo stadio Tiezzi. Uno spettacolo da Elvis Presley siciliano, che  fa musica trash e con parole da suburbio, cantando una donna ridotta solo a macchina sessuale e subalterna all’uomo.

Trovo interessanti i loro dialoghi e ne riporto volentieri tre che sono un interessante commento all’evento estivo di tale, per me ignoto TonyPtony, al secolo Ettore Ballarino.

Prima avventrice. "Avete visto sui social che strano e modesto dibattito che si è esplicitato in merito allo spettacolo estivo che farà a Cortona un tale Elvis Presley siciliano che con parole volgari e sudice riduce la donna al solo apparato genitale oppure al concedersi all' anziano amante  per avere in regalo uno chalet? Secondo me non valeva la pena protestare per questo cantante trash che vende musica sozza agli adolescenti. Gli hanno fatto solo propaganda".

Seconda avventrice: "Hai ragione, ma certamente organizzare un evento che propone l’ oggettivazione sessuale della donna ( vale a dire che si considera una persona non come un individuo complesso, cioè con un anima fatta di sentimenti, di pensieri,d’ intelligenza e di libero arbitrio, ma esclusivamente come un oggetto fisico destinato al piacere sessuale altrui) è molto ripugnante e addirittura pre-pagano, perché già nella civiltà greco-romana la donna, pur essendo confinata alla sfera privata della famiglia, aveva il riconoscimento etico e di un certo influsso sociale. Io spero tanto che le adolescente di oggi non seguano i modelli proposti dalla società neomercantile e da pseudo-cantanti come questo tizio che canta la donna come macchina da sesso, subalterna all’uomo e che pure  si prostituisce per avere regali costosi, case e benessere è un modo brutto. Credo che questo evento, voluto anche da autorità pubbliche che sembra diano supporto logistico e di sicurezza spendendo soldi pubblici, sia un brutto segnale ai giovanissimi cortonesi e un rinnegamento   del modello umano cortonese e della sua cultura cristiana che ha avuto nella figura di Margherita da Laviano un esempio di emancipazione femminile antelitteram . Un esempio formidabile  di  riscatto dell’anima ; di testimonianza di quello che San Giovanni Paolo Secondo, nella sua Lettera alle donne, definì come “il genio della donna”, esaltando le qualità uniche femminili  della sensibilità, dell’intuizione, della dedizione e della capacità di relazione, come risorse essenziali per la Chiesa e la società. Le pseudo- canzoni di questo tizio non riconoscono il ruolo attivo femminile nella storia, nella cultura e nella famiglia, nella promozione della parità basata sulla dignità intrinseca ed esaltando il neomaschilismo  riportano indietro di secoli il ruolo e la funzione della donna nella società".

Terza avventrice: "Ragazze concordo su tutto, ma visto che, come sapete, sto preparando l’esame di letteratura italiana e che i miei nonni erano contadini della nostra Chiana, vorrei aggiungere una ulteriore riflessione alle vostre. Io dico, viva i modelli dell’amore spirituale di Dante e del Dolce Stil Novo e di quello dei miei nonni contadini, che vissero insieme sessant’anni pensando al bene familiare e regalando al nostro casato ben sette figli tra maschi e femmine. Il primo modello, quello dello Stil Novo, trasforma l’amore  in un'esperienza spirituale, elevando la donna a creatura angelica  e portatrice di salvezza divina. L’esempio più bello è senz’altro il sonetto a Beatrice di Dante Alighieri , che so a memoria e di cui ora vi recito alcuni versi : “Tanto gentile e tanto onesta pare/ la donna mia, quand'ella altrui saluta, /ch'ogne lingua devèn, tremando, muta,/e li occhi no l'ardiscon di guardare./Ella si va, sentendosi laudare,/benignamente d'umiltà vestuta, /e par che sia una cosa venuta / da cielo in terra a miracol mostrare”. Io credo davvero che bisognerebbe dare agli adolescenti di oggi questo modello e cantare loro in concerto questa bella canzone di Dante Alighieri, altro che schifezze da propaganda ed integrazione pervasiva dei contenuti, degli stili, dei linguaggi e delle logiche dell'industria pornografica all'interno della società di massa e della cultura popolare".

“Brave ragazze - interviene a questo punto il giornalista di strada – ho registrato i vostri dialoghi e li riporterò integralmente sul giornale. Concordo con quello che avete detto e mi permetto  di salutarvi con i noti e famosi versi del nostro padre Dante : “Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza”; cioè dell’esortazione all’essere umano a non vivere solo di istinti, ma a cercare conoscenza e virtù”.  

Ivo Camerini